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18 Novembre 2016

Il Ministero dà ragione a TeamArtist: il rinvio dell’obbligo dei Defibrillatori slitta per tutti al 1° Gennaio 2017

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Adempimenti Fiscali, Contabili e Gestionali

Toh, ma guarda! Noi di @TeamArtist siamo stati tra i primi a dirlo e tra i primi a dare l’interpretazione corretta… in tanti “professoroni” (consulenti di Enti Sportivi, Avvocati “del settore” coi capelli grigi che pontificano etc etc) ci hanno attaccato dicendo che non avevamo capito nulla “si applica solo per i comuni colpiti dal terremoto” – dicevano -…

Invece avevamo interpretato, tra i pochissimi, esattamente il provvedimento.

Ti invito, caro lettore, a farti queste 2 domande (e a raccontarci le risposte nei commenti a questo articolo qui sotto):

  1. il tuo ente di affiliazione ti aveva informato di questo rinvio?
  2. lo aveva interpretato correttamente – e cioè che si applicava a tutti – oppure (sbagliando) ti aveva detto che si riferiva solo a chi opera nei comuni colpiti dal Terremoto?

A seconda delle risposte puoi decidere con cognizione di causa se è meglio fidarsi del tuo ente di affiliazione o di noi…

Non Solo. Leggi fino in fondo e scopri perchè il Ministero della Salute dovrà fare prestissimo un’altra nota esplicativa!

Il Rinvio dell’obbligo dei defibrillatori al 1° gennaio 2017 è per tutti e non solo per coloro che operano nei Comuni colpiti dal Sisma

Pochi giorni fa però il Ministero della Salute ha chiarito che è come dicevamo noi nella “Nota Esplicativa circa l’ambito di applicazione dell’art. 48 comma 18 del Decreto Legge 17 Ottobre 2016 n°189 recante “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016“, qui di seguito riportata :

Nota Esplicativa circa l'ambito di applicazione dell'art. 48 comma 18 del Decreto Legge 17 Ottobre 2016 n°189 recante "Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016"

Così si scrive:

Pervengono a questo Ministero numerose richieste di chiarimento in ordine all’ambito di applicazione dell’articolo 48, comma 18, del decreto legge 17 ottobre 2016 n°189, recante “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016”, che ha previsto l’efficacia delle disposizioni in ordine alla dotazione e all’impiego, da parte delle società sportive dilettantistiche, dei defibrillatori semiautomatici, adottate in attuazione dell’art. 7, comma 11, del decreto-legge 13 settembre 2012, n°158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n°189, è sospesa fino alla data dal 1° gennaio 2017

Si rende pertanto, necessario chiarire che la predetta sospensione, sebbene sia stata motivata dalle esigenze, straordinarie ed urgenti, connesse all’evento sismico che ha colpito, nello scorso mese di agosto, le regioni centrali del nostro Paese – e più precisamente all’esigenza di assicurare, nei Comuni interessati dal Terremoto, il completamento delle attività di formazione degli operatori del settore dilettantistico circa il corretto utilizzo dei defibrillatori semiautomatici – produce effetti su tutto il territorio nazionale.

Tale conclusione è, infatti, imposta oltre che dalla chiara lettera della disposizione che fa riferimento, solo nell’incipit, al terremoto, dalla necessità di garantire una uniforme applicazione, su tutto il territorio nazionale, di un obbligo giuridico, quale è quello della dotazione e dell’impiego, da parte delle società sportive dilettantistiche, dei defibrillatori semiautomatici, dalla cui violazione possono discendere responsabilità di natura penale con riferimento agli eventi (morte o lesioni) determinatisi a cagione del mancato assolvimento del predetto obbligo giuridico. 

Il capo dell’ufficio Legislativo

(Avv Maurizio Borgo)

Perchè il Ministero della Salute dovrà fare una nuova nota esplicativa a seguito di questa?

Il motivo è semplice ed è nella parole che abbiamo evidenziato in rosso nel testo della Nota Esplicativa. Come nel Decreto Balduzzi (il decreto cioè che impone l’obbligo dei defibrillatori nello sport dilettantistico) si continua a far riferimento solo alle Società sportive dilettantistiche e non alle Associazioni sportive dilettantistiche. Giuridicamente queste due tipologie di Enti sono COMPLETAMENTE DIVERSE. Avevamo già sollevato questo tema in passato ma, a differenza del Decreto – dove una nota scritta in piccolo poteva dare adito a diverse interpretazioni- oggi sembrano non esserci dubbi.

Ma è voluto o si tratta solo dell’ennesima svista?

A questo punto non si può più lasciare questo dubbio e chiederemo con forza al capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Salute di chiarire questo aspetto.

Scrivi la tua domanda GRATUITA qui

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23 risposte a “Il Ministero dà ragione a TeamArtist: il rinvio dell’obbligo dei Defibrillatori slitta per tutti al 1° Gennaio 2017”

  1. Rispondi
    A.S.D. ROLLER ACADEMY

    Il mio quesito è il seguente: come associazione utilizzo varie palestre scolastiche per lo svolgimento dei nostri corsi di pattinaggio artistico a rotelle. in particolare in un giorno svolgiamo la nostra attività in una palestra per un'ora ed un'altra, in una città diversa, per due ore.
    1. Dovremmo dunque dotarci di due defibrillatori?
    2. Chiedo inoltre di sapere se le scuole sono tenute ad avere il defibrillatore ed in caso affermativo, se possono impedirci di farne uso.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. In teoria, si.
      2. Purtroppo non sono tenute. Ma in caso di possesso non possono assolutamente vietarne l'uso.

  2. Rispondi
    fabrizio altamore

    vorrei che faceste il quesito per il chiarimento al ministero, come indicato nel superiore articolo. fate un lavoro di grande pregio per il mondo sportivo. grazie di cuore.
    ringrazio e saluto a nome di tutti i dirigenti, ragazzi e genitori.
    fabrizio altamore
    asd olimpia basket augusta

  3. Rispondi
    domenico

    La nostra associazione rientra tra quelle iscritte nel registro tenuto dalla competente Provincia denominate "ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE". Tra le molteplici attività,i nostri iscritti, partecipano in palestra , alla ginnastica denominata Attività Fisica Adattata (AFA) condotta da personale specializzato.
    Nella categoria delle "ASSOCIAZIONI" descritta nella predetta risoluzioni, rientra anche la nostra ? Grazie.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Direi di no. Se non siete una associazione sportiva non vi riguarda.

  4. Rispondi
    Rosanna

    Si sta parlando costantemente di rinvii....noi come associazione abbiamo rispettato le normative uscite l'anno scorso (assoluto obbligo di corsi per gli addetti e acquisto defibrillatore entro 31.12.2016) e dopo un anno ancora si parla di rinvii.
    Mi sembra una grande presa in giro.
    Una piccola associazione non può permettersi oneri così importanti!

  5. Rispondi
    Lorenzo

    Buongiorno, la nostra Asd è iscritta alla F.I.F. la quale non è affiliata al CONI, per questo motivo in merito al defibrillatore ed alla visita medica dei nostri associati, ci dicono che siamo esenti. Ovvero perche' non iscritti al CONI non abbiamo l'obbligo del defibrillatore e neppure della visita medica. E' corretto?
    Grazie.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se ve lo hanno messo per iscritto dire di si.

  6. Rispondi
    Addeo Raffaele

    Una Associazione Sportiva non ha mezzi economici e disponibilita' di personale per assumersi questo gravissimo onere. Una Associazione Sportiva fa volontariato senza alcun interesse di lucro. Se dovesse passare un decreto cosi' formulato ci sara' la chiusura di tutte le Associazioni Sportive con trasferimento dell' obiettivo di far fare sport allo Stato.
    Questo OBBLIGO deve essere affidato al Proprietrario della Struttura( quasi sempre il COMUNE) nella quale si svolge l' attivita'!!!!!

  7. Rispondi
    roberto

    buongiorno ma e obligatorio o no per le associazioni sportive dilettantistiche il defibrillatore? certo e utile e meglio averlo ma si sa che in italia si mangia sulla sicurezza ed i prezzi volano quando ce un obligo anche se si tratta di associazioni

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ha letto il nostro post?

  8. Rispondi
    ivaldo

    Grandi! e preziosi. A scanso di equivoci nella nostra associazione abbiamo due iscritti che hanno fatto e superato il corso grazie al patrocinio del nostro comune. Siamo pronti con il materiale umano.
    Grazie ragazzi.

  9. Rispondi
    Alessandro

    Grazie, il nostro ente è CSAIn e ci ha informati correttamente con una news/comunicato.
    Buon lavoro

  10. Rispondi
    Daria

    Buongiorno,
    cosa si deve fare per affittare un'ora alla settimana una delle sale della propria Associazione per un'altra attività?
    In attesa di risposta vi saluto cordialmente.

  11. Rispondi
    Ezio

    Buongiorno,preciso intanto che cio che dirò è solamente il mio modesto parere,ma non sono assolutamente d'accordo che ci si debba vantare su una decisione presa dal ministro su una proroga, legittima o no, ad un ulteriore riinvio.
    L'argomento in questione è il defibrillatore un apparecchio che potrebbe salvare la vita di tutti noi e trovo assurdo che si faccia di tutto per evitare e divagare invece di sensibilizzare le persone comuni, gli sportivi, i bambimi, le famiglie, le associazioni sportive e gli enti preposti ad introdurre questo apparecchio,quasi come se fosse un "elettrodomestico", ci comperiamo dei telefonini che pressapoco hanno lo stesso valore e questi vengono sostituiti senza nessun scrupolo, invece se si deve parlare di un apparecchio cosi importante come il defibrillatore tutti cercano una via di fuga per evitare l'argomento. Alle volte mi vergogno di essere cittadino di questo paese solo capace alla polemica ed alla ricerca degli escamotage per sottrarsi non solo agli obblighi ma anche al senso civico ed al rispetto della vita, in questo caso di chi fa sport o movimento per lavoro, per passione ma anche solo per svago come la maggior parte degli iscritti alle associazioni sportive.Ci sarebbe molto da imparare dai paesi del nord europa dove solo per fare un esempio si trovano defibrillatori per le strade e dove una buona percentuale di cittadini ne è stata istruita per l'utilizzo. Se in Italia venissero messi per le strade li si ruberebbero e basta,ma non per necessita del suo utilizzo, perchè in pochissimi li sanno usare, ma solo esclusivamente per il piacere di fare un furto.

    Visto che la Vs e' un associazione importante e capace di dare assistenza aiuti e consigli, perchè non vi prodigate anche per fare in modo che tutto questo meccanismo commerciale sui defibrillatori si semplifichi, snellendo i costi, la formazione e la sensibilizzazione delle gente comune che magari non sa neanche di cosa si tratta.

    Concludo scusandomi dello sfogo ma sono un presidente anche io di un associazione sportiva che fa sport, ma anche solo attività di svago e ci tengo particolarmente a questo argomento, non solo per la responsabilità che assume il presidente, ma anche per la serenità ed il piacere di sapere che e'stato fatto qualcosa di importante per la salute di chi frequenta gli spazi dell'associazione.La nostra ASD è in possesso del Defibrillatore da 3 anni con diverse persone abilitate all'utilizzo, una scelta non imposta ma dettata dal senso civico e dal rispetto della salute delle persone.

    Grazie dell'attenzione
    I miei piu cordiali saluti
    Ezio

    • Rispondi
      TeamArtist

      l Decreto Balduzzi venne scritto coi piedi, lasciando lo spazio ad interpretazioni molto diverse sulle reali intenzioni da parte degli estensori. Sono infatti assolutamente convinto (non da oggi, ma da allora) che se al legislatore fosse stata realmente a cuore la salute degli atleti avrebbe prima di tutto reso obbligatoria la formazione di primo soccorso per tutti gli istruttori/allenatori d'Italia e solo POI i defibrillatori. Siamo quindi nel paradosso che chi è contatto continuo con gli sportivi non sia obbligato ad avere tale nozioni (fondamentali) bensì si debba avere e saper usare un DAE... Senza contare i punti deboli del decreto che sono la REALE causa dei continui rinvii: non si entrò nel merito degli sport "acquatici", degli sport "in movimento", degli sport folkloristici (penso a quelli della FIGEST), non si ebbe il coraggio di dire chiaramente che l'obbligo doveva essere dei proprietari degli impianti sportivi e non delle singole realtà, si fece confusione tra "Società" ed "Associazioni". Non si ebbe la voglia di prendere l'elenco degli sport contenuti nel registro del Coni e di fare una valutazione caso per caso (attività che noi abbiamo fatto e proposto con l'ausilio di migliaia di ASD in Italia: ad oggi inascoltati). Con molta tristezza quindi se devo scegliere tra lo schierarmi coi "retropensieristi" - coloro che ritengono il decreto Balduzzi non venne scritto per tutelare gli sportivi ma per favorire i produttori e rivenditori dei DAE - e i "benpensanti" - coloro che sono convinti che il fine ultimo era il bene dei cittadini italiani - mi schiero con i primi. I Presidi Sanitari sono un argomento talmente serio da meritare una legge seria e non quello scarabocchio normativo.

  12. Rispondi
    Gennaro

    Si è tutto ancora molto nebuloso per le associazioni, infatti nessuno parla di obbligo per loro.

  13. Rispondi
    Fulvio

    Buongiorno,

    1) l'ente d'affiliziazione della mia società è la Fidal, la quale non aveva informato di questo rinvio.
    2) Non so se la federazione l'avesse interpretato bene oppure no (molto probabilmente no) ma nemmeno il comune (o l''ufficio sport del comune) il quale è proprietario dell'impianto dove abbiamo una convenzione d'utilizzo aveva dato una giusta interpretazione visto che ci ha interdetto l'accesso all'impianto nella fascia oraria della mattina perché non avevamo, e non abbiamo, operatori qualificati ad usare il defibrillatore in quella fascia oraria.

    So di non essere stato chiaro, spero però di essermi fatto capire

  14. Rispondi
    Carmela Facciolla

    Buongiorno gentilmente vorrei sapere se la nostra associazione culturale asd deve avere un defribillatore?
    di sportivo facciamo solo Yoga, e mi sembra eccessivo averlo.
    Grazie
    Facciolla Carmela

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dovete chiederlo per ISCRITTO al vostro ente di affiliazione (lo pagate anche per questo). Solo loro possono (e devono) assumersi questa responsabilità al momento. Dal canto nostro lo riteniamo assurdo e stiamo lottando perchè sia chiaro che nei casi come il vostro non ha alcun senso.

  15. Rispondi
    Sergio

    Nel caso di un impianto in gestione (comunale)frequentato da diverse associazioni o anche da singolo individui, spetta al gestore o ai frequentatori la dotazione del defibrillatore ma soprattutto la presenza di personale formato?
    Parliamo solo di allenamenti e non manifestazioni.
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ad oggi, per come è scritta la norma nazionale, parrebbe ad entrambi. Ricordatevi però che la Toscana ha una sua legge regionale sui defibrillatori nello sport... dovete applicare quella.