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23 Novembre 2012

Il registro nazionale delle APS. Cos’è? Quali vantaggi offre? Come ci si iscrive?

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Costituire Associazione
Il registro nazionale delle APS. Cos’è? Quali vantaggi offre? Come ci si iscrive?

Partiamo come sempre dall’abc: cosa sono le APS? Sono le Associazioni di Promozione Sociale, ovvero “le associazioni riconosciute e non riconosciute, i movimenti, i gruppi e i loro coordinamenti o federazioni costituiti al fine di svolgere attivita’ di utilita’ sociale a favore di associati o di terzi, senza finalita’ di lucro e nel pieno rispetto della liberta’ e dignita’ degli associati”, come sancito dall’art. 2, comma 1 della legge n. 383 del 7 dicembre 2000 denominata “Disciplina delle associazioni di promozione sociale”.

All’art. 7 della medesima legge si prevede anche l’istituzione di un Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale, registro al quale possono iscriversi tutte le APS attive in Italia da almeno un anno e che svolgono attività in almeno cinque regioni e in almeno venti province del territorio nazionale.

A questo link è visibile l’elenco del registro aggiornato delle APS nazionali.

L’alto numero di documenti necessari per potersi iscrivere al registro fa in modo che le piccole associazioni decidano di affiliarsi ad una più grande per poter godere “di riflesso” di alcuni dei benefici derivanti dall’iscrizione al registro delle APS e per offrire al contempo ai propri soci una più ampia gamma di possibilità con un solo tesseramento. Le APS riescono sicuramente ad offrire un’ampia gamma di opportunità ai propri soci: si va dalla scontistica per attività ludico-culturali (spettacoli teatrali, cinema, viaggi, visite ai musei) alle scontistiche di tipo editoriale (abbonamenti ad alcuni giornali o riviste, sconti per l’acquisto di testi di determinate case editrici ecc.), passando per negozi di grandi catene, assicurazioni e chi più ne ha più ne metta. L’altro grandissimo vantaggio è che i singoli soci delle piccole associazioni affiliate ad una APS nazionale possono partecipare a tutte le attività delle altre associazioni affiliate, senza doversi iscrivere a queste (e quindi pagando una sola quota sociale); dal lato della associazione, il vantaggio è quindi sia di poter avere un “pubblico” molto più ampio (in alcuni casi si parla di milioni di individui per le APS più grandi) sia di poter considerare le entrate derivanti come istituzionali e non commerciali.

Ma quali sono i vantaggi dell’iscrizione nel registro nazionale delle APS?

Gira che rigira finiamo sempre a parlare di soldi, il grande problema dell’Italia. Ebbene, per una associazione i vantaggi che derivano dall’iscrizione al registro nazionale delle APS sono prevalentemente fiscali.

Prima di tutto l’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive): una APS che svolga esclusivamente attività istituzionale è soggetta ad Irap nel caso in cui corrisponda degli stipendi fissi al personale dipendente oppure dei compensi per lavoratori autonomi occasionali. Gli enti che svolgono anche attività commerciale hanno il vantaggio che la base imponibile viene calcolata separatamente per le attività commerciali e per quelle istituzionali.

Per quanto riguarda l’IRES (Imposta sul Reddito delle Società), invece, le APS vi sono soggette per redditi fondiari (immobili di proprietà dati in affitto o usufrutto oppure utilizzati direttamente per le proprie attività), per redditi di capitale, per redditi di impresa e per i redditi diversi. Le quote e i contributi associativi non sono invece da considerare come proventi commerciali.

Ma queste non sono le uniche agevolazioni, ve ne sono molte altre; cerchiamo di dare voce alle più significative:

  • non vengono tassati i fondi ricavati da raccolte pubbliche occasionali;
  • non sono soggetti a tasse i contributi erogati dalle amministrazioni pubbliche per attività conformi ai fini istituzionali;
  • non sono tassate, in occasioni particolari legate ad eventi o manifestazioni straordinarie, le somministrazioni di cibo e bevande;
  • non sono tassati i viaggi organizzati o le iniziative turistiche pensate solo ed esclusivamente in favore dei soci, purché vengano stipulate polizze assicurative per tutti i partecipanti;
  • coloro che versano erogazioni liberali alla APS possono godere di detrazioni dai redditi.

L’elenco dei vantaggi inizia a diventare piuttosto ghiotto, non trovate?

Considerate poi un’altra cosa. In moltissimi bandi pubblici il requisito di essere una APS è ormai una condizione indispensabile.

 

Ma se io avessi le carte in regola per diventare una APS e volessi iscrivermi al registro nazionale come potrei fare?

Per fare richiesta di iscrizione al registro, le associazioni interessate devono inviare la domanda mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, comprensiva della documentazione richiesta, all’indirizzo:

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Direzione Generale per il Terzo Settore e le formazioni sociali

Divisione II

Via Fornovo, 8 – 00192 Roma

La documentazione deve comprendere:

  • l’atto costitutivo dell’associazione  (in originale o copia conforme all’originale), con indicazione della sede legale  dell’associazione; dalla data di registrazione si dovrà evincere l’operatività da almeno 1 anno;
  • lo statuto dell’associazione (in originale o copia conforme all’originale), che deve espressamente contenere quanto previsto dall’art. 3 della Legge n. 383 del 2000;
  • la dichiarazione dell’ambito di diffusione territoriale dell’associazione, che comprovi la presenza delle attività dell’associazione in almeno 5 regioni e 20 province del territorio nazionale. Attenzione: saranno prese in considerazione le sole sedi operative, definite come sedi accessibili a tutti gli utenti e ben individuabili all’esterno (ad es, mediante una targhetta identificativa posta all’ingresso), con una struttura di ufficio organizzata  (ad es. con tavoli, sedie, computer, linee telefoniche attive, ecc.) la cui effettiva operatività possa essere comprovata da utenze intestate all’associazione medesima;
  • l’indicazione del nome del legale rappresentante dell’associazione e, eventualmente, dei nominativi di altre persone che ricoprono ruoli di rappresentanza istituzionale;
  • la descrizione del modello organizzativo dell’associazione, con indicazione dei  livelli di responsabilità degli organismi nazionali e di quelli delle eventuali articolazioni periferiche;
  • l’indicazione del numero totale degli associati e dei mezzi di informazione e comunicazione che ne permettono la partecipazione;
  • l’indicazione dei principali ambiti di svolgimento delle attività e delle iniziative dell’associazione con enfasi su quelle più significative realizzate;
  • l’ultimo bilancio approvato con relazione contabile.

Damiano Dalerba & Stefano Cabot

Direttori area noprofit di TeamArtist

 

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228 risposte a “Il registro nazionale delle APS. Cos’è? Quali vantaggi offre? Come ci si iscrive?”

  1. Rispondi
    Madesani Massimiliano

    Buonasera,
    sarei interessato alla creazione di un'associazione non riconosciuta per la promozione della cura di se stessi e del benessere in generale attraverso la formazione dei soci con corsi, incontri, etc e la possibilità di fornire dei servizi ai soci (ad esempio vari tipi di massaggio o partecipazione a seminari a pagamento). Nell'associazione non ci sarebbero "lavoratori stipendiati" ma solo soci che prestano la loro attività (docenza, massaggi olistici) gratuitamente o, al limite, dietro rimborso di spese documentate (ad esempio costi per l'acquisto di olio per massaggi, detersivi per lavaggio teli massaggio, costi per fotocopie documenti per i seminari).
    Alla luce della modifica dell' art. 148 c. 3 del TUIR in merito alle attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti che ora sono considerate commerciali, chiederei verso quale tipo di associazione dovrei indirizzarmi: in origine pensavo all'associazione culturale (con 3 soci fondatori) ma ora sarebbe oneroso gestire l'attività sopra descritta che sarebbe considerata, in pratica, commerciale con necessità di radazione di un bilancio "vero";
    1) dovrei considerare una APS (con 7 soci fondatori)? In questo caso le attività rivolte agli associati dietro corrispettivo specifico sarebbero considerate non commerciali?
    2) non è eccessiva la costituzione di una APS (con tanto di iscrizione al registro regionale del terzo settore - Regione Lombardia) per le attività descritte? Preciso che non sarà prevista la realizzazione di bar o simili nella sede e non sono interessato a finanziamenti da enti pubblici.
    3) Potreste suggerire qualcosa di più mirato per soddisfare le necessità descritte?.
    Ringrazio fin d'ora per l'orientamento che vorrà darmi in questa situazione "intricata".
    Cordiali saluti.

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Massimiliano,

      La valutazione richiede un'approfondimento specifico della questione.

      Verrà messo in contatto con un nostro consulente per indirizzarla al meglio nella scelta dell'associazione.

  2. Rispondi
    Tiberini Giovanni

    Vorrei sapere in che modo si possono avere introiti per il continuo dell'attività bandistico musicale comunale. Grazie e buon lavoro.

    • Rispondi
      Andrea Brizzolari

      Buongiorno Giovanni,

      la vostra associazione deve individuare delle modalità con cui finanziare le proprie attività. Potete ad esempio partecipare a bandi oppure stipulare una convenzione con il comune per il sostegno della vostra attività musicale.

  3. Rispondi
    Siguror Massimo

    Buongiorno stiamo creando una associazione nonprofit generica, ecco il mio elenco:
    1 - Affiliarsi ad una APS risolve il problema di essere iscritti a Registro Imprese, REA o essendo appunto non profit generica al Registro Regionale Persone Giuridiche?
    2 - Sul serio in Lombardia per registrarsi al RRPG ci vogliono 15000€ di patrimonio (da mantenere) e addirittura 30000€ per un APS/Onlus?
    3 - Secondo voi lo sanno che stando così le cose moltissime associazioni rimarranno fuori dal runts senza potersi relazionare con le PA?

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Massimo,

      rispetto al primo quesito, l'affiliazione ad una Pps non comporta nulla di ciò che hai richiesto, sono adempimenti diversi.
      Rispetto al secondo quesito fai riferimento al limite di 15.000 euro.
      Rispetto al terzo quesito, un'associazione può non avere il riconoscimento giuridico e fare ugualmente l'iscrizione al Runts, sono due questioni tra loro scollegate, in quanto l'una non implica l'altra. 

      A mio parere, ti conviene fissare una consulenza di almeno 1 ora con noi per fare chiarezza su tutti questi aspetti.