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17 Aprile 2013

Il questionario che il Fisco fa ai vostri soci per capire se siete una Associazione “vera”

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Accertamento e Controllo Fiscale
Il questionario che il Fisco fa ai vostri soci per capire se siete una Associazione “vera”

Finalmente! Per la prima volta sul web abbiamo la possibilità di pubblicare il questionario che gli Ispettori del Fisco fanno ai vostri soci (vecchi e nuovi, vanno a chiedere anche a quelli che erano iscritti a partire dal 2008) per capire se la vostra è una Associazione “vera” oppure farlocca.

Di seguito elenchiamo le domande, il perchè vengono poste e quali dovrebbero essere le risposta giuste. Normalmente il questionario viene posto a una dozzina di persone a caso, una volta partito l’accertamento.

IN REGALO PER VOI: il questionario in .pdf da stampare e distribuire ai vostri soci per fare un sondaggio interno e capire la gravità della vostra situazione!

OPPURE: a soli 177 euro iva inclusa, ci mandate le mail dei vostri soci, creiamo per loro un modulo online personalizzato da compilare e vi restituiamo i risultati con la nostra analisi di valutazione dei rischi sulla vostra attuale situazione associativa. Cliccate qui per maggiori info!

 

Le domande:

1) Da quanto tempo è iscritto all’Associazione? La domanda viene posta per capire se la risposta coincide con i documenti in possesso dall’Associazione. L’unica risposta corretta quindi è quella che coincide con quanto agli atti della Segreteria

2) È mai stato convocato ad un’assemblea dei soci? L’Assemblea Soci è uno degli elementi fondanti di una Associazione e non convocare chi ne ha diritto fa perdere automaticamente il diritto ad accedere al regime fiscale agevolato. La risposta dovrebbe quindi essere SI. Se sì, attraverso quali modalità? Le modalità devono essere previste nel vostro Statuto. La risposta giusta deve quindi corrispondere con quanto avete previsto.

3) Ha mai partecipato alle adunanze assembleari dei soci? Come sopra. Non far partecipare i Soci alle Assemblee è sintomo di mancanza di democrazia interna. Se sì, a quante e a quando risale la sua ultima partecipazione? La risposta a questa domanda permette di riscontrarne la veridicità sul libro verbali.

4) È mai stato coinvolto o quantomeno informato delle scelte gestionali e amministrative prese dal consiglio direttivo e/o dall’assemblea dei soci? Sempre per verificare la democrazia interna. La risposta ideale è SI.

5) È informato del contenuto del rendiconto economico annuale dell’Associazione? Sempre per verificare la democrazia interna. La risposta ideale è SI. Se sì in quale modo ne è̀ venuto a conoscenza? Le Associazioni sono tenute a farlo approvare in Assemblea Soci. La risposta corretta quindi è appunto “durante l’assemblea soci annuale

6) Conosce la composizione del consiglio direttivo dell’Associazione? Sempre per verificare la democrazia e la trasparenza interna. La risposta ideale dovrebbe essere SI. Se sì, indichi i nominativi dei membri del consiglio. La risposta ideale è per almeno UN componente: (il Presidente).

7) Ha mai partecipato alla “vita sociale” dell’Associazione, ovvero allo svolgimento di attività̀ ludiche, competizioni o altre iniziative – non rientranti nella semplice frequenza degli impianti/ locali sociali – proposte dalla Associazione (non dal singolo istruttore o da altro frequentatore)? Essere soci di una Associazione dovrebbe significare far parte di una comunità che fa attività insieme e non essere soltanto “fruitore di un servizio” (atteggiamento che distingue il socio dal cliente. La risposta ideale è SI. Se sì, a quali iniziative/attività ha partecipato? Esempio: la cena sociale, la gita fuori porta etc etc…

8) Si definisce “socio” oppure “semplice cliente” dell’Associazione? Questo non ve lo spiego. Ovviamente la risposta giusta è SOCIO.

9) Il prezzo che paga per la frequentazione degli spazi sociali le da diritto a partecipare a qualsiasi attività̀, oppure solo ad alcune? Non c’è una risposta corretta: serve come riscontro con le attività che si possono desumere dai Rendiconti Economici. Il pagamento avviene normalmente in contanti? Serve per determinare la probabilità che l’Associazione abbia non dichiarato delle entrate. Sarebbe meglio che le risposte siano negative e i movimenti tracciabili.

10) L’associazione pratica delle riduzioni sul prezzo mensile in caso di iscrizione per un periodo superiore al mese (trimestre o quadrimestre o semestre o anno) o altro tipo di promozioni? Le promozioni sono un ottimo indizio di attività commerciale e non istituzionale. La risposta ideale è NO. Sono previste riduzioni sul prezzo in caso di iscrizione di ulteriori componenti della stessa famiglia? Riduzioni di questo tipo andrebbero valutate caso per caso in Direttivo e non dovrebbero essere “standardizzate”. La risposta ideale è NO.

11) Secondo la sua esperienza, i prezzi corrisposti per i servizi ricevuti sono inferiori a quelli mediamente praticati da altri impianti sportivi di questa zona? Serve per valutare la concorrenza sleale nei confronti di altre attività. La risposta ideale potrebbe essere NON SO, non mi interessa: vengo qui perchè sono Socio e non Cliente.

 

Damiano Dalerba & Stefano Cabot

Direttori area noprofit di TeamArtist

 

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52 risposte a “Il questionario che il Fisco fa ai vostri soci per capire se siete una Associazione “vera””

  1. Rispondi
    Michele

    Salve, approfitto della Vs. competenza.
    Vi sottopongo un quesito: il comune con una delibera ha determinato un prezzario per l\'uso del campo sportivo comunale ( esempio 25euro/h).
    Poi ha dato ad altra Associazione in via provvisoria la gestione della struttura.
    Il gestore ha chiesto 25Euro/h + IVA.
    Puo\' applicare l\'iva?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Impossibile dirlo senza leggere la convenzione col Comune. In ogni caso può formulare questo quesito direttamente al comune...

  2. Rispondi
    Mario

    Associazione apolitica, apartitica, a-religiosa, nessuna attività commerciale ed attività rivolte ai soci. L'assemblea viene indetta ogni anno, alternativamente un anno ordinaria e il secondo anno straordinaria con elezione dei consiglieri, che poi nominano il presidente. La domanda è:
    1. è necessario ogni due anni presentare un modello EAS per dichiarare i nuovi nominativi del Presidente, Segretario e consiglieri?
    2. e se vengono confermati alcuni e nuovi altri? (sono 9 persone in tutto).
    3. Quali sono gli adempimenti in questo caso per non incorrere in problemi?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Se cambia il solo presidente, no (perchè va comunicato con la modifica del CF/Piva) se invece cambia il direttivo, si.
      2. vedi 1.
      3. vedi 1.

  3. Rispondi
    Franco

    1. Poichè lo status di socio non si perde con il mancato versamento della quota sociale, vuol dire che le convocazioni assembleari devono essere inviate anche a questi soci?
    2. Hanno dunque anche diritto di voto?
    Molte grazie e complimenti

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. No se non pagano la quota sociale non versata all'inizio della Assemblea-

  4. Rispondi
    Adriano

    Vorrei gentilmente sapere se concedendo il nostro campo di gioco ad una squadra affiliata siamo obbligati a controllare la validità delle visite mediche dei loro atleti.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende. A che titolo concedente il campo? Chi vi paga?

  5. Rispondi
    Riccardo

    Noi avremmo un paio di domande in merito all'organizzazione di pranzi e cene, argomento su chi ci pare che in questo blog si sia parlato poco ma che forse interessa molti. A prescindere dalla normativa igienico-sanitaria (che ovviamente va rispettata).
    Come APS affiliata a un'ente di promozione sportiva e sociale nazionale, abbiamo finalità aggregative e socializzanti che favorisce l'incontro tra cittadini svantaggiati e non. Ottenuta l'autorizzazione dall'ente nazionale, abbiamo dichiarato anche l'apertura di circolo/bar, come previsto dal nostro statuto.
    1. possiamo organizzare pranzi e cene saltuarie rivolte *solo ai soci* a scopo di autofinanziamento?
    2. l'attività di cui sopra, se possibile, è da ritenersi decommercializzata?
    3. la stessa attività può diventare abituale (es: non più solo bar ma una sorta di ristorante aperto un tot di giorni alla settimana)?
    4. l'attività di ristorante sarebbe eventualmente possibile prestarla anche verso NON soci previa apertura di partita IVA dedicata?
    5. detto tutto questo, forse vale più la pena di ragionare su una forma societaria (es. cooperativa o altre forme "light") anziché quella associativa?
    Grazie mille per quanto potrete indicarci. Un cordiale saluto

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. In linea di massima, per quello che mi ha scritto, direi di si.
      2. Idem
      3. Si. Ma non è una idea che mi sento di sostenere.
      4. No, serve anche una diversa licenza.
      5. Assolutamente si.

  6. Rispondi
    Marco

    Prima di costituire la nostra associazione non a fini di lucro vorremmo porvi un quesito: come possiamo capire se un servizio a pagamento offerto ai soci rientra nelle attività statutarie e quindi soggetto alle agevolazioni fiscali? oppure, rientra nelle attività commerciali, che sappiamo essere tollerate fino ad un 10 per cento dell'ammontare complessivo delle entrate dell'associazione ?

    Le attività di cui parliamo (es. correzione di bozze, editing), sono centrate sulla finalità principale dell'associazione che prevede la divulgazione di libri ancora inediti riguardanti il Counseling.

    Vorremmo capire se per svolgere queste attività è necessaria la partita IVA o se possiamo rientrare all'interno del regime fiscale previsto per le associazioni culturali non registrate e non a fini di lucro.

    Grazie.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Il vostro è sicuramente un caso limite. Non si tratta tanto di capire voi come inquadrare la questione, quanto di come la inquadrerebbe il Fisco. Io credo che il punto vero sia capire questo: a quanti soci e per quale volume annuo di affari sarà rivolto il Servizio? Sarà l'unica o preminente vostra entrata?

      • Rispondi
        Marco

        Il numero di Soci nuovi x anno diciamo che si attesterà tra i 15 e i 30.
        Ci si associa per realizzare il proprio libro per cui sarà un'entrata importante prevalente sulle altre.
        Altre forme di attività a pagamento riservate a tutti soci saranno i corsi di perfezionamento e di scrittura creativa.

        I volumi: facendo una previsione di 12.000 euro il primo anno comprese le quote di iscrizione. Almeno il 60% arriverebbe dalle attività di correzione bozze e editing.

        Grazie

        • Rispondi
          TeamArtist

          Guardi raccontata così sembra troppo una attività di tipo aziendale. Un conto è se voi teneste dei corsi per i soci per insegnare loro come attuare una correzione bozze ed editing... ma così temo che anche un ispettore fiscale sarebbe della mia stessa opinione.

  7. Rispondi
    paco

    salve, la mia domanda è un associazione puo' gestire uno stabilmento balneare, per soci e non?per persone esterne puo' fare scontrino fiscale?

    • Rispondi
      TeamArtist

      In linea puramente teorica si. Ma è una attività che andrebbe intrapresa come Azienda...

  8. Rispondi
    Franco

    Se una Asd percepisce una somma di denaro dal comune esente iva per un corso sportivo fatto agli alunni di alcune scuole e' da considerarsi attività' commerciale perché' fatta a non soci e quindi soggetta a ires o attività' de commercializzata perché' rientrante nei fini istituzionali? Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se c'è una apposita convenzione e la somma viene versata a titolo di contributo, può essere considerata attività istituzionale. Di solito però i comuni pretendono una fattura per liquidare queste somme, atto che fa decadere tutto il discorso precedente e precipitare l'operazione tra le commerciali.

  9. Rispondi
    sergio

    Stimatissimo Teamartist,
    in merito al questionario che potrebbe essere fatto ai soci di una ASD a partire dal 2008, bisogna considerare il fatto che se alcuni di essi, dissociatisi perché in aperta polemica con la dirigenza, venissero contattati, potrebbero approfittare dell'occasione per rispondere negativamente a qualche domanda, vendicandosi così dell'ASD di cui facevano parte. In questi casi come ci si può difendere? La G.d.F. è elastica abbastanza per capire che non tutti potrebbero essere in buona fede? Grazie.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si, le risposte vengono ponderate. Vengono fatti un po' di questionari e si fa una media delle risposte.

  10. Rispondi
    Sandro

    Nel contratto di collaborazione sportiva dilettantistica tra L' associazione e l' istruttore deve essere apposta la marca da bollo?

    • Rispondi
      TeamArtist

      No, ma sulla ricevuta di pagamento si se è superiore ai 77,47 euro.

  11. Rispondi
    Rossella

    Grazie infinite, ora è tutto più chiaro!
    Buon lavoro,
    Rossella

  12. Rispondi
    Rossella

    Salve,
    se il locale dove svolge l'attività un'associazione e/o circolo ricreativo non profit è ad uso commerciale (C1) la destinazione d'uso deve essere modificata? Se è si a quale? L'Associazione in questione si trova in provincia di Foggia e malgrado è stata chiesta spiegazione agli uffici competenti nessuno a saputo dare una risposta certa.
    Grazie
    Rossella

    • Rispondi
      TeamArtist

      Direi di NO. Ma per certezza l'UT del vostro comune dovrebbe darvi una risposta formale (fate una richiesta scritta).

      • Rispondi
        Rossella

        Ok, verrà fatta richiesta scritta, ma la ASL? Che richiede il cambio di destinazione sono due cose differenti?
        Grazie
        Rossella

        • Rispondi
          TeamArtist

          Non capisco. La ASL vi ha chiesto il cambio di destinazione d'uso?

          • Rossella

            Nella carta di agibilità del Comune presentata alla ASL, nella parte dove si richiede la destinazione d'uso è stato scritto C1 (commerciale), la Asl ha chiesto di variare tale destinazione essendo un'associazione non profit/circolo ricreativo, modificando la dicitura C1 in destinazione D3.

            Grazie
            Rossella

          • TeamArtist

            Aspetti, c'è un po' di confusione. La destinazione d'uso C1 non è commerciale (come avete scritto nel vostro primo commento) ma è residenziale: http://www.urbanisticafoggia.org/attachments/176_171_Normativa%20tecnica%20PRG.pdf almeno secondo le normative urbanistiche della città di Foggia.
            A questo punto è chiaro che l'ASL non può darvi l'autorizzazione a fare somministrazione di alimenti e bevande... in una casa!

  13. Rispondi
    sergio

    Scusi, dimenticavo...
    il verbale che ratifica l'elezione del nuovo presidente e del nuovo CD e che sarà quello che verrà consegnato agli enti di cui in parola, deve essere firmato dal presidente uscente (che ha indetto la riunione e la presiede) o dal neoeletto presidente e dal nuovo segretario?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Deve essere firmato da... Il segretario ec il presidente dell'assemblea! Che possono non coincidere con quelli dell'Associazione. Cosa dice il vostro statuto?

  14. Rispondi
    sergio

    Carissimo,
    l'assemblea dei soci per eleggere un nuovo presidente e un nuovo C.D. di una ASD senza personalità giuridica e solo con codice fiscale, deve essere necessariamente straordinaria o può anche essere l'ordinaria assemblea annuale di rendicontazione? Inoltre, dopo che l'assemblea dei soci ha eletto un nuovo presidente quali sono gli enti ai quali comunicarlo? Agenzia Entrate, Federazione Sportiva, CONI? O c'è altro? Per esempio fare anche la dichiarazione EAS? Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      - Dipende cosa c'è scritto nello Statuto. Nel dubbio convocherei una unica assemblea straordinaria per fare il tutto.
      - Dipende dalla Associazione... In ogni caso se fate la comunicazione all'AdE per il CF, non serve rifarlo per il modello EAS.
      In linea di principio, se non avete contratti/ utenze/ convezioni/ dipendenti etc etc, bastano gli enti che ha citato.

  15. Rispondi
    Davide

    Salve, la mia federazione ha mandato questo messaggio: "colgo innanzitutto l'occasione per segnalare a tutti coloro che non avessero ancora fatto luce su questo aspetto, che i tesseramenti "soci" che inserite ogni anno, tramite il sito della federazione, sono innanzitutto soci della vostra ASD, che vengono semplicemente segnalati alla Federazione, e non soci della Federazione."
    Quindi quelli che tesseriamo solo alla federazione (atleti, amatori, ecc) sono anche nostri soci? Questa cosa non mi convince, soprattutto nelle società sportive dove i soci diciamo che sono "blindati". E poi nel modello che ci hanno inviato per il tesseramento vi è scritto: "chiede di diventare socio della federazione italiana ...". Secondo voi?

  16. Rispondi
    Franco

    Leggendo tutte queste esperienze e articoli su questo blog, mi vengono molti dubbi sulle associazioni.Ho una associazione culturale e vorrei creare per il bene della comunità eventi e corsi finalizzati alla fruizione della cultura.
    Perchè prendere parte del mio tempo, mettere le mie idee al servizio di tutti per andare in contro solo a problemi di natura burocratica e rogne del fisco, il quale mi farà pagare multe salate andando a cercare il pelo nell'uovo, facendomi passare per evasore?
    Stando a tutti gli articoli che ho letto, pubblicati su questo blog, un'associazione vuol dire rogne. Ho letto testimonianze di utenti che, seppure in regola, sono stati costretti a multe salate. Ho letto che non è possibile fare distinzioni tra soci.Perchè qualcun'altro deve impossessarsi delle nostre idee e dei nostri progetti quando fino ad oggi non hanno mai pensato di realizzare? Un socio sarebbe socio a vita stando a quanto ho letto.
    Quindi mi chiedo, a questo punto, che differenza fa organizzare eventi come singolo cittadino privato (che sembrerebbe essere più tutelato) piuttosto che con una associazione?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Come singolo cittandino privato dovrebbe pagare le tasse sugli introiti. Come Associazione noprofit, no. Ma il punto è: che cosa dovrebbe essere una Associazione per lei?

  17. Rispondi
    Franco

    Grazie per la risposta ma Organizzare l'evento attraverso la siae significa soltanto pagare gli adempimenti SIAE in riferimento alla musica, biglietto, etc(come per una serata in discoteca ad esempio)? o qualche altro adempimento specifico nel caso delle associazioni?

    Che differenza fa tra promozione e pubblicità? Se io stampo volantini che pubblicizzano un corso tenuto dall' Associazione perchè questa azione viene vista come pubblicitaria e non come azione di promozione?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Significa pagare anche l'iva...

      La risposta é nella domanda stessa: "Se io stampo volantini che pubblicizzano...".

  18. Rispondi
    Franco

    Salve, vorrei fare alcune domande a proposito dello stare in regola.
    1. Un'associazione culturale senza partita iva ma solo con CF deve svolgere un servizio per soli soci? Può organizzare un evento (come una serata danzante, in un locale con biglietto, aperto a tutti) e tenere il ricavato dei biglietti per finanziare attività future proposte?
    2. Un'associazione culturale che ha prettamente soci temporanei, questi ultimi sono considerati come "clienti" di un servizio?

    3. Un'associazione culturale in fase di partenza può pubblicizzare pubblicamente tramite qualsiasi mezzo pubblicitario un corso per trovare iscritti alla propria associazione?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Solo se organizza l'evento attraverso la SIAE.
      2. Se avete "soci temporanei" non siete una Associazione.
      3. Le Associazioni no profit non possono fare attività pubblicitaria ma solo attività di promozione.

  19. Rispondi
    anna franca borrelli

    Carissimi, le informazioni che vi chiedo sono:
    1. contratto di locazione della sede di una associazione, a chi deve essere intestato?
    2.un associato che ha in fitto uno spazio può farlo utilizzare dall'associazione o deve far cambiare il contratto intestandolo alla associazione?
    grazie e spero di avere risposta. buon lavoro.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. All'Associazione, rappresentata per la firma dal suo Presidente.
      2. Se il contratto prevede il subaffitto, può subaffittarlo o darlo in comodato alla Associazione. Altrimenti, no.

  20. Rispondi
    giorgio

    buonasera sono presidente di un'asd da gennaio la mia domanda e' la seguente:
    se c'e un controllo della finanza x gli anni precedenti e vengono riscontrate delle irregolarita'(visto che e' impossibile essere in regola del tutto) la responsabilita' ricade su di me o sui presidenti precedenti?
    grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Su di lei. Sarà poi suo diritto cercare di rivalersi sugli amministratori precedenti.

  21. Rispondi
    Giancarlo

    Concordo in pieno con quanto hai scritto. Anche noi facciamo il possibile per stare in regola ma la burocrazia che c'è sotto è infernale e pochi lo capiscono inoltre noi siamo tutti VOLONTARI. E' veramente stressante questa storia e devo dire che ero tentato di non leggere più niente al riguardo perchè tanto siamo sempre fuori regola perciò tanto vale.....star sereni e se ci controllano AMEN. si chiude tutto, si comincia la causa, non si dorme la notte (come leggevo giorno fa) ecc. ecc.
    Sono veramente "esaurito" !! Non è più un piacere fare qualcosa per gli altri è un SECONDO lavoro. che Dio ci aiuti !!

  22. Rispondi
    rossano

    Mi aggancio a quel che afferma Roberto, siamo in un periodo 'strano' in cui la macchina statale arriva a fare quel che andava fatto in tempi di prosperità per reprimere i tentativi di elusione da parte di soggetti che di associazionismo avevano ben poco (quelle associazioni non verranno controllate mai perché spesso non esistono più!) invece la macchina arriva ora (guarda caso quando c'è bisogno di far cassa) senza guardare in faccia a nessuno, in un'associazione il presidente dovrebbe avere il compito del 'buon padre di famiglia' cercando di fare quel che si deve fare, ma come accade in ogni famiglia capita spesso che i compiti cadano in braccio a pochi (un paio di persone e delle volte meno!) e spesso capita che qualcosa possa sfuggire (succede nelle migliori famiglie di lasciare indietro una bolletta anche se i soldi li avevi in tasca) e quel CHE FINO A 'IERI' ERA VISTO COME UN ADEMPIMENTO NON RIGIDO ecco che viene o peggio per un periodo era stato sottovalutato e lì la mannaia si abbatte senza capire il danno vero che si sta facendo. UTILE, UTILISSIMO se non fondamentale il supporto di un applicativo come quello di chi ci ospita MA andrebbe nel contempo messo un punto a questa situazione di "terrorismo associativo" che si sta facendo dicendo a tutte le associazioni, di dovrebbe dire alle associazioni tutte DA OGGI NON SI GUARDA PIU' IN FACCIA A NESSUNO, se sei capace di gestire un'impresa che ha tante agevolazioni e conseguentemente tanti adempimenti inFORMALI e formali (di informale in fase ispettiva c'è ben poco), bene, altrimenti fermatevi perché vi state facendo del male!
    Personalmente non capisco come mai CONI ed Enti di Promozione Sportiva vari non si stanno muovendo in nessun modo per fermare quest'emorragia, dovrebbero imporre questo "non semplice" paletto.

    • Rispondi
      DONATO

      Caro Rossano, sante parole. Ho già scritto giorni fa un mio parere sulle istituzioni di massimo spicco come il CONI e la FIGC. Si vantano di avere 1 milione e ciquecentomila tesserati pensate quanti sono... e non riescono a mettere un po d'ordine in questo momento dove è in corso una vera caccia alle streghe.
      Io ho svolto il ruolo di Presidente (asd LND Campionati giovanili di C5)per ben 22 anni, rimettendoci di persona una vagonata di soldi, oltre al tempo e l'affetto ai miei cari. Ho rassegnato le mie dimissioni l'anno scorso e pochi mesi fa è scattato un controllo fiscale per il periodo 2008-10 dalle GGFF.
      Che si faccia un condono e si riparta da zero con regole semplici e chiare. Anche se dubito che ci siano ancora uomini di buona volontà che vorranno intraprendere la strada del puro "associazionismo".

  23. Rispondi
    Oscar

    Non sono tanto d'accordo sulle risposte al quesito 10, perchè l'eventuale scontististica è praticata da tutti e può essere letta in un altro modo. Le associazioni incoraggiano i pagamenti annuali o semestrali perchè, soprattutto all'inizio della stagione, avere due soldi in cassa in più fa molto comodo per avviare la stagione stessa. Lo sconto per più esponenti della stessa famiglia è, invece, il tentativo di non far pesare troppi costi su un unico nucleo familiare, per di più in tempi di crisi.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Lo "sconto", se applicato a scopo promozionale e non deliberato dal direttivo per cause contingenti, viene inteso come attività promozionale propria delle Aziende in cerca di Clienti e non di Associazioni in cerca di Soci. La "riduzione" deliberata dal direttivo per situazioni/ motivazioni contingenti è invece tollerata.
      In ogni caso, non c'è da essere "d'accordo" o meno. Questa è l'opinione del Fisco e come tale va considerata.

      • Rispondi
        Oscar

        Allora, preciso meglio che il mio "disaccordo" non è con voi ma con l'opinione del fisco!

  24. Rispondi
    roberto

    salve, è ormai da un po che leggo il vostro blog e sono arrivato alla conclusione che lo scopo dei controlli è esclusivamente fare cassa. La mia asd cerca di essere il più in regola possibile: statuto, verbali consiglio direttivo e dei soci per approvazione bilancio annuale, ecc. Sopratutto da questo vostro articolo, con le domande che possono essere poste agli iscritti, sono sempre più convinto che è impossibile essere in regola. Al 90% dei frequentatori di un club sportivo non interessa assolutamente nulla dell'organizzazione del club: statuto, socio, presidente, bilancio ecc. ecc. Nonostante faccia una domanda di iscrizione dove viene descritto il Club, che c'è uno statuto, che ne fa parte come socio ordinario e ha una serie di diritti. Firma e poi dimentica tutto. Se non chiediamo di leggere il testo sulla domanda di iscrizione non lo fanno. In bacheca è affisso tutto, consultabile da tutti i soci, ma non legge quasi nessuno. Alle assemblee per il bilancio annuale non viene quasi nessuno. Alcuni non sanno neanche come si chiama il club, ho provato a chiedere. Le persone ormai hanno troppe cose a cui pensare, si ritagliano un'ora del loro tempo per fare un po di attività ginnica e poi fuggono. Si iscrivono, frequentano i corsi e molti spariscono dopo quache mese e non li vedi più. Adesso ho intenzione di mettere in palestra dei cartelli in formato A0 con la descrizione per punti di cosa è un club e che significa farne parte. Tutto questo per la paura di un controllo dove l'unico scopo è trovare qualche cosa che non và.