{"id":8672,"date":"2015-11-12T14:26:05","date_gmt":"2015-11-12T13:26:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.teamartist.com\/blog\/?p=8672"},"modified":"2026-07-15T15:32:18","modified_gmt":"2026-07-15T14:32:18","slug":"le-entrate-commerciali-della-mia-associazione-devono-essere-inferiori-a-quelle-istituzionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/2015\/11\/12\/le-entrate-commerciali-della-mia-associazione-devono-essere-inferiori-a-quelle-istituzionali\/","title":{"rendered":"Le entrate commerciali della mia Associazione devono essere inferiori a quelle istituzionali?"},"content":{"rendered":"<p>AGGIORNAMENTO al 15 LUGLIO 2026 DOPO l&#8217;entrata in vigore della nuova fiscalit\u00e0 per gli ETS e ASD<\/p>\n<p>Oggi, dopo l\u2019entrata in vigore della nuova fiscalit\u00e0 del Terzo Settore, non \u00e8 pi\u00f9 possibile dare la stessa risposta a TUTTE le Associazioni.<\/p>\n<p>La vera risposta \u00e8: <strong>DIPENDE DA CHE TIPO DI ASSOCIAZIONE SEI. <\/strong>Facciamo un esempio.<\/p>\n<p>Una Associazione incassa durante l\u2019anno:<\/p>\n<ul>\n<li>60.000 euro da sponsor, pubblicit\u00e0, vendita di beni o servizi;<\/li>\n<li>20.000 euro da quote associative, donazioni e contributi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le entrate commerciali sono quindi molto pi\u00f9 alte di quelle istituzionali.<\/p>\n<p>L\u2019Associazione perde automaticamente la qualifica di Ente non commerciale?<\/p>\n<p>Vediamo i diversi casi.<\/p>\n<h3>CASO 1: SEI UNA ASD ISCRITTA AL RASD<\/h3>\n<p>In questo caso la risposta \u00e8:<\/p>\n<p><strong>NO, non automaticamente.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019articolo 149 del TUIR contiene alcuni parametri utilizzati per stabilire quando un Ente non commerciale diventa fiscalmente commerciale.<\/p>\n<p>Tra questi parametri c\u2019\u00e8 anche la prevalenza dei ricavi commerciali rispetto alle entrate istituzionali.<\/p>\n<p>Ma il comma 4 dello stesso articolo stabilisce espressamente che queste regole sulla perdita della qualifica di Ente non commerciale <span style=\"text-decoration: underline;\">non si applicano alle Associazioni Sportive Dilettantistiche<\/span>.<\/p>\n<p>La circolare 18\/E del 1\u00b0 agosto 2018 dell\u2019Agenzia delle Entrate ha confermato questa particolare tutela riservata alle ASD.<\/p>\n<p>Quindi una ASD iscritta al RASD pu\u00f2 avere, ad esempio:<\/p>\n<ul>\n<li>100.000 euro di sponsorizzazioni;<\/li>\n<li>20.000 euro di quote associative e contributi degli atleti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il solo fatto che le entrate commerciali siano superiori non determina automaticamente la perdita della qualifica di Ente non commerciale.<\/p>\n<p>Inoltre, la ASD pu\u00f2 continuare a utilizzare il regime agevolato della Legge 398\/1991, purch\u00e9 ne rispetti tutti i requisiti e non superi il limite di <strong>400.000 euro di proventi commerciali annui<\/strong>.<\/p>\n<p>ATTENZIONE, per\u00f2.<\/p>\n<p>Questo non significa che una ASD possa trasformarsi in una normale impresa commerciale limitandosi a organizzare ogni tanto una partitella.<\/p>\n<p>La ASD deve continuare a svolgere realmente e principalmente attivit\u00e0 sportiva dilettantistica. Lo Statuto, l\u2019iscrizione al RASD e l\u2019affiliazione sportiva non bastano se, nei fatti, l\u2019attivit\u00e0 principale dell\u2019ente \u00e8 diventata un\u2019altra.<\/p>\n<p>In parole povere: <span style=\"font-size: revert; color: initial; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;\">se gestisci una vera Associazione Sportiva e trovi molti sponsor per finanziarla, non hai un problema; <\/span><span style=\"font-size: revert; color: initial; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;\">se gestisci sostanzialmente un ristorante, un negozio o un\u2019agenzia pubblicitaria e utilizzi una piccola attivit\u00e0 sportiva come copertura, il problema esiste eccome.<\/span><\/p>\n<h3>CASO 2: SEI UNA ASSOCIAZIONE ISCRITTA AL RUNTS<\/h3>\n<p>Qui cambia TUTTO.<\/p>\n<p>Dal 2026, alle Associazioni iscritte al RUNTS non si applica pi\u00f9 l\u2019articolo 149 del TUIR.<\/p>\n<p>Si applica invece l\u2019articolo 79 del Codice del Terzo Settore, che introduce un vero e proprio confronto matematico tra entrate commerciali e non commerciali. L\u2019articolo 89 del Codice esclude infatti espressamente l\u2019applicazione dell\u2019articolo 149 TUIR agli ETS.<\/p>\n<p>Ma attenzione: nel RUNTS troviamo tre tipi di Associazioni che ci interessano:<\/p>\n<ul>\n<li>le APS;<\/li>\n<li>le ODV;<\/li>\n<li>le \u201cAssociazioni altri ETS\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le regole non sono identiche.<\/p>\n<p>Prima di esaminarle, per\u00f2, dobbiamo capire una cosa fondamentale.<\/p>\n<h4>PER GLI ETS ESISTONO DUE TEST DIVERSI<\/h4>\n<p>Il primo test riguarda la <strong>singola attivit\u00e0 di interesse generale<\/strong>.<\/p>\n<p>Un\u2019attivit\u00e0 di interesse generale \u00e8 non commerciale quando viene svolta gratuitamente oppure quando i ricavi non superano i relativi costi effettivi. \u00c8 ammesso anche un piccolo utile, purch\u00e9 i ricavi non superino i costi di oltre il 6% e ci\u00f2 avvenga per non pi\u00f9 di tre periodi d\u2019imposta consecutivi.<\/p>\n<p>Il secondo test riguarda invece <strong>l\u2019Associazione nel suo complesso<\/strong>.<\/p>\n<p>Dopo aver classificato correttamente tutte le attivit\u00e0, bisogna confrontare:<\/p>\n<ul>\n<li>i proventi delle attivit\u00e0 commerciali svolte in forma d\u2019impresa;<\/li>\n<li>le entrate derivanti dalle attivit\u00e0 non commerciali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se le prime superano le seconde, l\u2019Associazione diventa fiscalmente un <strong>ETS commerciale<\/strong>. La circolare 1\/E del 19 febbraio 2026 ha chiarito che si tratta di un criterio matematico-comparativo e non pi\u00f9 di un semplice indizio come avveniva con l\u2019articolo 149 TUIR.<\/p>\n<p>Ma per sapere cosa mettere da una parte e cosa mettere dall\u2019altra dobbiamo distinguere APS, ODV e Associazioni altri ETS.<\/p>\n<h3>CASO 2A: SEI UNA APS<\/h3>\n<p>Le APS hanno una regola speciale molto favorevole.<\/p>\n<p>L\u2019articolo 85 del Codice del Terzo Settore stabilisce che non sono commerciali le attivit\u00e0 svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, anche dietro pagamento di un corrispettivo specifico, quando vengono effettuate nei confronti:<\/p>\n<ul>\n<li>degli iscritti e degli associati;<\/li>\n<li>dei familiari conviventi degli associati;<\/li>\n<li>degli associati o iscritti di altre APS appartenenti alla stessa organizzazione locale o nazionale;<\/li>\n<li>dei tesserati delle rispettive organizzazioni nazionali;<\/li>\n<li>degli enti composti almeno per il 70% da Enti del Terzo Settore.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo significa che, per una APS, il contributo pagato da un associato per partecipare a un corso, a un laboratorio o a un\u2019altra attivit\u00e0 istituzionale pu\u00f2 continuare a essere considerato non commerciale.<\/p>\n<p>Non basta, per\u00f2, scrivere nello Statuto che l\u2019attivit\u00e0 rientra genericamente negli scopi dell\u2019Associazione.<\/p>\n<p>L\u2019Agenzia delle Entrate ha chiarito che deve trattarsi del naturale completamento degli scopi specifici dell\u2019ente. Inoltre, gli eventuali \u201ciscritti\u201d non soci devono avere un rapporto forte e duraturo con l\u2019organizzazione e non possono essere semplicemente normali clienti chiamati in un altro modo.<\/p>\n<p>Facciamo un esempio.<\/p>\n<p>Una APS culturale incassa:<\/p>\n<ul>\n<li>10.000 euro di quote associative annuali;<\/li>\n<li>30.000 euro dagli associati per partecipare ai propri corsi istituzionali;<\/li>\n<li>10.000 euro di donazioni;<\/li>\n<li>40.000 euro di sponsorizzazioni;<\/li>\n<li>5.000 euro dalla vendita abituale di gadget.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I 30.000 euro pagati dagli associati per i corsi possono essere non commerciali in base all\u2019articolo 85.<\/p>\n<p>Le sponsorizzazioni rimangono commerciali e tassabili, ma la circolare 1\/E del 2026 ha chiarito che non devono essere conteggiate nel test utilizzato per stabilire se l\u2019ETS \u00e8 commerciale o non commerciale.<\/p>\n<p>Nel nostro esempio, quindi, non si confrontano banalmente 45.000 euro commerciali contro 50.000 euro non commerciali.<\/p>\n<p>Ai fini del test, le sponsorizzazioni vengono escluse e il confronto sar\u00e0 tra:<\/p>\n<ul>\n<li>50.000 euro di entrate non commerciali;<\/li>\n<li>5.000 euro di entrate commerciali rilevanti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La APS rimarr\u00e0 quindi fiscalmente non commerciale, nonostante abbia incassato ben 40.000 euro di sponsorizzazioni. Le sponsorizzazioni saranno comunque tassate.<\/p>\n<p>INOLTRE per una APS i corrispettivi ricevuti da terzi non sono necessariamente commerciali; prima devono superare il test ricavi-costi dell\u2019articolo 79 (o test del 6%).<\/p>\n<p>Inoltre, se la APS non supera gli <strong>85.000 euro di ricavi commerciali<\/strong>, pu\u00f2 scegliere il regime forfetario dell\u2019articolo 86 CTS, che applica un coefficiente di redditivit\u00e0 del 3%.<\/p>\n<p>La circolare 1\/E ha chiarito che questo regime pu\u00f2 essere utilizzato anche da una APS che, in base al test dell\u2019articolo 79, sia diventata fiscalmente commerciale.<\/p>\n<p>Quindi per una APS diventare \u201cETS commerciale\u201d non significa automaticamente perdere tutte le agevolazioni.<\/p>\n<h3>CASO 2B: SEI UNA ODV<\/h3>\n<p>Le ODV devono applicare lo stesso test generale dell\u2019articolo 79, ma non hanno la decommercializzazione dei corrispettivi specifici prevista per le APS.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un punto importante.<\/p>\n<p>Una ODV non pu\u00f2 sostenere che il pagamento ricevuto da un socio o da un utente sia non commerciale soltanto perch\u00e9 riguarda un\u2019attivit\u00e0 prevista dallo Statuto.<\/p>\n<p>Inoltre, l\u2019articolo 33 del Codice del Terzo Settore stabilisce che, per le attivit\u00e0 di interesse generale svolte dalle ODV, possono essere ricevuti soltanto i rimborsi delle spese effettivamente sostenute e documentate, salvo che l\u2019attivit\u00e0 sia svolta come attivit\u00e0 diversa, secondaria e strumentale.<\/p>\n<p>Le ODV hanno per\u00f2 alcune agevolazioni specifiche previste dall\u2019articolo 84.<\/p>\n<p>Non sono considerate commerciali, a determinate condizioni:<\/p>\n<ul>\n<li>la vendita diretta di beni ricevuti gratuitamente da terzi;<\/li>\n<li>la vendita di beni prodotti dagli assistiti o dai volontari;<\/li>\n<li>la somministrazione occasionale di alimenti e bevande durante raduni, manifestazioni e celebrazioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Queste attivit\u00e0 devono essere svolte direttamente dalla ODV e senza utilizzare mezzi organizzati professionalmente per competere sul mercato. (<a title=\"Febbraio 2026 (dalla n\u00b0 1 alla n\u00b0 2) - Portale Agenzia Entrate\" href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/febbraio-2026?utm_source=chatgpt.com\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" target=\"_blank\">Agenzia Entrate<\/a>)<\/p>\n<p>Anche le ODV possono utilizzare il regime forfetario dell\u2019articolo 86 CTS quando non superano gli <strong>85.000 euro di ricavi commerciali<\/strong>.<\/p>\n<p>In questo caso il coefficiente di redditivit\u00e0 \u00e8 ancora pi\u00f9 favorevole ed \u00e8 pari all\u20191%.<\/p>\n<p>Anche per le ODV il regime dell\u2019articolo 86 pu\u00f2 essere utilizzato indipendentemente dalla loro qualifica fiscale di ETS commerciale o non commerciale. (<a title=\"Febbraio 2026 (dalla n\u00b0 1 alla n\u00b0 2) - Portale Agenzia Entrate\" href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/febbraio-2026?utm_source=chatgpt.com\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" target=\"_blank\">Agenzia Entrate<\/a>)<\/p>\n<h3>CASO 2C: SEI UNA \u201cASSOCIAZIONE ALTRI ETS\u201d<\/h3>\n<p>Queste sono le Associazioni iscritte nella sezione residuale del RUNTS denominata \u201cAltri enti del Terzo Settore\u201d. Per loro le regole sono meno favorevoli.<\/p>\n<p>Non possono utilizzare la decommercializzazione speciale dell\u2019articolo 85, che \u00e8 riservata alle APS.<\/p>\n<p>Non possono nemmeno utilizzare il regime forfetario dell\u2019articolo 86, riservato ad APS e ODV.<\/p>\n<p>Le quote associative annuali, versate per acquisire o mantenere la qualit\u00e0 di socio e partecipare alla vita dell\u2019Associazione, sono non commerciali.<\/p>\n<p>Ma i pagamenti ricevuti in cambio di uno specifico bene o servizio sono normalmente commerciali, anche quando vengono versati dagli associati.<\/p>\n<p>Possono diventare non commerciali soltanto quando l\u2019attivit\u00e0 di interesse generale rispetta il confronto tra ricavi e costi previsto dall\u2019articolo 79, compresa la tolleranza del 6%.<\/p>\n<p>Facciamo un esempio.<\/p>\n<p>Una Associazione altri ETS organizza corsi culturali.<\/p>\n<p>Il socio paga:<\/p>\n<ul>\n<li>30 euro di quota associativa annuale;<\/li>\n<li>300 euro per partecipare al corso.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I 30 euro sono non commerciali.<\/p>\n<p>I 300 euro sono un corrispettivo specifico. Non diventano automaticamente non commerciali soltanto perch\u00e9 il pagatore \u00e8 socio.<\/p>\n<p>Occorrer\u00e0 verificare se l\u2019attivit\u00e0 del corso \u00e8 gratuita, in pareggio oppure entro il limite del 6% rispetto ai costi effettivi.<\/p>\n<p>Se l\u2019Associazione altri ETS rimane fiscalmente non commerciale, potr\u00e0 utilizzare il regime forfetario dell\u2019articolo 80 per determinare il reddito delle proprie attivit\u00e0 commerciali.<\/p>\n<p>Se invece diventa ETS commerciale, non potr\u00e0 utilizzare n\u00e9 l\u2019articolo 80 n\u00e9 l\u2019articolo 86 e dovr\u00e0 applicare le regole ordinarie previste per gli enti commerciali.<\/p>\n<h3>SE DIVENTO ETS COMMERCIALE VENGO CANCELLATO DAL RUNTS?<\/h3>\n<p><strong>NO.<\/strong><\/p>\n<p>Questa \u00e8 un\u2019altra Leggenda Metropolitana.<\/p>\n<p>Una Associazione iscritta al RUNTS pu\u00f2 essere fiscalmente:<\/p>\n<ul>\n<li>ETS non commerciale;<\/li>\n<li>ETS commerciale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Diventare fiscalmente commerciale non significa perdere automaticamente la qualifica civilistica di Ente del Terzo Settore e non comporta, da solo, la cancellazione dal RUNTS.<\/p>\n<p>Cambiano per\u00f2 la tassazione, gli obblighi contabili e la possibilit\u00e0 di utilizzare alcune agevolazioni riservate agli ETS non commerciali.<\/p>\n<p>Per gli enti con esercizio coincidente con l\u2019anno solare \u00e8 inoltre prevista una regola transitoria: nei primi due periodi d\u2019imposta di applicazione della nuova fiscalit\u00e0, quindi 2026 e 2027, il cambiamento della qualifica fiscale produce effetto dal periodo d\u2019imposta successivo.<\/p>\n<p>Se, ad esempio, nel 2026 le entrate commerciali rilevanti superano quelle non commerciali, la qualifica di ETS commerciale operer\u00e0 dal 2027. Dal 2028, invece, torner\u00e0 a valere la regola ordinaria secondo cui il mutamento opera dall\u2019inizio dello stesso periodo d\u2019imposta nel quale si verifica la prevalenza. (<a title=\"Febbraio 2026 (dalla n\u00b0 1 alla n\u00b0 2) - Portale Agenzia Entrate\" href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/febbraio-2026?utm_source=chatgpt.com\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" target=\"_blank\">Agenzia Entrate<\/a>)<\/p>\n<h3>CASO 3: SEI UNA ANPG<\/h3>\n<p>Con ANPG intendiamo una normale Associazione non iscritta n\u00e9 al RASD n\u00e9 al RUNTS.<\/p>\n<p>In questo caso continuano ad applicarsi le regole del TUIR e, in particolare, l\u2019articolo 149.<\/p>\n<p>La prevalenza dei ricavi commerciali sulle entrate istituzionali \u00e8 certamente un segnale importante.<\/p>\n<p>Ma non determina automaticamente la perdita della qualifica di Ente non commerciale.<\/p>\n<p>La circolare 124\/E del 12 maggio 1998 ha chiarito che i parametri contenuti nell\u2019articolo 149 sono soltanto \u201cfatti indice di commercialit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Significa che devono essere valutati all\u2019interno di un giudizio complessivo, considerando:<\/p>\n<ul>\n<li>quale attivit\u00e0 viene realmente svolta;<\/li>\n<li>come vengono utilizzate le risorse;<\/li>\n<li>quale attivit\u00e0 impegna maggiormente persone, mezzi e strutture;<\/li>\n<li>la composizione dei costi;<\/li>\n<li>l\u2019organizzazione concreta dell\u2019ente;<\/li>\n<li>l\u2019attivit\u00e0 che, nei fatti, costituisce lo scopo principale dell\u2019Associazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quindi una ANPG non diventa automaticamente commerciale soltanto perch\u00e9 in un determinato anno ha incassato 30.000 euro da attivit\u00e0 commerciali e 20.000 euro da quote, contributi e liberalit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma quella sproporzione dovr\u00e0 essere spiegata e valutata insieme a tutto il resto.<\/p>\n<h3>IL VECCHIO CASO DI BANDE, CORI E ASSOCIAZIONI MUSICALI<\/h3>\n<p>Fino al 2025 esisteva inoltre una disciplina speciale per:<\/p>\n<ul>\n<li>associazioni bandistiche;<\/li>\n<li>cori amatoriali;<\/li>\n<li>filodrammatiche;<\/li>\n<li>associazioni di musica e danza popolare senza fini di lucro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019articolo 2, comma 31, della Legge 350\/2003 estendeva a queste Associazioni non soltanto la Legge 398\/1991, ma anche le \u201caltre disposizioni tributarie riguardanti le Associazioni Sportive Dilettantistiche\u201d.<\/p>\n<p>Quella formulazione forniva una base normativa seria per sostenere l\u2019applicazione anche della deroga prevista dall\u2019articolo 149, comma 4, TUIR per le ASD.<\/p>\n<p>Dal 2026, per\u00f2, anche questa disposizione \u00e8 stata abrogata per effetto dell\u2019entrata in vigore della nuova fiscalit\u00e0 del Terzo Settore.<\/p>\n<p>Rimane importante soltanto quando si devono ricostruire o controllare gli anni fino al 2025.<\/p>\n<h3>LA RISPOSTA IN VENTI SECONDI<\/h3>\n<p><strong>Se sei una ASD iscritta al RASD:<\/strong> le entrate commerciali possono superare quelle istituzionali senza determinare automaticamente la perdita della qualifica di Ente non commerciale.<\/p>\n<p><strong>Se sei una APS iscritta al RUNTS:<\/strong> devi applicare il test dell\u2019articolo 79, ma molte attivit\u00e0 rese agli associati e agli altri soggetti previsti dall\u2019articolo 85 rimangono non commerciali.<\/p>\n<p><strong>Se sei una ODV iscritta al RUNTS:<\/strong> devi applicare il test dell\u2019articolo 79 e le agevolazioni specifiche dell\u2019articolo 84, ma non puoi utilizzare la decommercializzazione prevista per le APS.<\/p>\n<p><strong>Se sei una Associazione altri ETS:<\/strong> devi applicare il test dell\u2019articolo 79 senza poter utilizzare n\u00e9 l\u2019articolo 85 n\u00e9 il regime dell\u2019articolo 86.<\/p>\n<p><strong>Se sei una ANPG:<\/strong> la prevalenza commerciale \u00e8 un importante indizio, ma non determina automaticamente la perdita della qualifica. Dal 2026, per\u00f2, non puoi pi\u00f9 utilizzare la Legge 398\/1991.<\/p>\n<h3>IN CONCLUSIONE<\/h3>\n<p>La domanda corretta non \u00e8 pi\u00f9 soltanto:<\/p>\n<p><span style=\"font-size: revert; color: initial; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;\">\u00abLe entrate commerciali sono superiori a quelle istituzionali?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p>Le domande corrette sono: <span style=\"font-size: revert; color: initial; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;\">\u00abChe tipo di Associazione sei? A quale Registro sei iscritta? Da chi hai ricevuto i soldi? Per quale attivit\u00e0? Si tratta di una quota associativa, di una donazione, di un corrispettivo, di un contributo pubblico o di una sponsorizzazione?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p>Ogni entrata deve essere classificata correttamente.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 una quota associativa, il pagamento per un corso, una donazione, una sponsorizzazione e un contributo del Comune possono sembrare tutti semplicemente \u201csoldi entrati\u201d.<\/p>\n<p>Fiscalmente, invece, sono CINQUE cose completamente diverse.<\/p>\n<p>___<\/p>\n<p>ARTICOLO ORIGINALE del 2015<\/p>\n<p>Oggi parliamo di questa bella &#8220;Leggenda Metropolitana&#8221;, diffusissima nel mondo delle Associazioni.<\/p>\n<p><strong>LA DOMANDA<\/strong><\/p>\n<p>Questo \u00e8 un quesito sul tema, arrivato ad esempio nel nostro <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/teamartist.italia\/\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" target=\"_blank\">Gruppo per Super Dirigenti di Associazioni su Facebook<\/a> (se non ne fai ancora parte&#8230; peggio per te!):<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>&#8220;Buongiorno cari super dirigenti.\u00a0Avrei un quesito che spero non alimenti il mio dubbio.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>La mia squadretta di pallavolo, riesce a vivere grazie ai piccoli sponsor che riesce a ricevere dalle ditte della citt\u00e0. \u00a0Stiamo parlando di circa 5000\u00a0euro\u00a0(entrate commerciali).<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>I soci invece contribuiscono con le quote ordinarie con 1.000 euro (entrate istituzionali).<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>L &#8216;Associazione finanziandosi maggiormente con le entrate commerciali derivanti dalla pubblicit\u00e0 perde lo status di ente non commerciale e quindi perde diritto all&#8217;opzione\u00a0398\/91?&#8221;<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>LA RISPOSTA<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Quando la tua Associazione con Partita Iva opta per la <a href=\"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/2012\/10\/19\/il-regime-fiscale-agevolato-per-le-asd-requisiti-e-comunicazione-dellopzione-398-1991\/\">398\/91<\/a> il limite fisso delle entrate commerciali \u00e8 di 250mila euro l&#8217;anno, SENZA ALCUN problema legato alla\u00a0quota di entrate istituzionali (per paradosso potresti avere 250mila euro di entrate commerciali e mille euro di entrate istituzionali: non importerebbe). <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Perch\u00e8? Perch\u00e8 la 398 nasce proprio per permettere alle Associazioni No Profit di <strong>trovare soldi per finanziare le attivit\u00e0 istituzionali<\/strong>! <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>DA DOVE NASCE LA LEGGENDA?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Da un altro errore legato alle entrate commerciali &#8220;marginali e occasionali&#8221; per le Associazioni No Profit col solo codice fiscale: in tanti (<strong>sbagliando<\/strong>) pensano che le entrate commerciali marginali e occasionali siano tali fino a che sono inferiori alle entrate istituzionali (quindi, per esempio: si potrebbero avere 5000 euro di entrate istituzionali e 4999 di entrate commerciali). <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Questa \u00e8 una <strong>STUPIDAGGINE<\/strong>. <strong>Le entrate marginali e occasionali sono tali quando economicamente sono trascurabili (su 5.000 euro potremmo dire fino a 3-400 euro) e capitano raramente. <\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Il caso tipico \u00e8 l&#8217;Associazione che chiede un contributo ai soci per le proprie attivit\u00e0 ed in mezzo ad un centinaio di questi vengono un paio di esterni. Che fai, li mandi a casa? No, li fai pagare ma questa attivit\u00e0 \u00e8 commerciale (non sono soci), marginale (2 contributi da esterni su 100 non sono rilevanti economicamente) ed occasionali (i 2 tipi parteciperanno da esterni solo per questa volta, mica a tutte le occasioni).<\/span><\/p>\n<p><strong>-&gt; AGGIORNAMENTO 12 LUGLIO 2016<\/strong><\/p>\n<p>Una variante della leggenda \u00e8 questa: &#8220;<em>Come la mettiamo con gli artt. 148 e 149 del TUIR (dove tra le cause per la perdita della qualifica di ENC leggo chiaramente: prevalenza dei redditi derivanti da attivit\u00e0 commerciali rispetto alle entrate istituzionali, intendendo per queste ultime i contributi, le sovvenzioni, le liberalit\u00e0 e le quote associative)?<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>Per rispondere a questo dubbio si deve tener presente che i\u00a0TUIR \u00e8 del 1986 mentre la 398 del 1991 (5 anni dopo). La 398 quindi supera il TUIR&#8230; da ci\u00f2 deriva che se hai optato per la 398 valgono le regole della 398, mentre se non hai optato per la 398 rimangono valide le regole del TUIR (l&#8217;ho spiegata un po&#8217; grezzamente ma questa \u00e8 la sostanza).<\/p>\n<p>Tra l&#8217;altro questo mi \u00e8 stato confermato da un interpello fatto all&#8217;AdE da un nostro lettore dopo aver letto il nostro post. L&#8217;AdE ha risposto che in una associazione no profit in 398 (non asd) dove le entrate commerciali siano superiori a quelle istituzionali questo aspetto pu\u00f2 al limite costituire un fatto &#8220;INDIZIARIO &#8221; ma non pu\u00f2 far perdere in automatico la qualifica di ente non commerciale.<\/p>\n<p>Ecco uno stralcio dell&#8217;interpello datato 19\/12\/2015: &#8220;<em>Pur tuttavia si vuole evidenziare che la prevalenza dei ricavi da attivit\u00e0 commerciali rispetto al valore normale delle cessioni o prestazioni afferenti le attivit\u00e0 istituzionali, prevalenza che per il comma 2 dell&#8217;art. 149 \u00e8 uno dei sintomi di non commercialit\u00e0, ha un valore non assoluto ma indiziario. Consente quindi di pervenire alla perdita della qualifica di ente non commerciale solo in presenza di un &#8220;giudizio complesso&#8221; che si concluda con una valutazione in verso, come precisato dalla circolare 124 del 12\/05\/1998<\/em>&#8221;<\/p>\n<p><strong>Giovanni Damiano Dalerba<\/strong><\/p>\n<p><em>Associazionista senior di TeamArtist<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando la tua Associazione con Partita Iva opta per la 398\/91 il limite fisso delle entrate commerciali \u00e8 di 250mila euro l&#8217;anno, SENZA ALCUN problema legato alla quota di entrate istituzionali <\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":8676,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"template-post-central-photo.php","format":[],"meta":{"ns_seo_title":"Entrate Commerciali e Istituzionali nelle Associazioni","ns_meta_description":"Scopri le verit\u00e0 sulle entrate commerciali e istituzionali nelle Associazioni. 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