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16 ottobre 2015

In arrivo la nuova influenza. Scopri cosa fare e come gli sportivi possono evitarla

In arrivo la nuova influenza. Scopri cosa fare e come gli sportivi possono evitarla

La prossima influenza colpirà dai 4 ai 5 milioni di italiani. In questo folto gruppo ci saranno anche tanti sportivi. Cosa si può fare allora per prevenire gli acciacchi e febbre o tosse?

E chi pratica sport, indoor o all’aperto come deve comportarsi per prevenire il contagio o debellarlo? Deve continuare ad allenarsi o prendersi un periodo di pausa?

Sono molti gli studi che mostrano come una regolare attività fisica aiuta il rafforzamento delle difese immunitarie, soprattutto se praticata in modo continuativo.

Ciò che maggiormente mette a rischio gli atleti di qualsiasi disciplina è invece lo spogliatoio. L’unica raccomandazione è fare attenzione a non esporsi a bruschi sbalzi di temperatura per almeno 1 o 2 ore dopo aver sudato e consumato calorie ed energie. Ambienti caldo-umidi e affollati come quelli degli spogliatoi lasciano aperta la finestra all’attacco dei virus.

Per ridurre al minimo i rischi è bene lavarsi bene dopo aver sudato con acqua tiepida, asciugarsi bene capelli e corpo, evitare di utilizzare indumenti e asciugamani altrui. Se si pratica uno sport al coperto, non uscire all’esterno della palestra sudati o con indumenti umidi addosso, coprirsi bene, se necessario, con sciarpe e cappelli, per proteggere le alte vie respiratorie.

Il clima invernale e i malanni stagionali che normalmente lo accompagnano non devono essere una giustificazione per non praticare attività, sia per gli adulti che per i bambini.

Con l’arrivo delle temperature fredde, i genitori hanno paura di lasciare i figli all’aria aperta, perché temono per la loro salute. In realtà, se ben coperti e portati fuori nelle ore centrali della giornata, hanno minori possibilità di essere esposti agli agenti infettivi rispetto a luoghi chiusi, come per esempio le scuole o gli oratori.

Il miglior modo di proteggere il bambino, dunque, non è quello di tenerlo in casa o in qualche luogo chiuso al calduccio, ma quello di farlo uscire a patto che sia vestito adeguatamente: mai dimenticare il cappello, una sciarpa e dei guanti se le temperature sono davvero molto molto basse.

Per il resto, i bambini hanno solo bisogno di essere solo un po’ più coperti di un adulto. Questo perché duranti i primi anni di vita, i bambini hanno una minore capacità di termoregolazione.

Tornando agli adulti invece la scelta di interrompere o meno gli allenamenti deve fondarsi soprattutto sull’intensità dei sintomi. Quindi, anche se la febbre è molto lieve o addirittura assente e i disturbi respiratori modesti, ma ci si sente fiacchi e deboli, meglio restare a riposo e concedersi il tempo necessario per recuperare le energie. Se, poi la tosse e il raffreddore sono intensi o è presente una vera e propria influenza allora ci si deve fermare per almeno una settimana dopo la guarigione dalla malattia.

In realtà la ricerca scientifica ci dice però che un moderato allenamento durante l’influenza aiuta in molti casi ad attenuare i sintomi e favorire la guarigione.

La regola generale dice che i sintomi localizzati al di sopra del collo, come quelli al naso che cola, a un leggero mal di gola o mal di testa non impediscono di allenarsi, e anzi scompaiono o si attenuano con un moderato allenamento. Tutti gli altri sintomi al di sotto del collo, quindi dolori muscolari, vomito, diarrea, difficoltà respiratoria ecc. sono, invece, da considerarsi come segnali di stop per praticare qualsiasi tipo di sport, attività aerobica o anaerobica.

Alcuni virus però fra cui quelli dell’influenza e raffreddore, possono provocare la miocardite, un’infiammazione del muscolo cardiaco responsabile del 30% dei casi di morte improvvisa giovanile. Una possibilità che aumenta proprio in presenza di attività fisica sostenuta. Il virus, infatti, si annida nel cuore e altera i battiti provocando un’aritmia che può, se si riprende immediatamente l’attività fisica, avere conseguenze letali.

Dunque quando si avvertono palpitazioni violente e ripetute, battito mancante, cuore in gola, è bene fermarsi e rivolgersi a uno specialista.

Un ottimo rimedio della nonna resta quello di mangiare brodo di pollo, poiché contiene proteine che rinforzano la membrana dei globuli bianchi e delle cellule del sistema immunitario. Il miele di eucalipto e timo calmano le crisi di tosse e leniscono le mucose. Assumere tanta frutta e verdura garantiscono l’assimilazione di vitamine e sali minerali. Anche lo zenzero fresco o in polvere, consumato sotto forma di tisana, è un ottimo antinfiammatorio, paragonabile all’aspirina circa gli effetti, ma senza le sue note controindicazioni gastriche.

Meglio prevenire che curare, una frase che avrai sentito milioni di volte. Ma affinché sia efficace occorre metterla in atto tutto l’anno e non solo quando si è già ammalati. Come? Il modo migliore per rafforzare il sistema immunitario e allontanare lo stress è ricorrere sempre a un’alimentazione equilibrata, che quindi contiene tutti i nutrienti base necessari al nostro organismo, e svolgere attività fisica all’aperto. Semaforo verde per l’uovo, ricco di vitamina D, per il peperone nel quale si trova una grande quantità di vitamina C, bene il thè verde per le sue proprietà antiossidanti, il germe di grano, che si può consumare nello yogurt, il salmone per il contenuto di Omega 3 e vitamina D, l’aglio che aiuta a combattere i microbi. Ottima la verdura di colore arancione-giallo come zucca, carote e patate che contiene grandi quantità di betacarotene, alleato del sistema immunitario. Ottimi anche i funghi ricchi di selenio e betaglucano, utili per riattivare la funzione dei globuli bianchi e la frutta secca per il gruppo delle vitamine E.

Semaforo rosso, invece, per tutti gli alimenti composti da zucchero e grassi saturi, veri e propri veleni della nostra salute.

Ed ora tocca a te mettere in pratica questi insegnamenti prima che l’influenza ti colga impreparato e ti costringa a rinunciare a sport e divertimenti! Altrimenti sai che ti tocca il brodo di pollo della nonna…

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Una risposta a “In arrivo la nuova influenza. Scopri cosa fare e come gli sportivi possono evitarla”

  1. Rispondi
    Giuliana lucarini

    Bello abbiamo anche lo specialista in medicina naturale!!!! Sante parole, in palestra mal di testa e raffreddori passano miracolosamente quindi alleniamoci!!!!!