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01 giugno 2016

Cara SIAE giù le mani dalle Associazioni No Profit

Cara SIAE giù le mani dalle Associazioni No Profit

Qualche giorno fa un nostro utente del Gruppo Segreto per Super Dirigenti di Associazione su Facebook (attenzione: non iscriverti perché la lista di attesa è molto lunga… siamo già in oltre 1600 persone) ci ha postato un comunicato stampa ufficiale della SIAE che ci ha fatto incazzare come bestie.

Il comunicato è questo: GIGI D’ALESSIO: LA POSIZIONE DI SIAE (già il titolo è un programma) e la frase che grida vendetta al cielo è questa: “Il Presidente SIAE Filippo Sugar ha dichiarato: SIAE è un’Associazione senza scopo di lucro (…)“.

Ora, io non ho il piacere di conoscere il signor Sugar ma è bene che qualcuno (in questo caso noi) gli spieghi che cosa sia una Associazione senza scopo di lucro e perchè la SIAE NON POSSA ESSERLO.

Come sa molto bene chi partecipa ai nostri Corsi per Super Dirigenti di Associazione per essere considerati una Associazione No Profit (o senza scopo di Lucro) si devono soddisfare moltissimi requisiti che DEVONO, ad esempio, già essere contenuti nel proprio Statuto in conformità di quanto prevede sia il Codice Civile, sia il T.U.I.R. (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), sia un’altra mezza dozzina di norme e codicilli.

Vediamone quelli principali che lo Statuto della SIAE NON POSSIEDE o, addirittura, NEGA:

1. Il divieto di distribuzione degli utili (che poi è proprio la definizione di no profit o dell’assenza dello scopo di lucro). Qualsiasi Ente per ritenersi Non Commerciale, Senza Scopo di Lucro o No Profit DEVE contenere a Statuto questa frase (in questo forma o simile): “È fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge“.

Questo concetto non solo non è espresso ma è altrettanto ovvio che NON POSSA essere che così. Cosa fa, essenzialmente, infatti la Siae? Si fa pagare i diritti d’autore dei propri associati e li redistribuisce agli stessi: la negazione di tutto ciò che possa essere considerato no profit nel mondo. Si veda anche il comma 4 dell’articolo 31 che prevede sia costituito un Fondo economico per aiutare gli associati a fini solidaristici… sicuramente apprezzabile nello spirito ma VIETATISSIMO a qualsiasi Associazione No Profit

2. L’obbligo di devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento. Posto che la SIAE ha circa 900 milioni di euro di debiti (e quindi non avrà mai alcun patrimonio da devolvere) il suo Statuto non ha la clausola obbligatoria di legge che recita: “La Società si fa obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo (se costituito) di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.“. Ciò lascia presupporre, appunto, che in caso di scioglimento l’eventuale patrimonio sarà distribuito tra gli associati.

3. Il principio di non temporaneità del vincolo associativo. Negli statuto delle No Profit DEVE essere indicata una clausola che reciti più o meno questa formula: “È esclusa espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa“. Lo Statuto SIAE al contrario recita all’articolo 3 comma 7  e poi all’articolo 5 comma 2 e all’articolo 4 comma 4: “Il rapporto associativo ha durata di un esercizio sociale e si rinnova tacitamente di anno in anno se non intervengono le cause di perdita della qualità di Associato di cui all’art. 5. (…) La decadenza discende automaticamente dal mancato pagamento per un esercizio del contributo associativo di cui al comma 4 dell’art. 4. La causa di decadenza è accertata dal Consiglio di gestione. (…) Gli Associati sono tenuti al pagamento del contributo annuale nella misura determinata dal Consiglio di gestione. Il mancato pagamento del contributo annuale è causa di decadenza dell’Associato dal rapporto associativo ai sensi dell’art. 5, comma 2.

Abbiamo già spiegato molto bene perchè chi non paga la quota sociale non possa essere buttato fuori dalla sua Associazione su due piedi.

4. La negazione del principio del voto singolo. Nelle Associazioni No profit una testa=un voto come sancito dall’articolo 2538 comma 2 del Codice Civile. Invece nello Statuto Siae all’articolo 11 comma 2, si scrive: “Ogni Associato ha diritto a esprimere nelle deliberazioni assembleari almeno un voto e poi un voto per ogni euro (eventualmente arrotondato per difetto) di diritti di autore percepiti nella predetta qualità di Associato, a seguito di erogazioni della Società nel corso dell’esercizio precedente.“. Senza contare il comma 6: “Ogni rappresentante non può essere portatore di più di dieci deleghe.” o il comma 5: “Ogni Associato partecipa alla Assemblea in persona o attraverso un rappresentante, legittimato mediante delega scritta con firma autenticata“… insomma nemmeno sanno cosa sia.

5. L’obbligo di approvazione del Rendiconto di gestione da parte dell’Assemblea dei Soci entro 4 mesi dalla chiusura dell’anno sociale.  Loro si danno 180 giorni (invece di 120) e non lo fanno passare dall’Assemblea dei Soci ma dal Consiglio di Sorveglianza… articolo 28 comma 1.

6. La clausola di intrasmissibilità e non rivalutabilità della quota o contributo associativo (ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte). Totalmente assente.

7. Il diritto di voto degli associati per le modifiche allo Statuto. Diritto negato e spostato dall’Assemblea dei Soci al solo Consiglio di Sorveglianza (si veda l’articolo 13 comma 1 lettera n).

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Ora, non abbiamo fatto una revisione approfondita dello Statuto SIAE e non possiamo escludere che vi siano MOLTI altri motivi per spiegare a chiare lettere che la SIAE NON è una ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO (noi, che siamo a scopo di lucro invece, col piffero che lavoriamo gratis: dobbiamo dar da mangiare alle nostre famiglie).

Ma quello che fa specie è che questa affermazione esca dalle labbra del Presidente della SIAE stessa che, in base ad una assurda convenzione con l’Agenzia delle Entrate, ha il compito di eseguire accertamenti fiscali alle VERE Associazioni No Profit. Mi chiedo e ti chiedo: con quale autorevolezza lo può fare dal momento che essi stessi dimostrano DI NON SAPERE cosa significhi NO PROFIT? 

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Giù le mani dal No Profit

“Ehi tu Porco! Levale le mani di dosso” dal film: “Ritorno al futuro”

 

COS’É LA SIAE IN REALTÀ

Un suggerimento al signori Sugar… basta imparare ad usare Google e Wikipedia: nel giro di 2 minuti scoprirà che la SIAE è un Ente Pubblico Economico e non una Associazione No Profit.

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