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23 Aprile 2013

Compensi ai Soci di una Associazione?

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Costituire Associazione
Compensi ai Soci di una Associazione?

Il titolo di questo post è volutamente un trabocchetto. I soci di una Associazione noprofit non sono come i soci di una Azienda e per questo motivo non possono essere ricompensati perchè il concetto di “utile” è diverso. L’utile o profitto annuale di una Associazione deve essere o reinvestito per far crescere l’Associazione stessa oppure accantonato per l’anno/ gli anni successivi (meglio però fare almeno una delibera di Consiglio Direttivo che indichi per quale progetto si stanno mettendo da parte i soldi).

Deve quindi essere chiarissimo a tutti che NON ci può essere DISTRIBUZIONE DI UTILI. Per distribuire utili dovete essere una Azienda e su questi pagarci le tasse: sembra banale ma per molti non lo è.

Diverso invece il concetto per chi è socio e al contempo LAVORA per la sua Associazione. In questo caso voi soci potete:

1. Ricevere rimborsi a piè di lista per le spese che ha anticipato o sostenuto per conto della Associazione (che so, siete andati ad una Riunione con la vostra auto e siete stati via 3 giorni? Potete farvi rimborsare, portando le ricevute, benzina, autostrada, ristoranti, albergo etc.)

2. Essere retribuiti per le vostre ore come Istruttori (sportivi, musicali, linguistici etc) o come Segretari (se ad esempio vi occupate di tenere la contabilità per parecchie ore settimanali).

3. Essere regolarmente ASSUNTI come lavoratori.

Attenzione però: le entrate dell’Associazione non possono essere utilizzate unicamente per pagare i Soci! Se foste sottoposti ad un accertamento, vi sarebbe immediatamente contestato. Come sono contestabili quelle Associazioni in cui il Presidente è dipendente delle stesse e non ci sono altri soci oltre i componenti del Direttivo (magari pure familiari o imparentati tra loro): in questi casi è evidente che si tratta di vere e proprie società o ditte individuali camuffate.

 

>>> SIETE UNA ASD – Associazione Sportiva Dilettantistica? Leggete questo nostro POST! <<<

 

Damiano Dalerba & Stefano Cabot

Direttori area noprofit di TeamArtist

 

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750 risposte a “Compensi ai Soci di una Associazione?”

  1. Rispondi
    190 Patricja

    Sono presidente di una onlus, i membri non sono imparentati tra loro. Non inserisco dati sensibili per legge sulla privacy. Il c.d. e composto da 3 + 1
    Ora abbiamo stabilito in sede di assemblea dei soci di dare una liquidazione al.presudente uscente dopo 29 anni di lavoro integerrimo. Su quali basi economiche o tabelle o cifre si può stabilire? Grazie della risposta

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao Patricja,

      Purtroppo non è possibile dare una liquidazione ad un socio in quanto vista come una distribuzione degli utili.

      Possiamo fissare un appuntamento per darti delucidazioni sul caso.

      Saluti

  2. Rispondi
    malia mariarita

    Salve,
    Nel caso di un'associazione senza scopo di lucro, io che sono un utente esterno, posso pagare una quota associativa da loro decisa per usufruire di un servizio di uno specialista? Per esempio come avviene nel caso di un percorso nutrizionale in un' ASD. E se sì, se il pacchetto offerto (nell'esempio un pacchetto nutrizionale di diversi mesi) non mi piace, è possibile chiedere il rimborso?

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Mariarita,

      di norma sì, un'ASD ad esempio può far usufruire i propri soci del servizio. Per le condizioni del servizio bisognerebbe chiedere direttamente all'erogatore del servizio.

  3. Rispondi
    Maestrini Roberto

    1 - tenendo dei corsi di disegno retribuiti all‘interno della mia associazione, posso essere pagato dall‘associazione stessa?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si certo.

  4. Rispondi
    Iacuzio Linda

    Buonasera.
    Sono presidente di una onlus che opera nel settore culturale. Ho compreso che in quanto presidente è possibile ricevere dei rimborsi/compensi entro certi limiti e se non osta lo statuto, per la gestione, organizzazione delle attività dell'associazione. Poiché ho partita iva, nel caso dovessi svolgere una prestazione specifica richiesta all'associazione in quanto professionista esperto per quel tipo di prestazione (lavori di catalogazione, servizi archivistici ed altri attinenti la mia professione) posso fatturare la prestazione professionale secondo i paramentri di mercato e ricevere comunque il compenso forfetario per il lavoro invece svolto in associazione come presidente? Grazie!

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Linda.

      Si, tecnicamente è possibile. Col passaggio al RUNTS però lo sconsiglierei.

  5. Rispondi
    Rudari Maurizio

    Buongiorno,

    come altri miei amici, sono socio e lavoro gratuitamente per un'associazione di natura religiosa (no ETS).

    Nel vostro post del 23 Aprile 2013 "Compensi ai Soci di una Associazione?" si riporta che si può "essere retribuiti per le vostre ore come Istruttori (sportivi, musicali, linguistici etc) o come Segretari (se ad esempio vi occupate di tenere la contabilità per parecchie ore settimanali)."

    Vale anche per l'attività specializzata di ognuno di noi?

    Siamo inseriti in un organigramma (Direttore del Personale, Supervisore dei Corsi, Consulente tecnico, ecc. ecc.) e per tutte le nostre posizioni viene rihiesta una apposita specializzazione fornita internamente all'Associazione).

    Grazie per il cortese riscontro.

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Maurizio,

       che cosa intendi per lavorare in modo gratuito? Siete volontari? 

      Andrebbero approfonditi diversi aspetti: le attività svolte dalla vostra associazione, il vostro ruolo ecc.

      Un'associazione comunque deve essere organizzata per retribuire in modo corretto le persone che vi lavorano, a seconda della mansione che svolgono e della professionalità che hanno.

  6. Rispondi
    Elsa

    Buonasera. Sono nel direttivo di un'associazione che organizza corsi di musica e da settembre insegnerò all'interno della stessa. La mia retribuzione sarà pari o inferiore a quella di mercato. Volendo tenere le quote versate dagli allievi più basse possibile, in che percentuale è opportuno suddividere le stesse tra profitto dell'associazione e costo della docenza senza rischiare di incorrere nella redistribuzione indiretta degli utili?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Buongiorno Elsa, è molto difficile rispondere a questa domanda. Bisognerebbe sapere a quanto ammonta il contributo per il corso, la durata, il numero di soci etc etc... Ad ogni modo come giustamente scritto nella sua domanda, se la retribuzione sarà inferiore a quelle di mercato non si prospetterà sicuramente la suddivisione indiretta degli utili.

  7. Rispondi
    Leonardo Marchetti

    Buonasera, sono socio di una Associazione Culturale che si occupa di diverse ate mi è stato chiesto di offrire dei corsi di strumento (ho capito che possono essere ritenuti non professionali in base alle vostre delucidazioni, non sono diplomato, faccio un altro lavoro ecc.)
    1.Come deve essere redatto e che contenuti deve avere il verbale del consiglio direttivo che delibera per tale attività?
    2.E' corretta la retribuzione (al netto di spese rendicontate) mediante ritenuta d'acconto per prestazione occasionale?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Non c'è nessuna maniera specifica. Si segue il normale iter e si riporta nel verbale la decisione del direttivo di fare un determinato corso stabilendo anche il compenso dell'insegnante. In ogni caso controllate sempre il vostro statuto. Soprattutto scopi e attività.
      2. Corretto. State attenti ai limiti che comporta.

  8. Rispondi
    Giuseppe vavassori

    La gestione in autonomia del bar ristorante riservato ai soli soci può essere affidata ad un socio esperto del settore. L,utile di tale attività sarà del socio gestore a compenso del servizio prestato ai soci. L'Asd ha autorizzazioni asl, è iscritta alla fit ed è autorizzata coni.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si può fare, ma non è corretto che l'utile venga dato tutto al socio, altrimenti si avrebbe indiretta distribuzione di risorse associative

  9. Rispondi
    Luca

    Salve,
    prima di tutto complimenti per l'ottimo servizio che prestate. Avrei una veloce domanda da farvi.
    Può una associazione, che ha come scopo aiutare scrittori emergenti a pubblicare e promuovere i propri libri, incassare le royalties dei libri che ha aiutato a produrre e versarne parte agli autori (magari sotto forma di premi o altro)?
    In pratica l'associazione dovrebbe dare in concessione i diritti dei testi che ha aiutato a produrre ad un editore, percepire le royalties e girarne parte all'autore corrispondente (sotto forma di premio o retribuzione).
    Ovviamente le royalties rimanenti sarebbero reinvestite tutte nelle attività associative.

    Qualora la cosa non fosse fattibile, l'associazione potrebbe vincolare l'autore ad una sorta di donazione di una percentuale delle royalties frutatte dal libro che l'associazione ha aiutato a produrre? Sarebbe una sorta di riconoscimento verso l'associazione per il servizio (personalizzato, in quanto destinato all'autore specifico) prestato.

    Grazie mille.

  10. Rispondi
    Puntovolley asd

    Esiste un limite di rimborso a piè di lista come per le retribuzioni (7500 euro) ?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Al momento, no. Ma la riforma del Terzo Settore ha previsto dei limiti anche per quelli (totalmente assurdi) e se dovesse diventare operativa anche per voi ASD... sarebbero gran rogne.

  11. Rispondi
    Manuj

    Ciao, volevo sapere come si può retribuite dei soci di un'associazione che oltre a ore di volontariato forniscono anche un servizio professionale occasionale come ad esempio contabilità, istruttori, educatori....
    Come possono essere pagati all'infuori del del rimborso spese se l'associazione non ha una partita iva ?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Il possesso o meno di partita iva non c'entra nulla con la retribuzione dei propri collaboratori. Per retribuire i collaboratori ci sono formule diverse, le stesse delle Aziende: assunzioni, nuovi voucher, prestazioni occasionali in ritenuta d'acconto, etc...

  12. Rispondi
    Daniele

    Sono pensionato, se dovessi decidere di prestare la mia opera come maestro chitarrista in una accademia musicale, che opera a titolo dilettantistico, non sono un professionista, (l’accademia non è né coro né banda né filodrammatica ma è un’associazione culturale musicale, non vengono organizzati concerti ma saggi degli allievi), gli introiti percepiti, max. 6500 euro annuali.

    1. Questi fanno cumulo con la mia pensione si/no?
    2. Devo pagarci le tasse oppure non concorrono alla formazione del reddito?
    3. Posso essere considerato collaboratore tecnico, visto che non ho un lavoro subordinato con l'accademia?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. Si, vi sono tasse da pagare.
      3. A quale fine?

  13. Rispondi
    Elena

    Salve, a breve costituirò con un altro ragazzo una nuova ASD con relativo consiglio direttivo, di cui quantomeno inizialmente faremo parte. I locali in cui opererà l'ASD sono di proprietà mia e di questo ragazzo, pertanto percepiremmo il relativo canone di locazione per l'uso dei locali. Può sorgere qualche problema in caso di accertamento essendo io e l'altro ragazzo sia locatori che membri del consiglio direttivo?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao Elena, diciamo che non è il massimo farsi pagare un affitto di locazione dall'associazione di cui si fa parte in qualità di membri del direttivo.
      Sembra una cosa sola: una redistribuzione indiretta degli utili dell'associazione, che è illegale.

  14. Rispondi
    Roberto Cippitelli

    Buongiorno, innanzi tutto complimenti per la chiarezza, la precisione e la professionalità con cui viene svolto questo lavoro di consulenza.
    la mia domanda riguarda la stipulazione di una Convenzione per la realizzazione di un corso tra un Asilo Nido privato e l'Associazione della quale faccio parte.
    1) ho letto che si realizza attraverso un accordo scritto in forma privata con data certa da convalidare con timbro alle poste. è corretto?
    2) come si realizza concretamente questa convalida?
    3) come si distribuisce l'utile ricavato da

    • Rispondi
      TeamArtist

      Leggi qui:
      https://www.teamartist.com/blog/2014/12/29/come-scrivere-una-convenzione-tra-la-tua-associazione-ed-una-scuola/
      https://www.teamartist.com/blog/2013/10/08/associazioni-corsi-scuole-esenzione-iva/

  15. Rispondi
    Salvo Rossi

    Salve,
    innanzitutto grazie del lavoro che curate quotidianamente e che hanno aiutato molte persone di mia conoscenza. Adesso credo sia il mio turno!

    Da circa tre anni, nel tempo libero, curo il sito internet e i social di un'associazione sportiva dilettantistica, regolarmente iscritta al CONI e alla federazione di riferimento, dotata di CF e PI. Poiché la cosa finora non mi ha mai tolto troppo tempo (circa 20-40 minuti la settimana fino all'anno scorso) abbiamo fatto tutto "in amicizia": posso strutturare gli aggiornamenti nei tempi e nei modi che preferisco, ovviamente promuovendo le attività a disposizione dei soci tesserati e non tesserati.

    Alla ASD di cui sopra le cose stanno andando piuttosto bene rispetto ai primi tempi quando "si vivacchiava", e si discuteva della possibilità di trasformare questo rapporto volontario in uno che tenga conto sia del mio desiderio di sostenerli, sia del mio impegno.

    1) Anziché concludere una transazione amichevole tra privati, posso richiedere che la ASD si faccia carico delle spese di trasloco del sito a un server proprio, o in alternativa di parte delle spese che sostengo per l'affitto del mio server su cui è appoggiato anche il sito della ASD? Se sì, in che modo/sotto quale forma potrebbero erogare tali spese? (Ho affittato il server da persona fisica e non dispongo al momento di PI; l'azienda per cui lavoro attualmente, su mia richiesta, ha certificato che il mio contributo presso la ASD non lede in alcun modo i suoi interessi.)

    2) La ASD può erogare a mio favore un forfettario annuale, di modesta entità (meno di 1000 euro), a titolo di compenso per la mia attività per la loro presenza online? Se sì, in che modo/sotto quale forma?

    3) Risiedendo fuori regione rispetto alla sede della ASD, la ASD può coprire a suo carico le mie spese di alloggio e trasporto (treno 2a classe) in occasione di gare di rilevanza nazionale e/o sovranazionale, per la copertura puntuale delle gare e degli atleti tesserati che vi partecipano? Se sì, in che modo/sotto quale forma potrebbero erogare tali spese?

    4) Nel caso in cui diventassi socio (non tesserato) della ASD, le risposte alle domande 1-2-3 cambierebbero?

    5) Nel caso in cui aprissi una PI, le risposte alle domande 1-2-3 cambierebbero?

    L'ultima domanda è meno inerente ma vorrei evitare di pubblicare in due post diversi:
    6) un libero professionista può sponsorizzare la ASD in occasione di un evento sportivo da essa organizzata, fornendo prodotti enogastronomici e/o buoni libri ai vincitori di tale evento?

    Grazie in anticipo per la pazienza!

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Se sono delle spese che tu sostieni per la ASD (mi sembra di capire che sia così), allora puoi chiedere il rimborso spese
      2. Per questo tipo di prestazione difficilmente, dato che vale per allenatori e per collaboratori amministrativo-gestionali
      3. Certo. Basta eichiedere il rimborso delle stesse
      4. No
      5. NI. Potresti emettere fattura per essere retribuito
      6. Si, ma la ASD deve avere partita Iva

      • Rispondi
        Salvo Rossi

        Grazie mille per le risposte esaurienti!
        5) Se avessi (meglio: quando avrò) una partita IVA potrei (potrò) fatturare l'attività di gestione contenuti del sito? O meglio: la ASD può saldare quella fattura o rischia di essere un'attività non inerente al corretto funzionamento della stessa? Il mio desiderio primario è sempre quello di non mettere la ASD in questione in qualche guaio.
        6) Il libero professionista può sponsorizzare l'evento della ASD visto che entrambi hanno partita IVA; ma può farlo con beni non inerenti alla sua attività? (Per la precisione: il l.p. è una illustratrice a progetto.)
        Grazie ancora e auguri di buona Pasqua!

        • Rispondi
          TeamArtist

          5. Certamente si, nessun problema a riguardo
          6. Si

  16. Rispondi
    Ros

    Salve sto per aprire un'associazione culturale per donne che vogliono stare in forma corsi di fitness e facendosi seguire da una nutrizionista. In pratica, visita nutrizionistica, controlli gratuiti e corsi di fitness sarebbero i servizi di cui potranno usufruire le sole soce. Di questa associazione, io sarei sia l'istruttrice di fitness che nutrizionista perchè preferirei non caricarmi di altre persone da dover pagare non sapendo come andranno le cose. Considerando che io investirò sicuramente parte dei profitti per comprare attrezzature, fitto, miglioramento della struttura e incremento di "organico" anche secondo le segnalazioni delle associate( dato che ho intenzione di raccogliere periodicamente consigli e considerazioni), potrò percepire un compenso?...legalmente e fiscalmente parlando....

    • Rispondi
      TeamArtist

      puoi percepire compenso per l'attività di insegnamento se così deliberato dal consiglio direttivo; non puoi ricevere compensi per la carica di presidente

  17. Rispondi
    Giorgio

    Salve, gestisco un'associazione musicale che svolge, tra le varie, attività di scuola di musica. Ovviamente abbiamo dei docenti (7 persone, associate e registrate in Libro Soci), di cui il 50% sono diplomati al Conservatorio l'altro 50%, ovviamente perché per insegnare c'è bisogno di competenza reale. Ognuno svolge attività settimanale da un minimo di 1 ora ad un massimo di 15-16 con una media di 7-8, in forma non esclusiva, ma non sempre documentabile, visto il settore.
    Chiediamo ai soci-allievi contributi più bassi della media di altre scuole del territorio e quindi, anche i docenti ricevono compensi nettamente più bassi della media, diciamo tra il 50 ed il 60% in meno.
    Quale sarebbe la formula corretta e più agevole per retribuirli?

    • Rispondi
      TeamArtist

      ritenuta d'acconto

  18. Rispondi
    lisa

    Buonasera, sono pedagogista e farò dei corsi e delle consulenze individuali ai soci presso un'associazione culturale di cui sono socia. Posso essere retribuita con ritenuta d'acconto anche se i corsi non saranno saltuari? Si tratta comunque di cifre totali al di sotto Dei 5000 euro annui.quale è la modalità più corretta per me e per l'associazione?

  19. Rispondi
    mario coccorullo

    buonasera. io e altre 2persone siamo intenzionati a formare un'asd. cercando sul web mi sono imbattuto in pareri contrastanti sul fatto dell'erogazione dei compensi a istruttori. la domanda è:
    1. possiamo noi 3 soci fondatori ricevere compensi per l'attività di formazione svolta in quanto saremo noi 3 a fare lezione? (in pratica, noi 3 formiamo l'asd, noi facciamo lezione, noi ci retribuiamo)
    grazie mille

    • Rispondi
      TeamArtist

      dipende,
      1)sarebbe la vostra principale fonte di guadagno?
      2)inoltre...qualcuno di voi 3 è laureato in scienze motorie?

      • Rispondi
        mario coccorullo

        1) io ho lavorato x 6 anni in ASD come collaboratore sportivo, e nonostante non abbia mai passato i 7500€ annui era (e ho intenzione che sia) la mia fonte di reddito principale. una ragazza è coltivatrice diretta. il terzo nulla
        2) la ragazza è laureata SM, noi altri 2 laureandi

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