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12 luglio 2016

Associazioni Anziani e controlli contabili. Anche se il Presidente ha 81 anni le rogne sono rogne

Associazioni Anziani e controlli contabili. Anche se il Presidente ha 81 anni le rogne sono rogne

La notizia è fresca ed arriva da Grosseto. Ve la riportiamo così come raccontata dal quotidiano il Tirreno nell’articolo di Gabriele Baldanzi del 18 maggio 2016.

 

“I Saggi” al centro della bufera Conti correnti passati ai raggi X

GROSSETO. Una lettera indirizzata al sindaco Emilio Bonifazi, ai vertici dell’Asl 9, al Coeso (Società della Salute dell’area Socio Sanitaria Grossetana, NDR), al Tribunale di Grosseto, agli istituti di credito presso i quali sono accesi i conti correnti del centro “I Saggi”. Nell’ultimo mese, in via De Nicola, è scoppiata un’autentica bufera all’interno del centro di promozione sociale presieduto da R.B., 81 anni, conosciutissimo in città. Nel mirino lo stesso Boni, che a fine aprile si è dimesso dalla carica insieme al resto del consiglio. Alcuni componenti del direttivo e del collegio dei revisori, dopo aver preso visione degli atti conclusivi di un’indagine sulle scritture contabili, compiuta da tre esperti esterni, hanno deciso di tutelarsi e tutelare il Centro. In che modo lo spiegano proprio nella missiva: «Avvertita la gravità di fatti e comportamenti inerenti amministrazione e contabilità del centro di promozione sociale – si legge nel documento di denuncia – chiediamo l’immediata cessazione di ogni attività gestionale del presidente R. B., la conseguente immediata attivazione di una gestione commissariale del centro stesso. Infine invitiamo la Banca della Maremma a sospendere immediatamente ogni movimentazione in uscita relativa alle gestioni inerenti “I Saggi” e il coordinamento comunale Csa». A firmare questo atto, pesantissimo, Mario Sartini, Giuliano Menchetti, Roberto Garaffi e Silvano Boncioli (come componenti del consiglio direttivo del centro “I Saggi”) e Lauro Leporini, Gabriela Cerchiai e Teresa Pelucchini come componenti del collegio dei revisori. A condurre un’approfondita verifica contabile su “I Saggi” erano state, invece, tre persone esterne: Roberto Daviddi (revisore legale iscritto all’albo), Rosario Renzi (coordinatore provinciale dell’Ancescao) e Mauro Brazzini (dirigente provinciale dell’Auser). A chiamarli in causa quella che B. considera la minoranza del consiglio direttivo eletto nel giugno del 2015, capeggiata dal vicepresidente del Centro, Mario Sartini. Ma cos’è esattamente il Centro di promozione sociale “I Saggi”? Lo spirito è sempre stato quello di una società di mutuo soccorso, nella quale sono i pensionati stessi ad aiutare altri anziani. Da anni la struttura è un punto di riferimento per i decani di Grosseto e per il quartiere di Gorarella, dove “I Saggi” operano fin dal 1991 in un fondo di 280 mq di proprietà del Comune. Il centro ha oltre 350 soci (in passato sono stati anche 600) e una ventina di volontari attivi, con R.B., presidente factotum e memoria storica. Le attività si suddividono in ludico-relazionali e quelle prettamente sociali. Tra le prime rientrano le attività ricreative come le partite a carte, i corsi di informatica, le vacanze nei centri termali, le colazioni e i pranzi all’interno del progetto “Non più soli”. L’assistenza sociale invece verte su tutto ciò che compone la quotidianità di una persona non autosufficiente. Il centro si occupa di trasportare gli anziani dal dottore, al supermercato o al cimitero, per fare visita ai defunti. Il parco mezzi comprende un furgoncino per disabili e diverse automobili. Ogni anno vengono percorsi decine di migliaia di chilometri. Non solo. Sono in vigore protocolli d’intesa con la ex Asl 9 e con il Coeso, mentre per il credito esiste un filo diretto con la Banca della Maremma. Per diventare soci occorre sottoscrivere la tessera con una quota annua di pochi spicci che serve per l’assicurazione. Il mantenimento e la manutenzione del centro sono a carico dei soci mentre per le attività assistenziali vengono erogati dei finanziamenti e si fa conto su donazioni.”

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