{"id":5679,"date":"2014-02-17T12:36:05","date_gmt":"2014-02-17T11:36:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.teamartist.com\/blog\/?p=5679"},"modified":"2022-05-05T15:53:33","modified_gmt":"2022-05-05T14:53:33","slug":"la-lettera-dellallenatore-ai-genitori-dei-ragazzi-delusi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/2014\/02\/17\/la-lettera-dellallenatore-ai-genitori-dei-ragazzi-delusi\/","title":{"rendered":"La lettera dell\u2019allenatore ai genitori dei ragazzi delusi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Una lettera molto ben scritta di\u00a0Daniele Paolin \u2013 Presidente della <a href=\"https:\/\/www.basketdolodolphins.it\/\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" target=\"_blank\">ASD Dolo Dolphins<\/a>\u00a0&#8211; ai genitori dei propri atleti. Una lettera che ormai ha 4 anni ma che si sofferma su alcuni dettagli molto importanti che ogni Presidente di Associazione ed ogni genitore di un atleta dovrebbe BEN conoscere. Crediamo sia molto utile diffonderla.<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Ricevo telefonate serali di genitori che lamentano l\u2019arrivo a casa di ragazzi frustrati da frasi di allenatori che rimproverano loro o lo scarso impegno in allenamento, o un comportamento non confacente, o le numerose assenze o l\u2019esclusione dalle partite, a fronte di un impegno economico (leggasi quote di iscrizione) notevole\u2026<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Vorrei quindi sgombrare il campo da una serie di <strong>luoghi comuni, di fraintendimenti o malintesi<\/strong> e chiarire una volta per tutte una serie di questioni basilari.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Parliamo di frequenza agli allenamenti:<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>lo sport agonistico (dopo i 12 anni) comincia ad essere una \u201cdisciplina\u201d sportiva e come tutte le discipline richiede uno sforzo e qualche rinuncia (sempre che sia una \u201cpassione\u201d\u2026naturalmente! e non un \u201cpassatempo\u201d); inutile e superfluo mi sembra sia il ricordare che \u00e8 uno sport \u201cdi squadra\u201d, \u201cdi gruppo\u201d ed \u00e8 alla squadra ed al gruppo che si aderisce e si fa riferimento;<strong> d\u2019altronde molti ragazzi lo fanno quasi unicamente per continuare a far parte del gruppo<\/strong> (MA QUALCHE GENITORE NON SE NE RENDE CONTO)\u2026Contrariamente agli sport individuali, l\u2019allenamento degli sport di gruppo, per essere adeguato e per servire allo scopo agonistico (a prescindere dalle proprie abilit\u00e0 ed ai risultati\u2026), richiede una certa regolarit\u00e0 di frequenza, altrimenti a che serve? Un allenatore, per allenare ed abituare a questa disciplina ha bisogno ovviamente di 10 persone (due squadre che \u201csimulino\u201d un 5 contro 5); se quasi costantemente ne ha 7 o 8 o 9 come pu\u00f2 allenare una \u201csquadra\u201d un \u201cgruppo\u201d? <strong>Quando manca un elemento su cinque la squadra si pu\u00f2 allenare percentualmente all\u201980% (ammesso che quelli che ci sono diano ognuno il 20%\u2026ma sappiamo che spesso non \u00e8 cos\u00ec, ma \u00e8 normale\u2026), gli spazi sono pi\u00f9 larghi e ci si abitua ad un gioco che non \u00e8 quello agonistico\u2026\u00a0<\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Quindi ogni assenza agli allenamenti non riguarda soltanto chi manca, ma danneggia seriamente anche chi c\u2019\u00e8\u2026 e si impegna!<\/span> Questo quasi sempre non viene affatto valutato. <strong>La \u201cdisciplina\u201d \u00e8 anche rispetto verso l\u2019allenatore ed il gruppo! Quando si manca ad un certo numero di allenamenti, si perdono una serie di nozioni e di movimenti \u201cdi squadra\u201d che gli altri hanno imparato faticosamente attraverso ripetizioni ed errori: quando l\u2019assente ritorna, l\u2019allenatore deve forse fermare il lavoro di tutti per spiegare a chi \u00e8 stato assente quello che si \u00e8 fatto quando non c\u2019era? Oppure deve prendere il ragazzo e metterlo da parte anche in allenamento (dato che ci sono genitori che si lamentano dell\u2019esclusione anche dalla partita)? Si vede quindi come ogni assenza \u201cpesi\u201d su tutti e sul rendimento di tutti.<\/strong><\/em><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><em>Parliamo di motivazioni e di studio:<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>mi rifiuto fermamente di credere che un ragazzo, per quanto sia impegnativa la sua scuola, non trovi il tempo di fare per due o tre volte la settimana un\u2019ora e mezza di allenamento! <strong>Mi rifiuto di credere che, per andare bene a scuola, si debba rinunciare allo sport<\/strong> che, ai nostri livelli soprattutto, richiede veramente dei minimi quantitativi di tempo. Mi si vuol far credere che un ragazzo non trova il tempo in un pomeriggio, fino a sera, di giocare (minimo almeno un\u2019oretta\u2026) ai videogiochi o (minimo un\u2019altra oretta) di guardare la tv, o di \u201cchattare\u201d (minimo un\u2019altra oretta) in Internet? Credo sia educativo il fatto che, sempre ammesso che uno sport piaccia (altrimenti se ne fa a meno), si debba fare qualche rinuncia pur di correre e giocare in allenamento in uno sport che si ama (e che \u00e8 altrettanto divertente che in partita)\u2026 Questo per rispondere a chi mi ha detto: &#8220;Meglio sapere prima se mio figlio gioca o meno in partita a fine settimana, cos\u00ec il tempo degli allenamenti lo usa per studiare&#8221;. Ma che significa, che nesso c\u2019\u00e8 fra sport e studio? <strong>L\u2019uno completa l\u2019altro, l\u2019uno \u00e8 complementare all\u2019altro: l\u2019uno non pu\u00f2 escludere l\u2019altro,<\/strong> fin dai tempi dei latini (il famoso mens sana in corpore sano\u2026). (&#8230;) nell\u2019agonismo (e questa \u00e8 anche una parte educativa, anche se non sembra) gioca chi si impegna e rende di pi\u00f9: per gli altri (chi gioca meno) lo stimolo dev\u2019essere ad impegnarsi a fare di pi\u00f9 e meglio, non certo a \u201cmollare\u201d; anzich\u00e9 allenarsi meno, si dovrebbe imparare ad allenarsi di pi\u00f9 e meglio, esattamente come succede nello studio e in tutte le \u201cdiscipline\u201d, da quelle scolastiche a quelle artistiche a quelle sportive, a quelle culturali a quelle amatoriali\u2026<strong> Questo \u00e8 l\u2019insegnamento che pu\u00f2 venire dallo sport: la perseveranza, l\u2019impegno, il raggiungimento di un obbiettivo, anche difficile, anche se sembra impossibile, cercando di perseguirlo con ogni sforzo di miglioramento<\/strong>. Che stimolo ci pu\u00f2 mai essere nella sicurezza comunque di fare qualche minuto in partita, a prescindere dalla qualit\u00e0 dell\u2019apporto che si pu\u00f2 dare alla causa, al gruppo, al risultato? Nessuno! <strong>E poi ad una certa et\u00e0 (mi si perdoni la durezza) i rapporti con il gruppo, e con l\u2019allenatore e con la societ\u00e0 vanno tenuti personalmente, non sempre coll\u2019aiuto del pap\u00e0 che telefona o scrive o dalla mamma che fa lo stesso, soltanto conseguenza di un \u201cpiagnucolio\u201d infantile\u2026! <span style=\"text-decoration: underline;\">E\u2019 anche cos\u00ec che si cresce e soprattutto si impara a crescere: con una buona dose di autonomia, almeno in queste cose ed in questo tipo di ambiente\u2026!<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><em>Parliamo di societ\u00e0:<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>solita frase: &#8220;E\u2019 la societ\u00e0 che deve\u2026 \u00e8 la societ\u00e0 che si \u00e8 impegnata\u2026 \u00e8 la societ\u00e0 che ha il compito di\u2026&#8221;; a parte il fatto che non \u00e8, la nostra, una \u201csociet\u00e0\u201d, bens\u00ec un\u2019\u201dassociazione\u201d: associare (\u00e8 meglio ricordare\u2026!) significa \u201cmettere insieme\u201d; sul termine \u201cinsieme\u201d dovremmo riflettere a lungo\u2026 Le poche persone che dedicano molto del loro tempo (e danaro\u2026) all\u2019associazione avendo quasi esclusivamente grattacapi quotidiani con giocatori, allenatori, genitori, istituzioni, federazioni, si sforzano comunque di tenere in piedi ed insieme <strong>TUTTI<\/strong> i gruppi, a qualsiasi costo e nonostante tutto (comprese le critiche pi\u00f9 dure), proprio con lo scopo di far giocare <strong>TUTTI<\/strong> il pi\u00f9 possibile ed il pi\u00f9 a lungo possibile: in molti casi, in questi cinque anni, abbiamo avuto (ed abbiamo anche attualmente) molte difficolt\u00e0 numeriche nella formazione delle squadre. Ci sforziamo, e ci siamo adoperati in passato, per far continuare a giocare gruppi di cinque, sei, sette, atleti, anche se difficile trovare un allenatore disposto ad allenare (male, quindi, come abbiamo visto all\u2019inizio) un gruppo cos\u00ec piccolo, anche se economicamente si era in perdita, anche se c\u2019erano scarsi risultati sportivi, ma quello che ci \u00e8 sempre interessato \u00e8 che i ragazzi continuassero a <strong>giocare comunque<\/strong>.<\/em><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><em>Parliamo di soldi:<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>sento, ogni tanto ed alla fine di qualche discorso, mettere in campo \u201ci soldi che si pagano\u201d (riferito all\u2019iscrizione); se si frequentano le assemblee dei soci, dai libri contabili esposti (e consultabili da tutti, in qualsiasi momento) si capisce come le quote degli associati rappresentino l\u2019esatto 50% della copertura delle spese di gestione dell\u2019associazione. Questo significa che, a fronte di qualche piccolo, irrisorio aumento e dello sforzo costante di mantenere il pi\u00f9 possibile contenute le cifre, un manipolo di volontari (leggasi Direttivo) si sforza ogni anno di reperire l\u2019altro 50% con diverse forme di autofinanziamento e sponsorizzazioni: ci\u00f2 significa che <strong>questo \u201cmanipolo\u201d di persone contribuisce a \u201cpagare\u201d l\u2019altra met\u00e0 di spese per ogni singolo ragazzo, purch\u00e8 abbia la possibilit\u00e0 di allenarsi e giocare\u2026<\/strong><\/em><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Bisogna dire inoltre che la stragrande maggioranza dei ragazzi della nostra associazione partecipa all\u2019attivit\u00e0 sportiva per divertirsi e stare assieme con i loro coetanei in un ambiente sano come quello dello sport. Possono giocare poco o tanto, essere dei campioncini o meno, vincere o perdere la partita, ma poi sono tutti amici in pizzeria o davanti ad un film.<strong> E per i genitori di questa stragrande maggioranza c\u2019\u00e8 la sicurezza di sentirli in un posto sicuro, lontani da certe sirene di cui si legge nei giornali.<\/strong> E\u2019 la consapevolezza ed il riconoscimento da parte della stragrande maggioranza dei soci di questo ruolo di garanzia che ripaga il \u201cmanipolo\u201d che si impegna nell\u2019associazione, sentendo critiche o accettando i pi\u00f9 utili suggerimenti. (&#8230;)\u00a0<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Saluti a tutti e\u2026meditate!<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricevo telefonate serali di genitori che lamentano l\u2019arrivo a casa di ragazzi frustrati da frasi di allenatori che rimproverano loro o lo scarso impegno in allenamento, o un comportamento non confacente, o le numerose assenze o l\u2019esclusione dalle partite, a fronte di un impegno economico (leggasi quote di iscrizione) notevole\u2026<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":5697,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"template-post-central-photo.php","format":[],"meta":{"ns_seo_title":"Lettera dell'allenatore ai genitori dei ragazzi delusi","ns_meta_description":"Una lettera di Daniele Paolin ai genitori dei giovani atleti, che affronta temi importanti per migliorare la comunicazione e la comprensione tra allenatori e fa","ns_meta_keywords":"lettera allenatore, genitori, atleti, comunicazione, sport, delusione, ASD Dolo Dolphins, allenamenti, disciplina, frequenza","ns_format_proposto":0,"ns_tipologia_proposta":0,"ns_tag_proposti":[],"ns_argomento_proposto":0,"ns_categoria_proposta":0,"ns_check_query_entries":[],"ns_valutazione_query_keywords":null,"ns_pagespeed_results":[],"footnotes":""},"categories":[735],"tags":[],"tipologia":[],"argomento":[],"class_list":["post-5679","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-corsi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5679","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5679"}],"version-history":[{"count":"1","href":"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5679\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13400,"href":"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5679\/revisions\/13400"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5679"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5679"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5679"},{"taxonomy":"tipologia","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia?post=5679"},{"taxonomy":"argomento","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/argomento?post=5679"},{"taxonomy":"format","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teamartist.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/format?post=5679"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}