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02 Febbraio 2015

Imprenditore toscano lascia 4 milioni a 17 non-profit. Nessun tuo socio potrebbe fare lo stesso?

Stefano Marini Scritto da Stefano Marini
Categoria dell'articolo: Formazione per Dirigenti
Imprenditore toscano lascia 4 milioni a 17 non-profit. Nessun tuo socio potrebbe fare lo stesso?
Mario Marianelli è un nome che a molti non dirà tanto. In Toscana, al contrario, è sinonimo di imprenditoria e da qualche tempo anche di solidarietà. Già noto per aver donato la sua Azienda ai propri dipendenti, dopo la morte ha lasciato ben 4 milioni di euro all’ospedale pediatrico Meyer e altre 16 organizzazioni del territorio tra cui: 
– un milione di euro alla Fondazione StellaMaris
– lo stanziamento di un milione e mezzo, oltre la sua abitazione in via Verdi a Santa Croce, per la creazione della Fondazione Marianelli impegnata nell’inserimento lavorativo dei giovani
– un altro milione suddiviso tra 15 realtà del territorio toscano
La speranza è che sia d’esempio per molti, che magari hanno patrimoni molto più contenuti, me che hanno a cuore la comunità dove vivono e chi ha più bisogno», ha commentato Rossano Bartoli, portavoce del Comitato Testamento Solidale che riunisce le più autorevoli organizzazioni no profit per fare cultura sul lascito solidale in Italia.
E i soci della tua Associazione? Nessuno potrebbe fare lo stesso?

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19 risposte a “Imprenditore toscano lascia 4 milioni a 17 non-profit. Nessun tuo socio potrebbe fare lo stesso?”

  1. Rispondi
    Daniela C.

    ...E scusate se vi riscrivo....ma dopo che ho cliccato su "invio", non mi compare alcun messaggio tipo "è andato a buon fine" né leggo il messaggio qua sotto. È normale? Mi leggete? Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si, è normale. I messaggi vanno in moderazione.

  2. Rispondi
    CNVGFIR21 Daniela C.

    Buongiorno!
    Sono il presidente di una neo-asd senza personalità giuridica (monosportiva: yoga). I quesiti:
    1- è possibile per una asd avere un prestito da un privato?
    (per coprire le prime spese per aprire una sede) ovviamente con delibera del consiglio direttivo, sottoscrivendo un accordo con il creditore, esplicitando le modalità di restituzione...e non so, che altro?
    2- il presidente risponde in quanto rappresentante legale. ma risultano legalmente responsabili anche i membri del consiglio direttivo? in breve: che se la rischia in primis?
    3- i tesserati all'ente cui siamo affiliati (CSEN) possono partecipare ai nostri corsi e iniziative, anche se non sono associati?
    Grazie mille per il vostro lavoro

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si, l'importante è che si tratti di un prestito infruttifero e che la persona in questione sia vostro socio.
      2. Direi il creditore! A parte le battute, se la rischia il Presidente.
      3. Si... ma se non sono vostri soci dovranno essere associati in qualche altra Associazione (cioè: non potete tesserarli voi direttamente senza che siano vostri soci).

  3. Rispondi
    Michele

    Vi chiedo la cortesia a rispondermi al quesito:
    La vecchia associazione era affiliata al coni, questo anno abbiamo effettuato la fusione con un'altra associazione SGS, Mi è arrivato un'email dal registro affiliazioni del CONI di rinnovare la registrazione con le nuove procedure online, purtroppo alla procedura al punto specifico mi chiede il n. di registrazione dello statuto all'ufficio dell'entrata, procedura mai effettuata mai richiesta nel passato con la vecchia associazione Ad.
    Ora vi chiedo cosa devo fare.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dovete andare a farla subito!!!! E' un obbligo di legge...

  4. Rispondi
    Marco Zucchi

    Buongiorno, sono il presidente di una ASD di pallanuoto e seguo sempre il vostro blog. Avevo però bisogno di un chiarimento e ho pensato di chiedere a voi.
    1. La quota associativa serve per le spese istituzionali (noi ad esempio paghiamo lo spazio acqua e facciamo il campionato) ed è annuale, ma volevo sapere: può essere divisa in rate per andare in contro alle necessità dei soci?
    2. Abbiamo intenzione di aprire il settore giovanile, e ai giovani soci futuri che verranno avremmo intenzione di far pagare oltre alla quota associativa anche una sorta di abbonamento per frequentare il corso (ad esempio un mensile, o un quadrimestrale). E' possibile fare una cosa del genere?
    3. Se si che tipo di tassazione c'è?
    4. I nostri allenatori non ricevono nè stipendio nè rimborso spese ma lo fanno per passione essendo l'attività appena avviata e tutte le spese che abbiamo sono solo di spazio acqua e campionato, sono quindi solo spese istituzionali, giusto?
    5. Queste spese partecipano a creare iva a credito?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. La quota associativa minima uguale per tutti, no. Possono essere rateizzati i contributi per partecipare alle attività.
      2. Si.
      3. Se è comunque rivolta ai soci, non c'è tassazione
      4. Giusto.
      5. No, a meno che abbiate la partita iva e non abbiate aderito al regime agevolato 398.

      PS. Mi dicono che come portiere non è male 😉

      • Rispondi
        Marco Zucchi

        Grazie per la risposta, rapida e impeccabile. Condividerò con i soci sia la vostra pagina di facebook che la vostra risposta.

        Come atleta purtroppo al momento sono infortunato, ma spero di rendere presto onore alle vostre parole.

        Buona giornata
        Marco

  5. Rispondi
    daniele

    Buongirno Damiano, una associazione ricreativa che durante l'anno ha avuto come uscite solo spese di cancelleria e per le entrate solo quelle di associati per quota associativa e versamenti di soci fondatori al momento dell'atto costitutivo deve fare il modello unico enti non commerciali oppure è esonerato nel farlo???
    Premetto che è stato fatto modello EAS ecc ecc.

    Certo di rileggerla prestissimo con l'occasione le auguro una piacevole giornata.
    Daniele

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende. Se avete la partita iva dovete farlo comunque.

      • Rispondi
        daniele

        Buongiorno Damiano, no, abbiamo solamente il codice fiscale.

        Daniele

  6. Rispondi
    Antonio

    Buongiorno, sono neo presidente di un'associazione, come ogni inizio anno è arrivato il momento di approvare il bilancio consultivo e preventivo. A tal proposito ho scaricato il format in Excel espresso in dare e aver dal vostro sito. La mia domanda è: oltre a predisporre questo bilancio e predisporre il relativo verbale di riunione è necessario produrre qualche altro documento? Ringrazio anticipatamente per la vostra collaborazione

    • Rispondi
      TeamArtist

      Intanto: cosa avete scritto a statuto? Di dovre fare un bilancio preventivo ed uno consuntivo o un Rendiconto Economico Finanziario Annuale?

      • Rispondi
        Antonio

        Il mio è un comitato fiera, da statuto c'è scritto che entro il 31 dicembre la giunta dovrà presentare al Consiglio il bilancio preventivo per la sua approvazione mentre il conto consuntivo deve essere presentato dalla medesima entro tre mesi dalla chiusura dell'esercizio. Ringrazio anticipatamente.

        • Rispondi
          TeamArtist

          Mi pare sensato. La domanda?

  7. Rispondi
    franco

    Spett.li ho letto un v.s. articolo su facebook riguardante la certificazione medica, siccome avete espresso la v.s. disponibilità x eventuali chiarimenti a riguardo, desidererei avere una delucidazione in merito. Siamo un gruppo podistico affiliato alla FIASP, una federazione non appartenente alla filiera CONI che esercita una attività Ludico Motoria. Desidererei sapere se siamo tenuti a richiedere una Certificazione medica, oppure non è il caso ! Ringraziando anticipatamente per una gentile risposta, saluto cordialmente.
    Franco.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non siete tenuti formalmente. Ma è il buon senso che dovrebbe imporvelo.