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23 ottobre 2015

Non profit, tutti i numeri dell’industria (sociale)

Non profit, tutti i numeri dell’industria (sociale)

Il non profit sociale è una vera e propria industria composta da circa cinquantamila istituzioni che danno lavoro al 71% degli operatori complessivi del non profit. Si occupano soprattutto di socio-sanitario e di assistere persone non autosufficienti o disabili. Sono dati del 2011, ma tremendamente attuali.

E’ una realtà economica importante che si occupa per quasi il 60% di non autosufficienza e disabilità e per il 30% di povertà. Il numero medio di addetti delle istituzioni è circa 30. Eroga servizi a persone con specifici disagi con circa ventuno milioni di beneficiati. Quarantamila di queste organizzazioni, cioè 4 su 5, hanno volontari, in totale più di un milione e mezzo di volontari. Il 71% dei lavoratori dipendenti del non profit, oltre 486mila, sta in queste quarantamila. Trentatremila di queste operano in maniera specialistica su un solo tipo di disagio.

L’industria del sociale non profit ha rapporti con la pubblica amministrazione, ma ormai da tempo è anche sul mercato e vende beni e servizi ai privati.

In termini di risorse economiche assumono molto dal pubblico. Il 54,1% delle entrate viene proprio dal pubblico, mentre il 24,1% dalla vendita di beni e servizi a privati. Significa che il 43% di queste istituzioni stanno sul mercato. Svolgono un’attività per tutta la società, lavorano sul disagio fisico in maniera prevalente e hanno dimensioni medie più grandi della media delle altre istituzioni non profit.

Questi dati dimostrano un forte impatto del sociale, come se fosse una filiera industriale. Perché la componente orientata al mercato è prevalente in un reparto che è quasi sanitarizzato, una filiera industriale cioè che opera prevalentemente nell’ambito del socio-sanitario.

Sono dati di 4 anni fa, un’era geologica nella società e nel non profit. Ma l’Istat sta lavorando ad un aggiornamento continuo dei dati del non profit, con indagine campionaria biennale e aggiornamento annuale. All’orizzonte la prospettiva del registro unico.

Insomma un quadro molto complesso e di notevole importanza sia in termini di numeri che in termini di valori. Ti riconosci in questo identikit del tuo settore? Oppure ritieni che i dati non rispecchino la realtà quotidiana che vivi?

La parola come al solito ora passa a te. Facci sapere lasciando qui o sulla nostra pagina Facebook i tuoi pensieri!

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