Per oltre vent’anni, il termine Onlus è stato sinonimo di “organizzazione che fa del bene”. Un’etichetta familiare, riconoscibile, spesso utilizzata anche impropriamente per indicare qualsiasi realtà associativa impegnata nel sociale. Ma con l’entrata in vigore della Riforma del Terzo Settore, questo status giuridico è destinato a sparire.
Il decreto legislativo 117/2017 ha infatti stabilito la fine della qualifica di Onlus e introdotto un nuovo quadro normativo e organizzativo: quello degli ETS – Enti del Terzo Settore. Le organizzazioni che finora si sono identificate come Onlus dovranno compiere una scelta entro il 31 dicembre 2025: adeguarsi alle nuove regole o cessare l’attività.
In questo articolo vediamo cosa comporta la fine delle Onlus e quali sono i passaggi necessari per rientrare nel nuovo sistema.
Il DL 460/1997 è quasi stato abrogato, e con esso le ONLUS, con la Riforma del Terzo Settore e il D.Lgs 117/2027 che ha imposto loro, entro il 31 dicembre 2025, di decidere del loro futuro, lasciando di fatto solo due possibilità:
A.Adottare un nuovo Statuto e diventare un ETS – Ente del Terzo Settore iscritto al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) o nella forma di OdV – Organizzazione di Volontariato o di APS – Associazione di Promozione Sociale.
B.Sciogliersi e consegnare il proprio Patrimonio allo Stato.
NOTA BENE1: nel lessico comune quando un italiano parla di “Onlus” intende genericamente una Associazione no profit che si occupa di “fare del bene”. Oggi possiamo dire che tale termine è stato sostituito dallo Stato con “ETS” ma che tale nuovo termine non è ancora diventato un termine d’uso comune.
NOTA BENE2: in passato ci è capitato di incontrare centinaia di presunte ONLUS. In pratica molti dirigenti di associazione pensavano che bastasse aver indicato nel proprio Statuto il desiderio di essere una ONLUS per… esserlo. Non sapevano che invece fosse necessario iscriversi all’Anagrafe delle ONLUS della Agenzia delle Entrate altrimenti non solo non avevano tale qualifica ma ne stavano anche abusando (come firmarsi “dottore” senza essere laureati).
Oggi quindi non è più possibile fondare una ONLUS (o trasformare la propria realtà in una Onlus) ma si deve invece creare un ETS (o, se si è una vecchia ONLUS, trasformarsi in un ETS).
Per farlo, questi sono i servizi che abbiamo creato:
PROCREO ETS per fondare una nuova associazione no profit: https://www.teamartist.com/costituire-nuova-associazione/procreo/
RIVEDO ETS per trasformare la tua Onlus in un ETS: https://www.teamartist.com/revisione-statuto/
Aggiornato maggio 2025
Salve,
io avrei intenzione di creare una ONLUS al fine di organizzare viaggi in bicicletta rivolti sia alle scuole sia ai singoli individui senza scopo di lucro.
Lo scopo è quello di promuovere la bici come strumento di viaggio, di cultura e di sport.
Volevo sapere se ciò è possibile e nel caso lo fosse volevo conoscere i tempi di accreditamento dei possibili 5x1000 versati all'associazione.
Grazie e complimenti per il servizio che offrite su web.
Al momento è sconsigliabile costituirsi come Onlus, perchè la riforma del terzo settore ne prevede la cancellazione
Salve siamo un gruppo di volontari vorremo costituire un associazione o onlus per chiedere maggior vantaggio in quanto se non sei nessuno non ricevi nulla potrebbe aiutarci....
Consiglio di scaricare e leggere questa guida