{"id":6521,"date":"2014-05-13T07:59:30","date_gmt":"2014-05-13T06:59:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.teamartist.com\/blog\/?p=6521"},"modified":"2022-05-05T15:42:40","modified_gmt":"2022-05-05T14:42:40","slug":"fino-al-13-giugno-per-cambiare-il-noprofit-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/2014\/05\/13\/fino-al-13-giugno-per-cambiare-il-noprofit-italiano\/","title":{"rendered":"Fino al 13 giugno per cambiare il noprofit italiano"},"content":{"rendered":"<p>Rispettando l&#8217;impegno preso allo scorso Festival del Volontariato di Lucca il mese scorso, Matteo Renzi ha pubblicato ieri sera le <strong>Linee Guida per una Riforma del Terzo Settore<\/strong>, chiedendo\u00a0&#8220;<em>&#8230;\u00a0le opinioni di chi con altruismo opera tutti giorni nel Terzo settore, cos\u00ec come di tutti gli stakeholder e i cittadini sostenitori o utenti finali degli enti del no-profit<\/em>&#8220;. <strong>La consultazione sar\u00e0 aperta dal 13 maggio al 13 giugno<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Nelle due settimane successive il Governo predisporr\u00e0 il disegno di legge delega che sar\u00e0 approvato dal Consiglio dei Ministri il giorno 27 <\/strong><br \/>\n<strong>giugno 2014.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Per inviare le Vostre proposte e i Vostri suggerimenti, scriveteci\u00a0qui:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/docs.google.com\/forms\/d\/1HXDC2-MFjRlcIWbzAIkCzaUKSCQzUjiDauVnpCAsiyU\/viewform?usp=send_form\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" target=\"_blank\">\u00a0&gt;&gt;&gt; COMPILA QUESTO FORM &#8211; CLICCA QUI &#8211; &lt;&lt;&lt;<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le proposte migliori le analizzeremo e le inseriremo nel contributo\u00a0che invieremo\u00a0come TeamArtist.<strong> Dopo le altre nostre vittorie<\/strong> su certificati penali, misure di sicurezza nelle Associazioni, certificati medici e defibrillatori, regime dei 7500 per gli sportivi dilettanti, <strong>questa \u00e8 la sfida\u00a0pi\u00f9 grande<\/strong>! Dateci una mano!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco il testo originale<\/p>\n<p><strong>1. Linee guida per una Riforma del Terzo Settore<\/strong><\/p>\n<p>Esiste un\u2019Italia generosa e laboriosa che tutti i giorni opera silenziosamente per migliorare la\u00a0qualit\u00e0 della vita delle persone.\u00a0E\u2019 l\u2019Italia del volontariato, della cooperazione sociale, dell\u2019associazionismo no-profit, delle\u00a0fondazioni e delle imprese sociali.<strong>\u00a0Lo chiamano terzo settore, ma in realt\u00e0 \u00e8 il primo.\u00a0<\/strong>Un settore che si colloca tra lo Stato e il mercato, tra la finanza e l\u2019etica, tra l\u2019impresa e la\u00a0cooperazione, tra l\u2019economia e l\u2019ecologia, che d\u00e0 forma e sostanza ai principi costituzionali della\u00a0solidariet\u00e0 e della sussidiariet\u00e0. E che alimenta quei beni relazionali che, soprattutto nei momenti\u00a0di crisi, sostengono la coesione sociale e contrastano le tendenze verso la frammentazione e\u00a0disgregazione del senso di appartenenza alla comunit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p>E\u2019 a questo variegato universo, capace di tessere e riannodare i fili lacerati del tessuto sociale,\u00a0alimentando il capitale pi\u00f9 prezioso di cui dispone il Paese, ossia il capitale umano e civico, che il\u00a0Governo intende rivolgersi formulando, dopo un dibattito che si trascina ormai da troppi anni, le<br \/>\nlinee guida per una revisione organica della legislazione riguardante il Terzo settore.\u00a0<strong>Anche in questo caso, vogliamo fare sul serio.<\/strong><\/p>\n<p>Per realizzare il cambiamento economico, sociale, culturale, istituzionale di cui il Paese ha bisogno \u00e8 necessario che tutte le diverse componenti della societ\u00e0 italiana convergano in un grande sforzocomune. Il mondo del terzo settore pu\u00f2 fornire un contributo determinante a questa impresa, per\u00a0la sua capacit\u00e0 di essere motore di partecipazione e di autorganizzazione dei cittadini, coinvolgere\u00a0le persone, costruire legami sociali, mettere in rete risorse e competenze, sperimentare soluzioni\u00a0innovative.<\/p>\n<p>Noi crediamo che profit e non profit possano oggi declinarsi in modo nuovo e complementare per\u00a0rafforzare i diritti di cittadinanza attraverso la costruzione di reti solidali nelle quali lo Stato, le\u00a0Regioni e i Comuni e le diverse associazioni e organizzazioni del terzo settore collaborino in modo\u00a0sistematico per elevare i livelli di protezione sociale, combattere le vecchie e nuove forme di\u00a0esclusione e consentire a tutti i cittadini di sviluppare le proprie potenzialit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Tra gli obiettivi principali<\/strong> vi \u00e8 quello di costruire un nuovo Welfare partecipativo, fondato su una\u00a0governance sociale allargata alla partecipazione dei singoli, dei corpi intermedi e del terzo settore\u00a0al processo decisionale e attuativo delle politiche sociali, al fine di ammodernare le modalit\u00e0 di\u00a0organizzazione ed erogazione dei servizi del welfare, rimuovere le sperequazioni e ricomporre il\u00a0rapporto tra Stato e cittadini, tra pubblico e privato, secondo principi di equit\u00e0, efficienza e\u00a0solidariet\u00e0 sociale.<\/p>\n<p><strong>Un secondo obiettivo<\/strong> \u00e8 valorizzare lo straordinario potenziale di crescita e occupazione insito\u00a0nell\u2019economia sociale e nelle attivit\u00e0 svolte dal terso settore, che a ben vedere \u00e8 l&#8217;unico comparto che negli anni della crisi ha continuato a crescere, pur mantenendosi ancora largamente al di sotto, dal punto di vista dimensionale, rispetto alle altre esperienze internazionali. Esiste dunque un tesoro inestimabile, ancora non del tutto esplorato, di risorse umane, finanziarie e relazionali presenti nei tessuti comunitari delle realt\u00e0 territoriali che un serio riordino del quadro regolatorio e di sostegno pu\u00f2 liberare in tempi brevi a beneficio di tutta la collettivit\u00e0, per rispondere ai nuovi bisogni del secondo welfare e generare nuove opportunit\u00e0 di lavoro e di crescita professionale.<\/p>\n<p><strong> Il terzo obiettivo della riforma<\/strong> \u00e8 di premiare in modo sistematico con adeguati incentivi e\u00a0strumenti di sostegno tutti i comportamenti donativi o comunque prosociali dei cittadini e delle\u00a0imprese, finalizzati a generare coesione e responsabilit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p><strong>Per realizzare questi obiettivi, le nostre linee guida sono le seguenti:<\/strong><\/p>\n<p>\u2022 Ricostruire le fondamenta giuridiche, definire i confini e separare il grano dal loglio. Per\u00a0superare le vecchie dicotomie tra pubblico\/ privato e Stato\/mercato e passare da un ordine\u00a0civile bipolare a un assetto \u201ctripolare\u201d, dobbiamo definire in modo compiuto e riconoscere\u00a0i soggetti privati sotto il profilo della veste giuridica, ma pubblici per le finalit\u00e0 di utilit\u00e0 e\u00a0promozione sociale che perseguono. Abbiamo inoltre bisogno di delimitare in modo pi\u00f9\u00a0chiaro l\u2019identit\u00e0, non solo giuridica, del terzo settore, specificando meglio i confini tra\u00a0volontariato e cooperazione sociale, tra associazionismo di promozione sociale e impresa\u00a0sociale, meglio inquadrando la miriade di soggetti assai diversi fra loro che nel loro insieme\u00a0rappresentano il prodotto della libera iniziativa dei cittadini associati per perseguire il bene\u00a0comune. Occorre per\u00f2 anche sgomberare il campo da una visione idilliaca del mondo del\u00a0privato sociale, non ignorando che anche in questo ambito agiscono soggetti non sempre\u00a0trasparenti che talvolta usufruiscono di benefici o attuano forme di concorrenza utilizzando spregiudicatamente la forma associativa per aggirare obblighi di legge.<\/p>\n<p>\u2022 Valorizzare il principio di sussidiariet\u00e0 verticale e orizzontale. L\u2019azione diretta dei pubblici\u00a0poteri e la proliferazione di enti e organismi pubblici operanti nel sociale si \u00e8 rivelata\u00a0spesso costosa e inefficiente. Nel sistema di governo multilivello che caratterizza il nostro\u00a0paese l\u2019autonoma iniziativa dei cittadini per realizzare concretamente la tutela dei diritti\u00a0civili e sociali garantita dalla Costituzione deve essere quanto pi\u00f9 possibile valorizzata. In\u00a0un quadro di vincoli di bilancio, dinanzi alle crescenti domande di protezione sociale\u00a0abbiamo bisogno di adottare nuovi modelli di assistenza in cui l\u2019azione pubblica possa\u00a0essere affiancata in modo pi\u00f9 incisivo dai soggetti operanti nel privato solidale. Pubblica\u00a0amministrazione e Terzo settore devono essere le due gambe su cui fondare una nuova\u00a0welfare society.<\/p>\n<p>\u2022 Far decollare davvero l\u2019impresa sociale, per arricchire il panorama delle istituzioni\u00a0economiche e sociali del nostro paese dimostrando che capitalismo e solidariet\u00e0 possono\u00a0abbracciarsi in modo nuovo attraverso l\u2019affermazione di uno spazio imprenditoriale non\u00a0residuale per le organizzazioni private che, senza scopo di lucro, producono e scambiano in\u00a0via continuativa beni e servizi per realizzare obiettivi di interesse generale.<\/p>\n<p>\u2022 Assicurare una leva di giovani per la \u201cdifesa della Patria\u201d accanto al servizio militare: un\u00a0Servizio Civile Nazionale universale, come opportunit\u00e0 di servizio alla comunit\u00e0 e primo approccio all&#8217;inserimento professionale, aperto ai giovani dai 18 ai 29 anni che desiderino confrontarsi con l\u2019impegno civile, per la formazione di una coscienza pubblica e civica.<\/p>\n<p>\u2022 Dare stabilit\u00e0 e ampliare le forme di sostegno economico, pubblico e privato, degli enti\u00a0del terzo settore, assicurando la trasparenza, eliminando contraddizioni e ambiguit\u00e0 e\u00a0fugando i rischi di elusione.<\/p>\n<p><strong>Ciascuna di queste linee guida richiede interventi concreti.<\/strong><\/p>\n<p>Ne indichiamo alcuni, su cui <strong>il Governo intende ascoltare la voce dei protagonisti<\/strong> prima di\u00a0intervenire con l\u2019adozione di un disegno di legge delega da attuare in tempi brevi per un\u00a0complessivo riordino del terzo settore.<\/p>\n<p><strong>I punti su cui vogliamo lavorare.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Ricostruire le fondamenta giuridiche, definire i confini e separare il grano dal loglio<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>1) riformare il Libro I Titolo II del Codice Civile, anche alla luce dell&#8217;articolo 118 della\u00a0Costituzione, introducendo o rivisitando le norme in materia di:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>costituzione degli enti e valorizzazione della loro autonomia statutaria con specifico riguardo a quelli privi di personalit\u00e0 giuridica;<\/li>\n<li>requisiti sostanziali degli enti non profit ed eventuali limitazioni di attivit\u00e0;<\/li>\n<li>struttura di governance, affermando pienamente il principio democratico e partecipativo negli organi sociali;<\/li>\n<li>responsabilit\u00e0 degli organi di governo e obblighi di trasparenza e di comunicazione economica e sociale rivolti all\u2019esterno;<\/li>\n<li>semplificazione e snellimento delle procedure per il riconoscimento della personalit\u00e0 giuridica, anche attraverso la digitalizzazione telematica delle pratiche;<\/li>\n<li>diversificazione dei modelli organizzativi in ragione della dimensione economica dell\u2019attivit\u00e0 svolta, dell\u2019utilizzazione prevalente o comunque rilevante di risorse pubbliche e del coinvolgimento della fede pubblica;<\/li>\n<li>criteri per la gestione economica degli enti non profit;<\/li>\n<li>forme di controllo e accertamento dell\u2019autenticit\u00e0 sostanziale dell\u2019attivit\u00e0 realizzata;<\/li>\n<li>regime di contabilit\u00e0 separata tra attivit\u00e0 istituzionale e imprenditoriale;<\/li>\n<li>codificazione dell\u2019impresa sociale.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>2) aggiornamento della legge 266\/91 sul Volontariato, sulla base dei seguenti criteri:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>formazione alla cittadinanza del volontariato nella scuola;<\/li>\n<li>riconoscimento delle reti di volontariato di secondo livello;<\/li>\n<li>revisione del sistema degli albi regionali e istituzione del registro nazionale;<\/li>\n<li>ridefinizione dei compiti e delle modalit\u00e0 di funzionamento dell\u2019Osservatorio nazionale;<\/li>\n<li>riduzione degli adempimenti burocratici e introduzione di modalit\u00e0 adeguate e unitarie di rendicontazione economica e sociale;<\/li>\n<li>introduzione di criteri pi\u00f9 trasparenti nel sistema di affidamento in convenzione dei servizi al volontariato;<\/li>\n<li>promozione e riorganizzazione del sistema dei centri di servizio quali strumenti di sostegno e supporto alle associazioni di volontariato;<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong> 3) revisione della legge 383\/2000 sulle Associazioni di promozione sociale al fine di:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>razionalizzare le modalit\u00e0 di iscrizione ai registri;<\/li>\n<li>ridefinire l&#8217;Osservatorio Nazionale dell&#8217;Associazionismo;<\/li>\n<li>una migliore definizione delle modalit\u00e0 di selezione delle iniziative e dei progetti di formazione e sviluppo;<\/li>\n<li>armonizzare il regime delle agevolazioni fiscali rispetto a quello di altre categorie di enti non profit;<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong> 4) istituzione di una \u2019Authority del Terzo settore;<\/strong><\/p>\n<p><strong> 5) coordinamento tra la disciplina civilistica, le singole leggi speciali e la disciplina fiscale,\u00a0con la redazione di un Testo unico del terzo settore;<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Valorizzare il principio di sussidiariet\u00e0 verticale e orizzontale<\/strong><\/span><\/p>\n<p>6) aggiornamento della legge 328\/2000 con riferimento alla programmazione e gestione mdei servizi sociali ai fini della definizione di nuovi criteri e moduli operativi per\u00a0assicurare la collaborazione degli enti no profit alla programmazione e non solo\u00a0dell\u2019esecuzione delle politiche pubbliche a livello territoriale;<\/p>\n<p>7) revisione dei requisiti per l\u2019autorizzazione\/accreditamento delle strutture e dei servizi\u00a0sociali e delle procedure di affidamento per l\u2019erogazione dei servizi sociali da parte\u00a0degli enti locali ad organizzazioni del terzo settore;<\/p>\n<p>8) introduzione di incentivi per la libera scelta dell\u2019utente a favore delle imprese sociali\u00a0mediante deduzioni o detrazioni fiscali oppure mediante voucher;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Far decollare l\u2019impresa sociale<\/strong><\/span><\/p>\n<p>9) superamento della qualifica opzionale di impresa sociale, rendendo non facoltativa,\u00a0ma obbligatoria l\u2019assunzione dello status di impresa sociale per tutte le organizzazione\u00a0che ne abbiano le caratteristiche;<\/p>\n<p>10) ampliamento delle \u201cmaterie di particolare rilievo sociale\u201d che definiscono l\u2019attivit\u00e0 di\u00a0impresa sociale;<\/p>\n<p>11) ampliamento delle categorie di lavoratori svantaggiati;<\/p>\n<p>12) previsione di forme limitate di remunerazione del capitale sociale;<\/p>\n<p>13) riconoscimento delle cooperative sociali come imprese sociali di diritto senza necessit\u00e0\u00a0di modifiche statutarie e semplificazione delle modalit\u00e0 di formazione e presentazione\u00a0del bilancio sociale, pur mantenendone l\u2019obbligatoriet\u00e0;<\/p>\n<p>14) armonizzazione delle agevolazioni e dei benefici di legge riconosciuti alle diverse forme\u00a0del non profit;<\/p>\n<p>15) promuovere il Fondo per le imprese sociali e sostenere la rete di finanza etica;\u00a0Assicurare una leva di giovani per la \u201cdifesa della Patria\u201d accanto al servizio militare: il\u00a0Servizio civile nazionale universale, da disciplinare sulla base dei seguenti criteri:<\/p>\n<p>16) garantire ai giovani che lo richiedono di poter svolgere il Servizio Civile Universale, fino\u00a0ad un massimo di 100.000 giovani all\u2019anno per il primo triennio dall\u2019istituzione del\u00a0Servizio;<\/p>\n<p>17) tempi di servizio in linea con la velocit\u00e0 delle trasformazioni che permettano ai giovani\u00a0di fare una esperienza significativa che non li tenga bloccati per troppo tempo (8mesi\u00a0eventualmente prorogabili di 4 mesi);<\/p>\n<p>18) partecipazione degli stranieri al SCN; 6<\/p>\n<p>19) previsione di benefit per i volontari, quali: crediti formativi universitari; tirocini universitari e professionali; riconoscimento delle competenze acquisite durante l\u2019espletamento del servizio;<\/p>\n<p>20) stipula di accordi di Regioni e le Province autonome con le Associazioni di categorie\u00a0degli imprenditori, associazioni delle cooperative e del terzo settore per facilitare\u00a0l&#8217;ingresso sul mercato del lavoro dei volontari, la realizzazione di tirocini o di corsi di\u00a0formazione per i volontari;<\/p>\n<p>21) possibilit\u00e0 di un periodo di servizio in uno dei Paesi dell\u2019Unione Europea avente il Servizio Civile volontario in regime di reciprocit\u00e0;<br \/>\n\uf0d8<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Dare stabilit\u00e0 e ampliare le forme di sostegno economico, pubblico e privato, degli enti\u00a0del terzo settore, attraverso:<\/strong><\/span><\/p>\n<p>22) il riordino e l\u2019armonizzazione delle diverse forme di fiscalit\u00e0 di vantaggio per gli enti del\u00a0terzo settore, con riferimento ai regimi sia delle imposte dirette che indirette, anche al\u00a0fine di meglio chiarire la controversa accezione di \u201cmodalit\u00e0 non commerciale\u201d;<\/p>\n<p>23) il potenziamento del 5 per mille, prevedendo:<\/p>\n<ul>\n<li>la revisione della platea e l\u2019identificazione stabile dei soggetti beneficiari e il loro inserimento in un elenco liberamente consultabile;<\/li>\n<li>la possibilit\u00e0 di destinare il 5 per mille non solo dell\u2019Irpef, ma anche delle imposte sostitutive per i contribuenti cosiddetti \u201cminimi\u201d;<\/li>\n<li>l\u2019obbligo, per i soggetti beneficiari, di pubblicare on line i propri bilanci utilizzando uno schema standard, trasparente e di facile comprensione;<\/li>\n<li>l\u2019eliminazione del tetto massimo di spesa, onde evitare che il 5 per mille si riveli in realt\u00e0 il 4 per mille o anche meno;<\/li>\n<li>la semplificazione delle procedure amministrative a valle del calcolo dei contributi spettanti a ciascun beneficiario, cos\u00ec da superare gli attuali tempi di erogazione delle quote spettanti;<\/li>\n<\/ul>\n<p>24) la promozione dei titoli di solidariet\u00e0 gi\u00e0 previsti dal D.Lgs. 460\/97;<\/p>\n<p>25) l\u2019allargamento della platea dei beneficiari dell\u2019equity crowdfunding ad oggi limitato alle\u00a0sole start up;<\/p>\n<p>26) disciplina sperimentale del &#8220;voucher universale per i servizi alla persona e alla famiglia&#8221;,\u00a0come strumento di infrastrutturazione del &#8220;secondo welfare&#8221;;<\/p>\n<p>27) definizione di un trattamento fiscale di favore per &#8220;titoli finanziari etici&#8221;, cos\u00ec da\u00a0premiare quei cittadini che investono nella finanza etica i loro risparmi;<\/p>\n<p>28) introduzione di nuove modalit\u00e0 per assegnare alle organizzazioni di terzo settore in\u00a0convenzione d&#8217;uso immobili pubblici inutilizzati;<\/p>\n<p>29) riforma dell\u2019attuale meccanismo di destinazione e assegnazione dei beni mobili e\u00a0immobili confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata, ai fini di un maggiore coinvolgimento\u00a0degli enti del Terzo Settore nella gestione dei beni medesimi e per il consolidamento e\u00a0lo sviluppo di iniziative di imprenditorialit\u00e0 sociale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rispettando l&#8217;impegno preso allo scorso Festival del Volontariato di Lucca il mese scorso, Matteo Renzi ha pubblicato ieri sera le Linee Guida per una Riforma del Terzo Settore, chiedendo\u00a0&#8220;&#8230;\u00a0le opinioni di chi con altruismo opera tutti giorni nel Terzo settore, cos\u00ec come di tutti gli stakeholder e i cittadini sostenitori o utenti finali degli enti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":6526,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"template-post-central-photo.php","format":[],"meta":{"ns_seo_title":"Riforma del Terzo Settore: Consulta fino al 13 giugno","ns_meta_description":"Dal 13 maggio al 13 giugno si possono inviare proposte per la riforma del Terzo Settore. 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