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24 Febbraio 2014

Il principio del “voto singolo” – sai cosa vuol dire?

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Adempimenti Fiscali, Contabili e Gestionali
Il principio del “voto singolo” – sai cosa vuol dire?

Oggi vi insegniamo una nuova particolarità che in pochissimi conoscono relativamente alle Associazioni no profit. Partiamo dal solito presupposto: tutte le Associazioni no profit perchè possano godere delle agevolazioni fiscali riservate dallo Stato agli “Enti non commerciali” devono sottostare ad alcune regole.

Recentemente vi abbiamo spiegato il principio di non temporaneità e perchè sia importante far controllare il vostro statuto da un professionista.

Oggi vi spieghiamo il principio del voto singolo (che tra l’altro DOVETE dichiarare di soddisfare quando compilate il punto 36 lettera e- del Modello EAS!), principio contenuto nel concetto di “democrazia interna” nell’articolo 148 comma 8 lettera e- del TUIR (per gli appassionati delle normative!).

Già qui è importante sottolineare un aspetto: ERRONEAMENTE sia le istruzioni per la compilazione del Modello EAS che il TUIR, riportano un riferimento sbagliato (in realtà non aggiornato) al Codice Civile (e cioè l’articolo 2532 comma 2). Quello aggiornato è il 2538 comma 2!

Ma veniamo a noi: cosa dice il Codice Civile all’articolo 2538 rispetto al voto singolo? Ecco qui: “Ciascun socio cooperatore ha un voto, qualunque sia il valore della quota o il numero delle azioni possedute. L’atto costitutivo determina i limiti al diritto di voto degli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione ai soci cooperatori.”

Come appare chiaro a tutti questo articolo nasce per le Cooperative… ma viene utilizzato per estensione anche per le Associazioni. In sintesi è il noto principio de UNA TESTA, UN VOTO.

Qual è la complicazione? L’interpretazione di alcuni ispettori fiscali, vista in alcuni verbali sanzionatori, per la quale secondo tale principio NON PUO’ essere ammesso il VOTO PER DELEGA (e quindi gli Statuti che riportano il voto per delega vengono considerati in contraddizione rispetto al principio del voto singolo).

Noi, ovviamente, contestiamo tale interpretazione che troviamo sinceramente esagerata. Ma ci sembra importante avvisarvi.

 

Damiano Dalerba & Stefano Cabot

Direttori area noprofit di TeamArtist

 

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49 risposte a “Il principio del “voto singolo” – sai cosa vuol dire?”

  1. Rispondi
    Monica

    Buongiorno. Ho un dubbio atroce sul quale mi sto scervellando da giorni... Il principio del voto singolo, ovvero una testa un voto a prescindere dal valore della quota posseduta, come si esplicita nelle elezioni?
    Facciamo un esempio. Rinnovo del Consiglio composto da 4 membri, le votazioni avvengono con scheda elettorale nominale con la lista dei candidati. Il voto singolo significa che tutti i soci hanno diritto AD UNA SOLA SCHEDA, e in questa possono esprimere più preferenze, e quindi mettere la crocetta di fianco a più nominativi (fino a 4). Oppure che nella scheda ricevuta possono votare PER UN SOLO CANDIDATO della lista?
    Grazie.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Voto singolo significa che io voto solo per me stesso, poi sta all'associazione decidere se far esprimere una sola preferenza o anche due.
      L'importante è che ci sia democraticità e uguaglianza

  2. Rispondi
    volanti nicola

    SI POSSONO DARE DELEGHE PER UN'ASSEMBLEA AI COMPONENTI DEL COMITATO DIRETTIVO ?

    • Rispondi
      TeamArtist

      solo se prevede lo statuto. In tal caso, consigliamo comunque una revisione dello statuto stesso

  3. Rispondi
    Fiorella

    Buongiorno, nello Statuto dell'associazione di cui sono socia è ammesso il voto per delega. Al ricevimento della convocazione dell'Assemblea elettiva è incluso un modulo per delegare un altro socio a rappresentarmi al voto, ma non è richiesta la fotocopia di un documento di identità del delegante, è valida una delega senza documento di identità del delegante?.
    Grazie
    Saluti

    • Rispondi
      TeamArtist

      No, e a nostro modo di vedere le deleghe non dovrebbero esserci

  4. Rispondi
    Barbara

    Buongiorno, sono socia dell'associazione no-profit XXXXXX Club d'Italia.
    Il 25 Giugno di quest'anno andrò a votare il Consiglio direttivo, ma ho un fortissimo dubbio:
    Lo statuto di questa Associazione non specifica, secondo me, abbastanza chiaramente se il diritto al voto è solo singolo o multiplo, ossia posso dare 1 preferenza, oppure posso scrivere nella scheda che mi sarà data una serie di nominativi?
    Faccio questa domanda a voi perchè fino alle elezioni precedenti si votava dando fino a 10 preferenze e la modalità non veniva fatta approvare in Assemblea, leggendo alcune vostre risposte mi è sorto il dubbio che non essendo questo metodo di voto specificato in alcun articolo dello Statuto o regolamento a parte, sia una cosa irregolare.
    Vi ringrazio anticipatamente se vorrete rispondermi
    Cordiali saluti
    Barbara

    • Rispondi
      TeamArtist

      L'importante è che il votante non si faccia fare deleghe. Il numero di voti esprimibili dovrebbe essere specificato a statuto

      • Rispondi
        Giorgio

        Salve, ci troviamo in una situazione simile e in passato non è mai stato deliberata la modalità di preferenze durante le votazioni del consiglio ma, non essendo contemplate nemmeno dallo statuto, ci si è attenuti a una prassi che risale a decenni fa.

        Leggendo la risposta non capisco l'uso del condizionale quando scrive che le modalità di voto dovrebbero essere specificate nello statuto....se non lo sono e non si delibera prima le elezioni possono essere invalidate in caso di ricorso?

        Cosa si intende con "l'importante è che il votante non si faccia fare deleghe"?
        Il nostro statuto per esempio le prevede e a onor del vero praticamente tutti i votanti fisicamente presenti ne rappresentano altri due per delega...

        Grazie se potrà darmi delucidazioni.

        Nicola

        • Rispondi
          TeamArtist

          Se non specificate a statuto come si vota, come fate a tenere una votazione regolare?
          Quanto alle deleghe, ha letto il post? Spesso è una prassi contestata dal fisco

          • Giorgio

            Intendo questo, probabilmente la votazione non è regolarissima ma frutto di una prassi consolidata da decenni;
            Ci potrebbero essere ripercussioni sull'esito del voto se un socio facesse obiezioni sulla cosa?

            Sulle deleghe ho letto e mi pare concordi con me, dal momento che scrive che spesso sono contestate (quindi non sempre) col fatto che in qualche maniera sono in una certa misura tollerate e quindi valide.

          • TeamArtist

            No

  5. Rispondi
    Alessandro

    Stabilito che è ammesso il voto per delega nelle Associazioni, rimane il dubbio se tale ammissione vigerebbe anche nel caso di voto a scrutinio segreto (spesso previsto soprattutto per le elezioni di cariche sociali): non è scontata un'icompatibilità de iure e de facto fre delega di voto e voto segreto, anche se l'atto costitutivo/statuto e/o regolamento tacesse sul punto?

    • Rispondi
      TeamArtist

      In teoria sarebbe valido....

  6. Rispondi
    Daniela C.

    Salve,
    abbiamo deciso di modificare la procedura decisionale dell'associazione e di conseguenza lo statuto. Usiamo il metodo del consenso (che è cosa diversa dell'unanimità) e quindi lo statuto va modificato eliminando votazioni e maggioranze.
    Riteniamo di essere in sintonia con le leggi perché è un metodo che porta tutti all'accordo consensuale e quindi non intacca il diritto decisionale dei singoli né la partecipazione né il pluralismo ma anzi sostiene e nutre tutto questo.
    Ci interessa però sapere la vostra opinione di esperti in merito visto che si tratta di modificare lo statuto.
    Un profondo ringraziamento
    Daniela

    • Rispondi
      TeamArtist

      Le reputo pericolosissimo. Potrebbe condurvi all'immobilità. Lo sconsiglio.

  7. Rispondi
    Gabriella

    Buon giorno! sono il presidente di una ASD di equitazione, nel nostro statuto abbiamo scritto che:..." ogni associato non può essere portatore di più di una delega, che non da diritto al voto (principio del voto singolo Codice Civile art. 2538 comma 2).".....omissis
    1) E' corretto? o per paura dei verificatori, è meglio che lasci una delega a socio?
    2) c'è una norma che stabilisce per quanti anni al massimo può restare in carica il consiglio direttivo?
    3) oppure è una consuetudine scrivere 4 anni?
    grazie!

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Corretto
      2. Non esiste una norma ma ci si rifà alla durata delle amministrazioni comunali (una volta 4 anni, oggi 5).
      3. E' una consuetudine.

  8. Rispondi
    maria farina

    salve, vorrei esporre un mio dubbio, la nostra è un'associazone culturale no profit,d ivulghiamo la disciplina dello yoga, registrata 7 anni fa con tre soci fondatori; tre anni fa abbiamo aperto una sede secondaria (come previsto da statuto) oggi due dei soci fondatori non condividono più lo scopo sociale, io non ritengo di chiudere l'associazione ma indire un assemblea straordinaria soci dove si verbalizza l'uscita dei due soci e la chiusura della sede principale, il mio dubbio è posso io rimanendo unica socia fondatrice fare questo?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non ho capito. In tre anni, avete aperto due sedi e non avete nemmeno un socio in più?

      • Rispondi
        Maria Farina

        Non siamo solo uno, uno rimane il socio fondatore i soci sono 50 il mio dubbio era perché vanno via gli altri due soci fondatori di cui uno il presidente

        • Rispondi
          TeamArtist

          A Statuto avrete scritto come si elegge il direttivo. Se alcuni membri si dimettono potete sostituirli con alcuni degli altri 50... no?

  9. Rispondi
    liana feliciotti

    salve si sono appena elette le elezioni del nuovo direttivo io sono una socia e anche una canditata. ho notato due cose il giorno delle elezioni le schede per votare erano numerate a pe per farmi firmare non ci hanno chiesta ne tessera ne nominativo ne tantomeno firmare. dove potrei vedere se la cosa e corretta specie per la privacy e la trasparenza dei numeri dei voti? grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Le modalità di voto o sono scritte a Statuto o sono in un regolamento a parte, oppure vengono di volta in volta approvate dall'Assemblea. In caso siete voi? La privacy invece non c'entra nulla.

  10. Rispondi
    Lia

    Buonasera,
    confrontando il nostro Statuto con altri, ho trovato scritto in un modello "Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità i membri del Consiglio Direttivo non hanno voto": è vera in assoluto questa cosa o è stata una scelta di quella tale associazione?
    Capisco eventualmente il non diritto di voto del Consiglio nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità, ma in quelle di approvazione del bilancio mi sembra strano, no?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Il bilancio deve essere preparato dal Consiglio Direttivo che ha gestito i denari della Associazione, nel bene e nel male. Ha quindi senso che al momento dell'approvazione in Assemblea Soci i membri del Direttivo si astengano dal votare. Ma, addirittura, impedirglielo per Statuto è molto grossa... Conosco molti casi di associazioni in cui i membri del Direttivo coincidono quasi con l'Assemblea. In quei casi, con una norma di quel tipo, non potrebbero mai avere i numeri per approvare il Bilancio con tutte le gravi conseguenze che ciò comporterebbe.

  11. Rispondi
    Maurizio

    Salve, mi chiedevo se c'è qualche divieto a delegare nelle assemblee ordinarie mebri del Consiglio Direttivo e/o del Collegio dei Probiviri

  12. Rispondi
    Massimo

    Faccio parte di un Coro polifonico (ma, la dicitura esatta è: associazione di cultura e tradizioni popolari coro polifonico ecc). Ultimamente, si è creata una grave frattura fra Assemblea dei soci e direttivo. Per tanti motivi. In Primis, loro credono che, se fanno parte del direttivo possono imporci le proprie decisioni senza consultare il nostro parere e senza votare democraticamente.
    1. E’ giusto un tal comportamento?
    Nel nostro Statuto c'è scritto che la sede legale è in una certa Via. Il Direttivo (5 persone) si riunisce (fra di loro a nostra insaputa) e decidono di fissare le prove di canto in un'altra sede; quindi, loro, decidono senza consultare il parere dell'assemblea dei soci (e senza votazioni). Hanno inviato un sms di convocazione per le prove. Su 35 coristi, sono andati dal Direttivo soltanto 10 persone.
    2. Il Presidente e il direttivo possono fissare un'altra sede e dire: nella sede legale non abbiamo intenzione di metterci più piede?
    3. Li possiamo dichiarare decaduti?
    4. E procedere a nuove elezioni per inadempienze al loro mandato?
    5. Per un comportamento che nuoce alla stabilità del gruppo ed impone, anziché discutere?
    Loro si ostinano a decidere tutto da soli e mettono la maggioranza davanti al fatto compiuto. Questa non sembra a nessuno di noi democrazia.
    6. Chi ha diritto al voto in assemblea dei soci?
    Soltanto come dice il nostro statuto: ha diritto di voto chi risulta appartenente all’Associazione da almeno un mese e che non sia in mora con il versamento delle quote. Noi, in passato, per buon senso, non abbiamo mai applicato rigidamente questa regola. Ci sono tra di noi molti disoccupati con parecchi problemi familiari. Ciascuno ha dato la quota associativa quando possibile. Non siamo mai stati opprimenti. Bensì elastici nel valutare caso a caso. L’attuale direttivo pretende tassativamente il pagamento della quota mensile. E dice che può votare soltanto chi è in regola con le quote. Secondo me, dovrebbero avere diritto di voto tutti. Non esistono soci di A e di B. Le quote servono per pagare spese varie… ma non dovrebbero impedire le
    persone di votare nelle assemblee…
    7. che ne dite?
    8. L’assemblea dei soci, qualora intenda sfiduciare il Direttivo, può procedere chiedendo un assemblea straordinaria che metta in discussione l’operato del presidente e lo metta sotto accusa sfiduciandolo e successivamente proceda ad eleggere un nuovo Direttivo se loro non si dimettono dopo nostra esplicita richiesta?
    Il segretario del nostro direttivo, ha dato le dimissioni al presidente. Lo stesso presidente, anziché convocare l'assemblea dei soci, si è riunito con il restante direttivo (4 persone e non nella sede legale) e ha deciso di sostituire il segretario con il primo votato non escluso ( ciò non è vero, perché hanno eletto segretario il già eletto secondo tesoriere). Non ha convocato l'assemblea dei soci, né ha chiesto al segretario spiegazioni.... Nel frattempo il segretario, avrebbe potuto cambiare idea... dalla consegna della lettera dimissioni, al riassetto del direttivo (senza consultare i soci) sono passati solo tre giorni.
    9. A noi sembra una prassi scorretta perché non ha richiesto il parere di tutti, in primis dello stesso dimissionario. Secondo lei?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. In linea di massima, si. Il consiglio Direttivo ha TUTTE le responsabilità legali per qualsiasi cosa accada: a pari responsabilità devono corrispondere pari poteri decisionali.
      2. Si, rientra tra le loro facoltà.
      3. Dipende da cosa dice lo Statuto. Potete chiedere, di norma, che venga convocata una Assemblea Soci (nei modi previsti dallo Statuto) far votare il decadimento e procedere a nuove votazioni.
      4. vedi 3.
      5. vedi 3.
      6. Tutti i soci maggiorenni in regola col pagamento della quota sociale annuale. Tale quota può essere pagata anche all'inizio della Assemblea.
      7. Avete sbagliato. Proprio perchè non devono esistere soci di serie A e di serie B, TUTTI devono pagare la medesima quota sociale annuale minima. Si può scegliere poi di far pagare meno, con delibera MOTIVATA del direttivo, soltanto gli eventuali servizi che si mettono a disposizione dei soci (che so: un corso).
      8. Si, vedi 3.
      9. Dipende da come è scritto lo Statuto. Se è scritto bene è possibile.

  13. Rispondi
    Vittoria

    Buongiorno,
    sono presidente di un\'associazione senza partita iva che fa corsi di musica a Milano con 500 soci che la frequentano.
    Dal momento che sto ampliando l\'attività ho costituito una S.r.l. che permette di fare corsi anche non ai soci.
    Vorrei sapere se posso chiedere l\'esenzione Iva. Se sì per quali corsi.
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      No, non può. A che titolo immaginava di poterla chiedere?

  14. Rispondi
    marco

    Ho approfondito la questione preferenze: nel caso di assemblea elettiva del direttivo il voto coincide con una preferenza perche' devo indicare il nome del mio preferito; se esprimo tre preferenze equivale ad aver votato tre volte in contrasto con il 2538 cc.
    Se l'assemblea deliberasse per piu' preferenze e' come autorizzasse ciascun socio a votare piu' volte.
    NOn credo sia lecito.

    Cosa ne pensate?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Le ho già risposto 3 volte dicendole che non è così e continua ad insistere... pensi quello che vuole.

  15. Rispondi
    Marco

    In tema di rinnovo del direttivo di una ASD se un socio puo' esprimere piu' preferenze e' come se votasse piu' volte in contraddizione con la normativa del voto singolo.
    Perchè affermate che se le preferenze vengono stabilite ad inizio assemblea sono lecite?
    Anche se l'assemblea e' sovrana non puo' deliberare in contrasto alla normativa

    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      TUTTI i soci possono esprimere lo stesso numero di preferenze. Suvvia.

  16. Rispondi
    Riccardo

    1. Salve, ma i verbali delle assemblee generali sono obbligate a essere firmate dai soci presenti?
    2. Il buon senso dice di si, ma esiste una legge in cui si dice che c'è l'obbligatorietà che i soci intevenuti all'Assemblea devono firmare, quale è questa legge?
    Grazie, sempre gentili.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No, devono essere firmati dal Presidente e dal Segretario dell'Assemblea così come indicati dal vostro Statuto (possono non coincidere con le figure del direttivo). Tale verbale deve essere accompagnato dal foglio firma dei presenti.
      2. Non c'è una norma ma ci rifacciamo a quanto sollevato dagli ispettori fiscali durante le ispezioni presso le Associazioni.

  17. Rispondi
    ROSANNA

    Buonasera,
    la ns associazione "banda musicale" è composta da n.9 soci maggiorenni e n.15 minorenni, nella prima riunione dell'assemblea
    dei soci sono stati convocati i genitori per rappresentare i figli minorenni:
    1. i genitori presenti (senza diritto di voto) devono essere inseriti nel verbale di assemblea
    2. il verbale deve essere firmato da tutti i soci presenti o è sufficente la firma del presidente e del segretario.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Di solito si fa un foglio firma dei presenti e si allega al verbale
      2. Firma del Presidente e del Segretario dell'Assemblea (secondo Statuto).

  18. Rispondi
    Fabrizio

    Buongiorno noi durante le nostre votazionini per la costituzione del consiglio direttivo ( accettiamo le deleghe non piu di una a testa ) servono per raggiungere il quorum .
    Un informazione ogni singolo voto può avere tre preferenze ? noi sono 40 anni che adottiamo questo sistema anche se sullo statuto non è ben specificato va bene ?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se lo stabilite all'inizio dell'assemblea direi di si.

  19. Rispondi
    Oscar

    Concordo nel contestare senza pietà l'assurda interpretazione dei verificatori. Se vogliamo proseguire nell'analogia tra associazioni e cooperative, si può facilmente verificare:
    1) che tutte le società cooperative prevedono il voto per delega;
    2) che nessun ispettore del Ministero per lo Sviluppo (che esercita la vigilanza sulle cooperative) si è mai sognato di dichiarare - per questo motivo - l'assenza dello spirito mutualistico che deve caratterizzare le cooperative.
    E' invece vero che, anche nelle cooperative, si controlla quanti soci partecipano all'assemblea ... quindi, in campana!

  20. Rispondi
    fabrizio

    Interessante. Quindi neppure la singola delega sarebbe ammessa. Sarebbe interessante fare delke ricerche sulle sentenze degli eventuali ricorsi alle contestazioni dei verificatori. Del resto le interpretazioni di questi ultimi della norma, da cui presumo traiate spunto, non significa che in sede di giudizio siano confermate presumo. Che ne pensate?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Che deve sempre valere il principio di massima tutela ed il buon senso. Ci sono associazioni che consentono fino a 5 deleghe a testa... altre in cui i votanti per delega sono pari ai presenti. Noi crediamo che se partecipano 2-3 voti per delega ogni 20-30 soci possa essere nella normalità. Di più ci si espone.

  21. Rispondi
    gm

    quindi che facciamo alla prossima assemblea elettiva??? nel nostro statuto viene scritto" ogni socio puo farsi rappresentare da un altro socio mediante semplice lettera di procura. nessun socio puo avere più di 2 voti compreso il suo".
    grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Buon senso. Cercate di disincentivare il voto per delega e non abusatene. 2-3 voti ogni 20-30 soci sono normali. Di più... creano sospetti.

      • Rispondi
        gm

        altre 2 domande
        1) quest'anno il nostro consiglio rinnoverà le cariche. 4 anni fa accadde che mentre l'assemblea per il bilancio venne fatta entro aprile, l'elezione del presidente di fece ad agosto a causa delle dimissioni del pres in carica. Quest'anno possiamo fare tutto in aprile o per gioco forza dobbiamo ancora fare le elezioni in agosto allo scadere dei 4 anni?
        2) nel verbale delle nostre assemblee compare la dicitura " è presente la maggioranza dei soci".... purtroppo non abbiamo le firme dei presenti perché fino ad oggi nessuno ci ha mai pensato...(cosa che faremo scrupolosamente da oggi in poi) quali sono le problematiche correlate ad una event richiesta degli organo prep al controllo e semmai si puo fare qualcosa??
        grazie

        • Rispondi
          TeamArtist

          1. Vi dimettete prima e fate tutto in una volta (4 anni sono il limite massimo!)
          2. Disconoscimento - No, non si può fare nulla.