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08 marzo 2016

Come fa il Presidente di una Associazione ad intascarsi 180mila euro?

Come fa il Presidente di una Associazione ad intascarsi 180mila euro?

Questa volta è la Gazzetta Matin a raccontarci l’ennesimo caso finito sotto i riflettori della Guardia di Finanza, con un articolo consultabile da qui

Credo, prima di lasciarvi alla lettura dell’articolo (ricordando a tutti che bisogna fare attenzione, SEMPRE, a qualsiasi ricostruzione giornalistica e che chiunque è innocente fino a che non c’è un giudizio) che dobbiate tener conto di questi aspetti che trovo interessanti:

1. L’Associazione fa parte del circuito del CSV della Val d’Aosta.

2. L’Associazione è stata per 5 anni all’interno del Registro regionale della Val d’Aosta delle Associazioni di Promozione Sociale (n.°18 del 28/12/2010).

Entrambi questi due aspetti la dicono lunga sui sistemi di controllo di questi enti verso talune Associazioni.

NB: Il loro sito è un esempio di come NON SI FA un sito di una Associazione… invito i nostri lettori che partecipano al nostro nuovo Convegno in tour per l’Italia a studiarselo.

 

“Evasione: falsa no profit nel mirino della Finanza

L’Associazione Alliance des Langues Mondiales del legale rappresentante Jackie Marcel Simon Dussart si sarebbe nascosta dietro il no profit per evadere imposte dirette e indirette per 218 mila euro.

Dietro la ‘schermatura’ della falsa Associazione no profit, avrebbe evaso imposte dirette e indirette per complessivi 218 mila euro attraverso la sottrazione alla tassazione Iva, Ires e Irap di profitti per oltre un milione di euro.

Stiamo parlando dell’associazione Alliance des Langues Mondiales del legale rappresentante Jackie Marcel Simon Dussart (nella foto), nata il 29 giugno 2009 ad Aosta – a seguito di apposita assemblea costitutiva – come Associazione multiculturale senza scopo di lucro, con l’obiettivo di organizzare corsi di lingue straniere e di informatica e di diffondere, attraverso una serie di iniziative, la conoscenza delle culture dei diversi paesi del mondo.

Peccato, però, che secondo il Gruppo della Guardia di Finanza di Aosta, «utilizzando la veste giuridica di Associazione, veniva in realtà svolta l’attività commerciale abusiva di scuola di lingue, con corsi di formazione ad alunni, attività di doposcuola per il recupero di materie scolastiche, prestazioni rese per traduzioni di documenti e interpretariato e corsi di informatica», hanno fatto sapere dalle Fiamme Gialle a riguardo dell’Associazione regolarmente iscritta al registro regionale delle organizzazioni di volontariato fino al 21 gennaio scorso, data di adozione del provvedimento di cancellazione.

Insomma, dalle indagini compiute dai baschi verdi è emersa un’attività puramente commerciale, «che si è avvalsa della prestazione di 96 insegnanti che hanno formato oltre 2.000 alunni, iscritti all’Associazione quali soci volontari e che hanno versato nelle casse sociali ‘donazioni’», in realtà regolari pagamenti a fronte di corsi di lingue e di informatica.

In un simile contesto, oltre ai mancati versamenti delle ritenute di legge nei confronti degli insegnanti irregolari, il Gruppo di Aosta della Guardia di Finanza ha scoperto come – nei costi legati all’attività scolastica – siano stati fatti confluire anche diverse spese e utilità a beneficio del presidente dell’Associazione, il francese residente in Valle d’Aosta, Jackie Marcel Simon Dussart, per un importo di 180 mila euro.

«Essendo rimasti al di sotto della soglia penalmente rilevante, il verbale della nostra attività verrà ora inviato all’Agenzia delle Entrate per la riscossione coattiva delle imposte non versate e per la contestuale irrogazione delle sanzioni del caso», ha tenuto a precisare il comandante del Gruppo della Guardia di Finanza di Aosta, il Tenente Colonnello Francesco Caracciolo. “

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6 risposte a “Come fa il Presidente di una Associazione ad intascarsi 180mila euro?”

  1. Rispondi
    Chuky

    Salve vorrei porvi un caso che mi ha fatto nvenire parecchi dubbi. Il fatto è abbstanza facile da riassumere; l'associazione X pubblica un manifesto dove invita le famiglie che hanno alcuni requisiti ( reddito basso, minori, casa non di proprietà ecc.) a presentare richiesta per aderire ad una campagna sperimentale di aiuti alla spesa,nella richiesta di adesione c'era esplicitato che gli aiuti sarebbero andati a non più di 500 famiglie che in graduatoria, secondo il certificato ISEE presentato, sarebbero risultate idonee. L'aiuto consisteva in uno sconto del 10% su tutta la spesa effettuata in un grosso supermaercato della zona. L'esperimento è durato tre mesi, alla fine dei tre mesi i 500 beneficiari sono stati chiamati a fornire un'opinione della loro esperienza ed effettivamente tutti erano concordi nell'ammettere la bontà dell'iniziativa per l'effettivo risparmio che arrivava anche a 200 euro.
    In quel contesto ci viene detto che i fondi per continuare la campagna erano finiti e c'era bisogno di dar vita ad una associazione ex novo composta dai 500 capifamiglia beneficiari, e ci veniva sottoposto uno statuto del tutto condivisibile salvo che in due punti, che ricordo nel concetto e non nella forma; un punto affermava che la neo associazione si sarebbe chiamata "Y" e avrebbe utilizzato il logo "Y" ma che entrambe le cose (nome e logo) erano di "proprietà" dell'associazione X che concedeva l'uso in comodato d'uso, l'altro punto controverso affermava che la neo associazione Y avrebbe versato una percentuale pari al 12% delle quote sociali mensili, qualunque fosse l'entità della quota, alla Associazione X, questo a titolo di "costo di gestione" per l'utilizzo di una piattaforma online gestita dalla stessa associazione X, la quale avrebbe in questo modo evitato di far pagare un canone fisso, ma una somma variabile in base al valore delle quote sociali e del numero di iscritti.
    La mia domanda è semplicemente questa, tutto ciò è legale oppure no? sento puzza di truffa, anche se non riesco a capire dove stà il marcio. Mi aiutate a capire. Grazie mille per la disponiblità , la chiarezza e la professionalità

    • Rispondi
      TeamArtist

      Quanti soldi bisognerebbe versare con queste "quote sociali mensili"?


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  2. Rispondi
    STEFANO MATALONI

    buongiorno, volevo intanto complimentarmi per l'accuratezza con la quale spiegate come dovrebbe funzionare una associazione no-profit...ora io volevo approfittare della vostra competenza per provare a capire alcuni meccanismi della associazione della quale faccio parte...questa associazione usufruisce di sgravi fiscali poichè durante l'anno si occupa di organizzare molte attività sociali a favore di categorie più sfortunate quali disabili e altro ...organizza anhe diverse manifestazioni sportive di vela e attività nautiche in genere ... Ora il mio quesito è...se ad alcuni soci venisse in mente di fare delle attività private a fondo di lucro quali scuola pesca o scuola di vela a pagamento e alla luce del sole e cioè con tanto di ragioni sociali costituitesi e fatture regolarmente emesse possono esercitare queste loro attività all'interno delle aeree dell'associazione senza che quest'ultima possa incorrere in sanzioni da parte della Guardia di Finanza o altri enti????...Dato che quando entrai a far parte di questa associazione mi ritrovai dopo solo un anno a dover pagare una quota molto più alta rispetto a quella annuale sottoscritta poichè l'agenzia delle entrate aveva multato l'associazione per irregolarità nel pagamento delle tasse dovute sono un pò preoccupato che non si stiano verificando altre irregolarità che poi si scarichino sulle tasche di tutti i soci.Attendo con impazienza vostra risposta... Un saluto da Genova
    Mataloni Stefano

    • Rispondi
      TeamArtist

      Bè, la sede legale e gli spazi associativi possono essere usati solo dai soci e per fini istituzionali... quindi a naso direi che la procedura sia scorretta


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  3. Rispondi
    donatella

    Salve, ho appena richiesto il codice fiscale per avviare l'asd. Vi chiedo gentilmente di rispondere ad alcuni miei dubbi..... Sono obbligata ad affiliarmi ad un ente Coni? L'associazione si occupa di Ayurveda. Nello specifico, attivita ricreative, espressive, sportive; seminari formazione rivolti alla dimensione più olistica del termine.
    Nel caso in cui volessi correggere la denominazione, da asd a ass. culturale, quale strada devo percorrere?
    Oppure l'asd è congruente con gli intenti da me espressi.
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se fate attività sportiva, si, dovete affiliarvi a una federazione o EPS


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