{"id":9869,"date":"2016-05-30T11:52:12","date_gmt":"2016-05-30T10:52:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.teamartist.com\/blog\/?p=9869"},"modified":"2022-05-05T13:57:17","modified_gmt":"2022-05-05T12:57:17","slug":"come-somministrare-alimenti-e-bevande-durante-gli-eventi-di-una-associazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/2016\/05\/30\/come-somministrare-alimenti-e-bevande-durante-gli-eventi-di-una-associazione\/","title":{"rendered":"Somministrare Alimenti e Bevande durante gli eventi dell&#8217;Associazione"},"content":{"rendered":"<p>Partiamo da questa\u00a0importante premessa: l&#8217;accoglienza, in tutte le sue forme, \u00e8 il valore aggiunto fornito da qualsiasi Ente (che sia singola Associazione, Circolo o Club Privato o Federazione, poco importa) che si trovi ad organizzare un Evento (che siano Open Day, Tornei, Gare, Convention&#8230; quello che vuoi).<\/p>\n<p>E, parliamoci chiaro, quale occasione migliore per stare insieme e divertirsi di quella dove si beve e si mangia?<\/p>\n<p>Per questo motivo quando si organizzano eventi\u00a0di qualsiasi genere, quanto pi\u00f9 i partecipanti vengono da lontano tanto pi\u00f9 sar\u00e0 utile e necessario fornire loro un punto ed un momento di Ristoro per somministrare\u00a0alimenti e bevande (conosciamo realt\u00e0 nelle quali si innescano vere e proprie \u201cgare\u201d tra gli organizzatori nel dimostrare di essere \u201cmeglio\u201d degli altri anche in questo campo!).<\/p>\n<p>Ecco quindi la prima domanda: <strong>qual \u00e8 il corretto atteggiamento da tenere per offrire un Ristoro e somministrare Alimenti e Bevande agli iscritti ad un evento, senza incorrere in sanzioni nell&#8217;eventualit\u00e0 di un controllo?<\/strong><\/p>\n<p>La domanda non \u00e8 peregrina perch\u00e8 a far le cose senza metterci la testa si rischia molto. Ricorderai\u00a0il caso di quella Associazione veneta che l&#8217;anno scorso si \u00e8 beccata<a href=\"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/2015\/05\/14\/ottomila-euro-di-multa-per-lassociazione-che-vende-i-panini-abusivamente\/\"> Ottomila euro di multa<\/a> per essersi messa a vendere panini abusivamente&#8230;<\/p>\n<p>Partiamo da questo assunto: si devono tenere in considerazione <strong>3\u00a0aspetti<\/strong> molto diversi tra loro.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Voglio VENDERE\u00a0o voglio OFFIRE\u00a0da mangiare?<\/strong><\/li>\n<li><strong>IL &#8220;TITOLO AUTORIZZATIVO\u201d<\/strong> (volgarmente detta \u201cLa Licenza\u201d)<\/li>\n<li><strong>IL RISPETTO DELLE NORME\u00a0IGIENICO SANITARIO<\/strong> (l&#8217;obbligo di prendere tutte le cautele necessarie per non avvelenare nessuno).<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>OFFRIRE o VENDERE?<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di due possibilit\u00e0 diverse che portano a ragionamenti diversi.<\/p>\n<p>Se voglio <strong>OFFRIRE<\/strong>\u00a0alimenti e bevande da somministrare\u00a0(senza cio\u00e8 chiedere un corrispettivo economico in cambio) <strong>NON SERVE un titolo autorizzativo<\/strong>:\u00a0gli unici obblighi sono quelli di carattere igienico-sanitario.<\/p>\n<p>Se voglio <strong>VENDERE\u00a0<\/strong>alimenti e bevande da somministrare (chiedendo cio\u00e8 un corrispettivo economico in cambio) <strong>SERVE<\/strong> <strong>un titolo autorizzativo, <\/strong>oltre agli obblighi di carattere igienico-sanitario.<\/p>\n<p>Esiste poi un confine tutto da esplorare e mai chiarito fino in fondo. Cosa succederebbe se voleste somministrare alimenti e bevande all&#8217;interno di un evento per il quale i partecipanti hanno gi\u00e0 pagato generiche quote di partecipazione (casistica estremamente diffusa, pensate soltanto a tutti i Convegni dove tipicamente alle pause ci sono caff\u00e8 e pasticcini per tutti)? Finora, te lo posso assicurare, questa casistica vive in un &#8220;limbo&#8221; tutto suo e non mi \u00e8 mai capitato di vedere casi di contestazione da parte degli organi preposti a questo tipo di controlli. \u00c8 chiaro quindi che esiste una astuzia: far rientrare il costo del pasto all&#8217;interno del costo di partecipazione all&#8217;evento e far risultare la somministrazione di Alimenti e Bevande OFFERTA e NON PAGATA. <strong>ATTENZIONE<\/strong>: si tratta di furbate che non ci sentiamo di consigliare ma che ti illustriamo a solo scopo didattico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IL TITOLO AUTORIZZATIVO<\/strong><\/p>\n<p>Esistono due possibilit\u00e0 a seconda che si desideri somministrare Alimenti e Bevande ai soli <a href=\"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/2013\/03\/28\/soci-ordinari-simpatizzanti-sostenitori-onorari-tesserati\/\">Soci dell&#8217;Associazione e Tesserati all&#8217;Ente cui l&#8217;Associazione \u00e8 affiliata<\/a>, oppure che si desideri somministrareAlimenti e Bevandea chiunque.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Per somministrare Alimenti e Bevande ai soli soci \/ tesserati:<\/strong> serve che la vostra Associazione sia affiliata a\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/2012\/11\/23\/iscrizione-registro-nazionale-associazioni-promozione-sociale\/\">APS Nazionali<\/a><\/strong>\u00a0(ricordiamo alle ASD che quasi tutti gli EPS lo sono) attraverso la quale potrete fare, al Comune dove avete la vostra sede in cui volete fare somministrazione, la\u00a0<strong>Segnalazione Certificata di inizio attivit\u00e0 (S.C.I.A.). Si tratter\u00e0 in questo caso di attivit\u00e0 decommercializzata, esentasse.\u00a0<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Per somministrare Alimenti e Bevande ai NON\u00a0soci \/ NON tesserati: <\/strong>serve avere\u00a0la\u00a0licenza temporanea da parte del Comune dove organizzate l&#8217;evento (anche questa rilasciata attraverso SCIA). <strong>Si tratter\u00e0 di attivit\u00e0 COMMERCIALE\u00a0che deve essere tassata (salvo sia somministrazione temporanea <a href=\"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/2015\/06\/11\/le-due-raccolte-fondi-annuali-che-possono-fare-tutte-le-associazioni\/\">all\u2019interno dei 2 eventi annuali di raccolta fondi<\/a>) ma che <a href=\"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/2012\/10\/19\/il-regime-fiscale-agevolato-per-le-asd-requisiti-e-comunicazione-dellopzione-398-1991\/\">pu\u00f2 rientrare anche nel regime della 398\/1991<\/a>.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IL RISPETTO DELLE NORME IGIENICO SANITARIE<\/strong><\/p>\n<p>Tutto dipende dall&#8217;organizzazione che vi darete. Dobbiamo dividere per\u00f2 gli obblighi a seconda di due diversi tipi di attivit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li><strong><span style=\"line-height: 1.5;\"><em>Preparare<\/em>\u00a0Alimenti\u00a0e\u00a0Bevande<\/span><\/strong><\/li>\n<li><strong><span style=\"line-height: 1.5;\"><em>Somministrare<\/em>\u00a0Alimenti\u00a0e\u00a0Bevande<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>&#8211;\u00a0PREPARARE ALIMENTI E BEVANDE<\/strong><\/p>\n<p>Per questo tipo di attivit\u00e0 avete 4 possibilit\u00e0:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Usate un catering e vi fate portare quello che volete da Aziende esterne;<\/strong><\/li>\n<li><strong>Usate solo prodotti confezionati e sigillati;<\/strong><\/li>\n<li><strong>Usate prodotti cucinati in loco da voi;<\/strong><\/li>\n<li><strong>Usate prodotti cucinati a casa dai vostri volontari.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Vediamole:<\/p>\n<p><strong>1. Usate un catering e vi fate portare quello che volete da Aziende esterne<\/strong><\/p>\n<p>Tutti gli obblighi di carattere igienico sanitario sono a carico dell&#8217;Azienda che avrete scelto. Potete quindi stare abbastanza tranquilli. Nel caso dovesse andare qualcosa storto, la vostra bella fattura pagata scaricher\u00e0 le responsabilit\u00e0 dal Presidente della tua Associazione al responsabile legale dell&#8217;azienda fornitrice.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">c<\/span><\/p>\n<p><strong>2. Usate solo prodotti confezionati e sigillati<\/strong><\/p>\n<p>Sar\u00e0 indispensabile conservare tutte le fatture di acquisto ed anche le confezioni vuote (per qualche giorno, non per gli anni a venire).\u00a0Nel caso dovesse andare qualcosa storto, la vostra bella fattura pagata e la confezione vuota (con riportata la data di scadenza e tutte le altre informazioni necessarie) scaricher\u00e0 le responsabilit\u00e0 dal Presidente della tua Associazione al responsabile legale dell&#8217;azienda fornitrice.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">c<\/span><\/p>\n<p><strong>3.\u00a0<strong>Usate prodotti cucinati in loco da voi<\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Qui la faccenda si complica dannatamente. Non solo, similmente al caso precedente, sar\u00e0 indispensabile conservare tutte le fatture di acquisto ed anche le confezioni vuote delle materie prime che utilizzerete ma dovrete essere certi che tutta l&#8217;attrezzatura che utilizzerete e il personale addetto alla preparazione, rispetto le norme igienico sanitarie locali (variano da Regione a Regione, da Comune a Comune &#8211;\u00a0i Regolamenti di Igiene possono essere diversi da ASL a ASL\u00a0-; non solo, spesso lo stesso ispettore sanitario della stessa ASL ha diverse interpretazioni rispetto agli altri suoi colleghi. QUINDI: armati di Santa Pazienza e<strong> cercate un professionista locale che abbia gi\u00e0 esperienza in questo settore<\/strong>.).<\/p>\n<p>Sembra banale ma non lo \u00e8. E spesso si fa fatica pure ad accettarlo perch\u00e8 &#8220;<em>Io cucino a casa mia per la mia famiglia da sempre\u00a0e nessuno \u00e8 mai stato male&#8230;<\/em>&#8220;. Purtroppo invece cucinare per pochi familiari\u00a0non \u00e8 uguale a\u00a0cucinare per 10-20-50-100 persone.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>I locali di preparazione:<\/strong> devono essere a norma igienico sanitaria. Quindi, ad esempio, devono <strong>avere<\/strong>\u00a0un bagno\u00a0ed un locale spogliatoio esclusivo per il personale. Ma non puoi\u00a0credere a quanti DETTAGLI bisogna tenere sotto controllo: dai pedali per avviare scarichi e rubinetti, alle scossaline a pavimento per evitare che lo sporco rimanga nello spigolo tra parete e pavimento, al soffiatore per asciugare le mani\u2026 insomma un mare di cosa che non puoi\u00a0sapere da te\u00a0(e che, appunto, variano da comune a comune).<\/li>\n<li><strong>Le attrezzature:<\/strong> frigo con termometri per il controllo e la registrazione periodica delle temperature, banconi in acciaio inox con bordi saldati e non accostati, piastrellature, cappe aspiranti, ripiani a pi\u00f9 di 50cm di altezza dal pavimento\u2026 anche qui non si finisce mai di impararne di nuove. Ad esempio: lo sapevi che i taglieri devono essere diversi a seconda degli alimenti? Frutta, Verdura, Carne, Pesce e pane hanno bisogno di un tagliere ad hoc\u2026<\/li>\n<li><strong>Il personale:<\/strong>\u00a0a seconda delle lavorazioni possono servire buste per i capelli, soprascarpe, mascherine\u2026 o solo le mani e le unghie pulite. Un\u00a0tempo\u00a0era obbligatorio l\u2019attestato HACCP oggi non pi\u00f9 ma sarebbe utile farlo fare lo stesso un corso ad hoc\u2026 le cose da fare sono tante e di sicuro male non fa!<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>I\u00a0prodotti alimentari posti in vendita o somministrati <\/strong>dovranno poi essere muniti di apposito cartellino degli ingredienti con evidenziati gli eventuali allergeni utilizzati, dovranno essere tenuti a non meno di 50cm da terra, conservati al pulito e nel rispetto del ciclo del freddo se richiesto\u2026 anche qui ci sono moltissime\u00a0norme da conoscere.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">c<\/span><\/p>\n<p><strong>4. Usate prodotti cucinati a casa dai vostri volontari.<\/strong><\/p>\n<p>Qui si apre davvero un mondo. Prima di tutto \u00e8 bene sapere che NON TUTTI I CIBI che si producono in casa possono essere somministrati a terzi. Vediamo cosa si pu\u00f2 e cosa non si pu\u00f2 fare.<\/p>\n<p><strong>NON POSSONO ESSERE PRODOTTI PER LA SOMMINISTRAZIONE <\/strong>tutti\u00a0gli \u00a0alimenti di origine animale (carne e prodotti a base di carne, selvaggina, latte e prodotti a base di latte, uova e ovoprodotti, prodotti della pesca e derivati trasformati, molluschi bivalvi vivi, gelatina e collagene). Sono\u00a0il <a href=\"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/RegCE_852-2004_verscons20-04-2009.pdf\">Regolamento (CE) n. 852\/2004<\/a>\u00a0insieme\u00a0alle disposizioni specifiche contenute nel <a href=\"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/RegCE_853-2004_verscons15-07-2010.pdf\">Regolamento (CE) n. 853\/2004<\/a><strong>\u00a0<\/strong>a stabilirlo.<\/p>\n<p><strong>POSSONO ESSERE PRODOTTI PER LA SOMMINISTRAZIONE: \u00a0<\/strong>tutti gli\u00a0alimenti compresi in un unico genere merceologico, ad\u00a0esempio: gastronomia, pasticceria, prodotti da forno, ecc. Vediamo degli esempi:<\/p>\n<ul>\n<li>pasticceria secca (torte, biscotti\u2026)<\/li>\n<li>pane<\/li>\n<li>crackers<\/li>\n<li>pizze<\/li>\n<li>salatini<\/li>\n<li>riso freddo<\/li>\n<li>zuppe<\/li>\n<li>lasagne<\/li>\n<li>farro freddo<\/li>\n<li>riso freddo<\/li>\n<li>zuppe, insalate<\/li>\n<li>paste al forno<\/li>\n<li>torte salate<\/li>\n<li>pasta fresca di grano o essiccata<\/li>\n<li>pasta all\u2019uovo fatta in casa<\/li>\n<li>pasticceria fresca<\/li>\n<li>torte con pasta di zucchero<\/li>\n<li>cioccolato<\/li>\n<li>cioccolatini<\/li>\n<li>torrone<\/li>\n<li>conserve dolci e salate, marmellate<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>ATTENZIONE<\/strong>: il tipo di produzione prescelta va dichiarata\u00a0con la\u00a0apposita\u00a0<strong>SCIA (Segnalazione Certificata d\u2019Inizio Attivit\u00e0).\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>I LOCALI PER LA PRODUZIONE DI QUESTI ALIMENTI FATTI IN CASA<\/strong> richiesti dall\u2019autorit\u00e0 sanitaria sono:\u00a0o un locale cucina diverso da quello usato\u00a0per\u00a0la propria famiglia, o, previa valutazione dell\u2019autorit\u00e0 sanitaria locale, l\u2019allestimento della\u00a0cucina in uno spazio separato all\u2019interno di un altro locale con i requisiti previsti\u00a0dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/RegCE_852-2004_verscons20-04-2009.pdf\">Regolamento (CE) n. 852\/2004<\/a> e i requisiti di cui all\u2019art. 28 del<a href=\"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/DPR-3271980.pdf\"> DPR 327\/1980<\/a>\u00a0(per quanto possano essere applicabili); inoltre l\u2019ultimo requisito essenziale \u00e8 avere Bagno\u00a0familiare dotato di antibagno o disimpegno, asciugamani monouso e rubinetto a comando non manuale (pedale, fotocellula o sistemi simili&#8230;). Ma chi voglia\u00a0<strong>produrre cibo in casa<\/strong>\u00a0da portare a questi eventi\u00a0difficilmente dispone\u00a0di un&#8217;altra\u00a0cucina:\u00a0viene data cos\u00ec la possibilit\u00e0, previa valutazione da parte dell\u2019ASL locale, di <strong>organizzare e attrezzare la cucina di casa<\/strong> per far convivere la produzione destinata all&#8217;Evento, con la preparazione del cibo quotidiano per la famiglia. Si tratta quindi di definire delle procedure organizzative\u00a0che, relativamente agli alimenti che si sceglie di produrre, dimostrino che la gestione della produzione destinata alla <strong>garantisce sicurezza alimentare<\/strong> pur convivendo nello stesso locale dove si cucina per la famiglia.<\/p>\n<p>Per <strong>produrre e vendere alimenti fatti in casa<\/strong> \u00e8 necessario mettere in atto procedure di \u201cgestione della sicurezza alimentare\u201d basate sui principi del <strong>sistema HACCP<\/strong> (analisi dei rischi e controllo dei punti critici). In pratica , questo significa che \u00e8 necessario disporre di un modo di procedere definito che vi consenta di gestire i \u201crischi\u201d rispetto alla possibilit\u00e0 che il vostro cibo venga contaminato.<\/p>\n<p>I Prodotti poi dovranno rispettare sia le normative riguardo l&#8217;<strong>Etichettatura<\/strong> che la <strong>Rintracciabilit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><strong>ETICHETTATURA<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019etichettatura serve ad\u00a0assicurare la corretta e trasparente informazione ai consumatori. Perci\u00f2 \u00e8 nell\u2019interesse di chi produce, per\u00a0certificare la qualit\u00e0 del suo prodotto e del suo modo di operare, redarre\u00a0ed apporre delle etichette\u00a0a norma di legge. Il riferimento \u00e8 il\u00a0<a title=\"Regolamento UE 1169\/2011\" href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/LexUriServ\/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2011:304:0018:0063:it:PDF\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow noreferrer\"><b>Regolamento europeo\u00a0N. 1169\/2011 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 25 ottobre 2011<\/b>.<\/a><\/p>\n<p><strong>RINTRACCIABILIT\u00c0<\/strong><\/p>\n<p>Le <strong><em>garanzie di rintracciabilit\u00e0<\/em> <\/strong>degli alimenti fatti in casa sono definite dal <a href=\"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Regolamento_CE_n._178_2002.pdf\">Regolamento CE 178\/2002<\/a><strong><a title=\"Regolamento CE 178\/2002\" href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/LexUriServ\/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2002:031:0001:0024:IT:PDF\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow noreferrer\">.<\/a>\u00a0<\/strong>La finalit\u00e0 di questo regolamento \u00e8 sempre ovviamente la tutela della salute umana e degli interessi dei consumatori: sapere da dove arrivano gli ingredienti, per farla facile, \u00e8 molto utile nel caso dovesse succedere qualcosa.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">c<\/span><\/p>\n<p><strong>&#8211; SOMMINISTRARE<strong>\u00a0ALIMENTI E BEVANDE<\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Identicamente a quanto\u00a0specificato sopra per coloro che sono addetti alla preparazione, anche gli addetti alla somministrazione sono soggetti alle medesime prescrizioni, che vi ripeto:\u00a0<em>possono servire buste per i capelli, soprascarpe, mascherine\u2026 o solo le mani e le unghie pulite. Un\u00a0tempo\u00a0era obbligatorio l\u2019attestato HACCP oggi non pi\u00f9 ma sarebbe utile farlo fare lo stesso un corso ad hoc\u2026 le cose da fare sono tante e di sicuro male non fa<\/em>!<\/p>\n<p>Esiste per\u00f2 un decalogo predisposto dall&#8217;<strong>Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0<\/strong> sulle<a href=\"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/56-DecalogoIta.doc\"> Norme di Comportamento per la\u00a0preparazione \/ manipolazione sicura degli Alimenti <\/a>che andrebbe fatto leggere, studiare e sottoscrivere da tutti i volontari dell&#8217;Associazione che si accingono a maneggiare cibi e bevande.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I SUPERALCOLICI<\/strong><\/p>\n<p>ATTENZIONE: somministrare\u00a0di bevande aventi un contenuto alcolico superiore al 21% del volume all&#8217;interno di impianti sportivi \/ fiere \/ complessi di attrazione dello spettacolo viaggiante nel corso di manifestazioni Sportive e Musicali all&#8217;aperto \u00e8 VIETATO, secondo l\u2019art. 5 comma II della <a href=\"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/LEGGE-25-agosto-1991-n.287.pdf\">LEGGE 25 agosto 1991 n.287<\/a>. Il Sindaco pu\u00f2 anche estendere il divieto alle bevande alcoliche di qualsiasi gradazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qual \u00e8 il corretto atteggiamento da tenere per offrire un ristoro agli iscritti ad un evento senza incorrere in sanzioni nell&#8217;eventualit\u00e0 di un controllo?<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":9886,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"template-post-central-photo.php","format":[],"meta":{"ns_seo_title":"Somministrare alimenti bevande Associazione | TeamArtist","ns_meta_description":"Somministrare Alimenti e Bevande - Superalcolici - in Circoli Privati, Associazioni e Club. 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