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22 Gennaio 2014

Associazioni, Materassi e frodi fiscali

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Formazione per Dirigenti
Associazioni, Materassi e frodi fiscali

Che ci azzeccano i commercianti di materassi con le Associazioni direte voi?

C’entrano, c’entrano. Non so a quanti di voi sia capitato. Il presidente dell’Associazione viene contattato dal rappresentante di una Azienda produttrice di  Materassi il quale fa loro una proposta, solitamente formulata in questo modo: “Organizzate una riunione dei vostri soci presso la sede della vostra Associazione dove noi si possa presentare i nostri prodotti. Noi, in cambio, vi doniamo 500/1000 euro, a prescindere che qualcuno acquisti o meno“.

Il Presidente, felice di poter avere qualche risorsa in più per la propria Associazione, accetta di buon grado, senza aver coscienza di partecipare ad una frode sia verso i propri soci (leggete questa testimonianza) sia verso lo Stato Italiano. Si, perchè, questa non è una erogazione liberale ma il pagamento di una prestazione (c’è infatti uno scambio). Come tale andrebbe fatturata all’Azienda produttrice di materassi (e quindi l’Associazione dovrebbe essere dotata di partita iva) per pagare poi le relative IVA, IRES, IRAP. E poi: come sa bene chiunque di voi abbia mai gestito una Azienda: vi pare che si possa far uscire dalle casse 1000 euro senza alcuna pezza giustificativa?

Non solo, se siete una Associazione Sportiva, sopra i 516,46 euro lo scambio di denaro deve essere fatto in modo tracciabile (bonifico o assegno).

Non solo. In Italia quando si emette una fattura si deve verificare preventivamente che l’Azienda verso cui si emette (in questo caso i commercianti di materassi) ESISTA!

Come si fa questa verifica? Semplicissimo, verificando la partita iva con questo sistema della Agenzia delle Entrate.

Perchè ve lo diciamo? Perchè nei casi che ci sono capitati sino ad oggi, alla richiesta di avere la partita iva dell’Azienda i venditori sono improvvisamente “scomparsi”…

Il nostro consiglio? Se vi dovesse capitare avvisate la Guardia di Finanza.

 

Damiano Dalerba & Stefano Cabot

Direttori area noprofit di TeamArtist

 

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42 risposte a “Associazioni, Materassi e frodi fiscali”

  1. Rispondi
    Gaglianese Tommaso

    Vorrei saperne di più

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Tommaso,

      l'articolo spiega in modo esauriente questa tecnica di vendita che alcuni commercianti di materassi utilizzano.
      Non penso ci siano altre informazioni utili da sapere.

  2. Rispondi
    Mattia

    Sentite questa
    Vi metto al corrente che il contributo elargito alle associazioni Tramite assegno o bonifico In realtà l'azienda lo trattiene sempre dalle provvigioni del venditore perciò loro non ci rimettono niente e pensate che facendo fattura scaricano anche dalle tasse. Chi ci rimette se non fa una buona vendita è il venditore che in questo lavoro paga X lavorare in Più ci mette le spese di viaggio dal luogo della sua abitazione.

    • Rispondi
      Andrea

      Ciao Mattia, per quale azienda di materassi lavori o hai lavorato? Comunque sono tutte uguali. Io ho lavorato con una Azienda che dava il contributo con assegno a fronte di una normale ricevuta "contributo comitato per messa a disposizione locali per vendita convenzionale"e continuano sempre.

  3. Rispondi
    Morgano

    Sono stato truffato da un certo Exxs Fxxxxxxo il proprietario della ditta Txxxxe, i prodotti in serata sono diversi da quelli che mi sono arrivati in più non mi ha rilasciato nessuna fattura sia a me che ai miei amici quindi fattura tutto in nero.

    • Rispondi
      Eudisio

      Anche a me é successo con Txxxxxè.

  4. Rispondi
    G. T.

    Salve,ho letto il vostro post sull'argomento Associazioni e la truffa dei materassi. Qualcuno sa consigliarmi una ditta seria che opera in modo corretto durante queste riunioni? Sono interessata per la mia attività ma ho sempre avuto paura che dietro ci fossero delle truffe. Grazie

    • Rispondi
      silvia morciano

      assolutamente TTTT!!! ma di dov'e` lei signora?

  5. Rispondi
    Vincenzo Agosti

    Salve, in merito alla questione discussa nell'articolo, vorrei capire perché il contributo della società non può essere considerato come un'erogazione liberale ma deve essere considerato come pagamento di una prestazione.
    Qual è la prestazione? Qual è lo scambio?
    Per la nostra esperienza, a fronte di un incontro di un paio d'ore con i soci (in cui certamente vi è anche un momento in cui vengono presentati i prodotti dell'azienda), viene erogato un contributo a mezzo bonifico bancario. Non vi è vendita di alcunché.
    Relativamente all'erogazione liberale, che viene regolarmente iscritta a bilancio, il bonifico è già sufficiente ad attestarla, senza bisogno di emissione di alcunché da parte dell'associazione.
    Cosa ne pensate?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Tutto dipende dal fatto... che tu non sai cosa sia una Erogazione LIBERALE. Leggi questo nostro post... e se hai ancora dubbi ne riparliamo.

      • Rispondi
        Vincenzo Agosti

        Ok, letto il post e, per quanto ne capisca io, ricadiamo in questo caso relativo alle APS:
        "Le imprese (imprenditori individuali, società di persone, società di capitali, enti commerciali, etc), invece, a fronte di erogazioni liberali in denaro a favore delle organizzazioni suddette, possono dedurre dal reddito di impresa un importo non superiore a 1.549,37 euro o al 2% del reddito di impresa dichiarato."
        Ovviamente "il versamento deve essere effettuato tramite banca o posta oppure con carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari non trasferibili intestati all'associazione".
        Sarò duro di comprendonio, ma davvero non trovo il problema. Lo dico senza polemica, ma proprio perché non ci arrivo 🙂
        E poiché questa forma di finanziamento è sempre più utilizzata, per me è importante capire dove sbaglio e come posso porre rimedio.

        • Rispondi
          TeamArtist

          Che le imprese possano dedurre le erogazioni liberali alle APS non c'entra nulla col fatto che voi possiate essere pagati per organizzare una serata. Il pagamento per organizzare una serata NON è una EROGAZIONE LIBERALE. E' il pagamento di un corrispettivo specifico, di una prestazione commerciale. Le prestazioni commerciali necessitano, per essere fatte dalle APS, di una partita iva, dell'emissione della fattura, del pagamento delle tasse.

          Nel momento in cui c'è un nesso di CAUSALITA' (ti do dei soldi se fai una cosa) non c'è la libertà o meno di donare una somma. Ecco perchè non si può parlare di erogazione liberale in questo caso e, il farlo, sarebbe un modo per eludere il Fisco. Se non fosse così per andare dal panettiere a prendere il pane, invece di pagarlo, gli faremmo tutti una bella donazione non solo esentasse per lui ma in quota parte anche detraibile per noi...

  6. Rispondi
    Antonio

    Ma perché questo accanimento? Lo sapete che molte associazioni hanno aiutato molte persone bisognose grazie a questi contributi? Perché per spiegare che magari non si può fatturare bisogna screditare le aziende visto che i patti vengono comunque mantenuti? Secondo me proprio perché lo stato vuole attingere da tutti le cose vanno a rotoli.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non è accanimento. Si tratta solo di mettere in guardia le Associazioni sulla legittimità o meno di certe attività.

      • Rispondi
        Elisa

        noi abbiamo fatto questa serata.... giusto giusto venerdì 29 maggio....

        l'organizzatore e il relatore, dopo essersi attaccati al tavolo del buffet, se ne sono andati, senza neanche salutare.... gli siam dovuti andare dietro, e ad oggi, nessun centesimo versato nelle casse dell'associazione, ma solo soldi spesi (da me perchè le casse piangono) per organizzare la serata....

        non vi dico di non farlo, ma fare attenzione... magari l'assegno farselo dare prima di far cominciare il tutto....

        • Rispondi
          Massimiliano

          Salve, bisognerebbe fare il Nome dell'Azienda che non ha rispettato gli accordi, La Nostra solo nel 2015 ha elargito come contributo alle associazioni , €.57.850,00 e ogni anno ne sorteggiamo una tra quelle con le quali abbiamo collaborato, devolvendo il 5 x mille delle imposte sul reddito della società.
          Non si deve mai fare di tutta l'erba un fascio, come in ogni cosa ci sono i corretti e gli scorretti.
          Cordialmente saluto

  7. Rispondi
    Antonio

    Ma l'associazione può accettare un contributo come sponsor?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se emetta fattura, si.

  8. Rispondi
    Massimiliano Puglielli

    Gentile sig.Dalerba , mi dispiace Le sia capitato di avere a che fare con truffatori, Amministro una azienda che si occupa proprio della distribuzione di Materassi , presentando i prodotti in associazioni sportive, onlus, culturali ecc.
    La Nostra Azienda opera nella massima Legalità e rispondo ai suoi quesiti punto punto.
    L'erogazione contributo avviene esclusivamente tramite Bonifico (con causale elargizione contributo), o tramite assegno (tracciabile).
    Alla donazione , l'Associazione è tenuta ad emettere una ricevuta e/o registrarla sul libro contabile dell'associazione. ( se non lo fa è l'associazione in difetto non l'azienda).
    Qualora l'associazione dispone di Partita Iva , Coop ecc. , è tenuta ad emettere fattura per lo scambio come lo chiama Lei, e se non lo fa l'azienda lo richiede tramide pec o A.r.
    La Nopstra Azienda è una S.r.l. ovviamente con P.Iva e i nostri incaricati con regolare contratto di lavoro e tesserino .
    E' sempre sbagliato fare di ogni erba un fascio , a causa di alcuni disonesti si danneggia le Aziende corrette , che pagano le tasse e rispettano la legislazione.
    Cordialmente

    • Rispondi
      TeamArtist

      La ringrazio del suo intervento. Vi è solo un errore: quelle che lei chiama "donazioni" (fiscalmente "erogazioni liberali") non sono tali perchè in realtà sanciscono uno scambio di natura pubblicitaria.
      Si tratta quindi un puro corrispettivo specifico, commerciale. Sul quale l'Associazione DEVE pagare le tasse e che non può avvenire in assenza di Partita Iva. Per capire il perchè le consiglio la lettura di questo nostro post.

  9. Rispondi
    Cristiano

    Salve e complimenti ancora per il lavoro che state facendo!

    Noi (come Corpo Bandistico), non abbiamo partita IVA: come possiamo comportarci?
    Possiamo emettere una semplice ricevuta o esiste un altro metodo?

    Grazie ancora!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Senza partita iva non c'è soluzione legale...

    • Rispondi
      Massimiliano

      La ringrazio per la risposta, ho letto con interesse il vostro post , e non vi ho trovato truffe o raggiri (cito titolo del post) da parte delle Aziende, noi proponiamo incontri informativi con i soci nei quali parliamo di salute e benessere relativi al riposo, presentiamo le soluzioni alle problematiche del sonno e/o posturali, soluzioni che sono state testate e approvate come dispositivi medici di classe I, non vi è alcun obbligo di acquisto, se un partecipante a fine incontro decide di acquistare un Nostro prodotto, lo fa nel rispetto delle leggi Europee, (diritto di recesso ecc.).
      Viva Dio con il Nostro lavoro, anziché arricchire aziende come XXXXXXX ecc. per presentarlo, contribuiamo al sostentamento di tante associazioni che fanno del bene alla comunità, il tutto tracciabile e documentato fiscalmente.
      Se dovesse esserci qualche mancanza , questa è esclusivamente dell'eventuale Associazione che non registra o non denuncia l'entrata economica.
      Ringrazio per la piacevole discussione e saluto cordialmente
      Massimiliano

      • Rispondi
        TeamArtist

        L'errore sta qui: "Se dovesse esserci qualche mancanza, questa è esclusivamente dell'eventuale Associazione che non registra o non denuncia l'entrata economica."
        Non sono d'accordo: anche voi dovreste pagare il contributo SOLO all'emissione di un documento di pagamento PERFETTAMENTE in regola!

  10. Rispondi
    lucia

    Noi abbiamo organizzato una serata materassi qualche mese fa per poter usufruire di qualche contributo a favore della nostra ASD, è andato tutto liscio e ci hanno accreditato l' importo promesso sul nostro c/c bancario (causale "contr.serata". Ci hanno detto che non era necessario emettere alcuna ricevuta.. è così o dobbiamo emettere qualche documento per regolarizzare l'entrata per la nostra contabilità ?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Come potete prendere dei soldi senza emettere nulla?
      Come può questa entrata essere defiscalizzata, visto che è in cambio di una prestazione verso terzi?
      Come spiegato nell'articolo dovete emettere una fattura e pagare le relative tasse. Come avete fatto state evadendo il fisco.

    • Rispondi
      Massimiliano

      Non sono d'accordo, in qualsiasi attività di commercio o "non" è consentito e lecito effettuare il pagamento anticipato, da parte nostra dopo averlo effettuato , procediamo (se non abbiamo ricevuto la quietanza fiscale) a richiederla per iscritto.
      Buona Giornata

      • Rispondi
        TeamArtist

        Voi chiarite prima che devono produrvi una fattura ivata?

        • Rispondi
          Massimiliano Puglielli

          Certamente , qualora l'associazione disponga di partita Iva, altrimenti chiediamo quietanza di versamento, e/o ricevuta di donazione, tra l'altro necessaria a Noi per il quadramento contabile in bilancio.Poi le ripeto se l'Associazione non registra sul libro contabile non possiamo certo andare Noi a verificare.
          Detto questo comunque certo non di >Truffa< si parla , visto il feedback che riceviamo dalla Nostra clientela e dalle associazioni.(per lo meno per quanto ci riguarda)
          La saluto e Buon Lavoro

          • TeamArtist

            La ricevuta di "donazione" come spiegato in lungo e in largo, è un falso che porta all'evasione fiscale in questo caso...

  11. Rispondi
    ivan

    ho appena ricevuto una chiamata da bolzano una ditta che mi chiede un incontro per li stessi motivi da voi descritti, seguendovi puntualmente mi ricordavo di questo vostro post, purtroppo sul loro sito non e' riportata la partita iva...ho appuntamento per la prossima settimana...gia' ho espresso loro le mie perplessità in merito a tutta la vicenda...ovviamente sono stato rassicurato con la seguente frase: come in ogni ambiente esistono anche aziende che non operano in maniera legale...Ora partendo dal presupposto che noi abbiamo partita iva e che i soci potrebbero anche essere disponibili a perdere una serata per un incontro che porti all'ASD un entrata ...come dovrei fare per rimanere completamente in regola con tutto?
    grazie e complimenti per il lavoro che svolgete.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Seguire ciò che abbiamo scritto nel post. Verificare tramite la loro partita iva che esistano davvero ed emettere una fattura sulla quale pagare le dovute tasse dall'entrata che avrete.

  12. Rispondi
    Elena

    Ci hanno contattato giusto ieri. Appena ho chiesto dati precisi e sono stata un po insistente sul tipo di servizio che chiedevano si sono dileguati. Mi sa che se controllo bene trovo ancora il numero di cellulare sul telefono!! Grazie a voi ho saputo rispondere a tono

  13. Rispondi
    Francesco

    Noi dell'ASD xxxxxxx sono 4 anni che lo facciamo abbiamo emesso fattura e ci sono stati dati i contributi

    • Rispondi
      TeamArtist

      Avete controllato che la ditta esista veramente? In questo settore vi sono anche aziende che lavorano onestamente (per fortuna).

  14. Rispondi
    Carola

    Noi siamo stati contattati telefonicamente lo scorso anno, da un'azienda veneta che vende materassi. In cambio di un rinfresco e di un spazio per una demo del materiale da loro proposto, senza impegno di acquisto, avremmo avuto un contributo fino a 500 euro! La cosa fondamentale sarebbe stata garantire un minimo di "coppie" presenti alla dimostrazione: più coppie più euro!
    Noi abbiamo rinunciato a piè pari, per svariati motivi. Siamo anche affiliati CONI e lo statuto dello stesso è molto severo.
    Sono iscritta anche ad un'associazione no profit di XXXXXX, e so con certezza che questa ha incassato 500 euro presentando 24 coppie di persone ed organizzando un buffet.
    Spero che queste informazioni vi siano stati utili, e nel frattempo vi ringrazio per tutte le ottime "dritte" che ci state fornendo ! Non siamo iscritti a facebook e twitter, ma vi seguiamo lo stesso !!

  15. Rispondi
    steve

    chi conosce la ditta venditrice di materassi promotechrelax ?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se è questa: http://www.promotechrelax.com/ la loro partita iva dichiarata è: 07385020728 che secondo il servizio della AdE online (come scritto nel nostro articolo) non esiste. Chieda loro di chiarire questo aspetto prima.

  16. Rispondi
    Cristiano

    Sono almeno 8 anni che svolgiamo regolarmente ogni anno 2-3 serate con ditte commerciali che portano i materassi in lattice e i set in lana merinos nei nostri locali in mostra ai nostri soci. Loro vengono, chiedono solamente di avere la sala riscaldata ed un piccolo buffet alla fine. Ci riconoscono un contributo variabile tra le 15 e le 20 euro per ogni coppia che interverà alla serata ad ascoltare il loro messaggio commerciale/pubblicitario, SENZA ALCUN IMPEGNO ECONOMICO. Se comprano bene, altrimenti la serata termina così. Il contributo viene regolarmente da noi fatturato e versato dalla azienda a fine serata con assegno (raramente con bonifico). Non capisco dove sia la truffa...

    • Rispondi
      TeamArtist

      Così come lo fate voi non c'è alcuna truffa (solitamente il pagamento avviene senza l'emissione da parte della Associazione di una fattura).
      Ma le pongo una domanda: cosa c'entra con i vostri fini istituzionali organizzare queste dimostrazioni per i vostri soci?

  17. Rispondi
    Giovanni

    E' possibile che un ASD porti tra la contabilità degli scontrini fiscali per importi irrisori (1 o 3 euro) perchè non è stato possibile il rilascio della fattura per importi così piccoli ?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si

  18. Rispondi
    Andrea Buonanno

    effettivamente mi ha chiamato uno più volte recentemente e non è la prima volta..... non ho mai accettato perchè non mi interessava questo tipo di iniziativa commerciale,vanno meglio cosi!!!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Solo per telefono o anche per e-mail?